Regenxbio: un aggiornamento sul trial AFFINITY DUCHENNE

REGENXBIO ha pubblicato un comunicato stampa nel quale annuncia nuovi dati positivi provenienti dalla parte di Fase 1/2 dello studio AFFINITY DUCHENNE® con RGX-202, la terapia genica sperimentale per la Duchenne sviluppata dall’azienda.

L’aggiornamento riporta i dati sulla funzionalità muscolare raccolti dopo 9 e 12 mesi dal trattamento con la dose maggiore di RGX 202 in studio, l’espressione della microdistrofina e il profilo di sicurezza.

Secondo l’azienda, i risultati supportano il potenziale di RGX-202 nel modificare positivamente il decorso della patologia e nel portare benefici significativi ai pazienti. I dati suggeriscono che l'espressione della microdistrofina osservata con RGX-202 porta a significativi miglioramenti funzionali, anche nei pazienti DMD che dovrebbero andare incontro a un declino funzionale, con un profilo di sicurezza favorevole.

Riportiamo di seguito una traduzione della Lettera alla comunità diffusa da Regenxbio (la versione originale in inglese è disponibile qui)

Il comunicato stampa (in inglese) è disponibile qui

Maggiori informazioni sono disponibili anche sulla brochure Trial clinici 2025 curata da Parent Project, disponibile nell'Area Materiali del sito; è possibile, come sempre, contattare anche l’area Scienza dell’associazione (scienza@parentproject.it).

Cara comunità Duchenne,

Vi scriviamo per fornirvi un aggiornamento su RGX-202, la terapia genica sperimentale di REGENXBIO per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne (Duchenne).

Il 5 giugno REGENXBIO ha pubblicato un comunicato stampa in cui condivideva i nuovi dati positivi ad interim provenienti dalla parte di Fase 1/2 dello studio AFFINITY DUCHENNE® con RGX-202. AFFINITY DUCHENNE è uno studio di Fase 1/2/3 che sta attualmente arruolando pazienti.

I nuovi dati includono risultati intermedi sulla sicurezza, sui biomarcatori e sulla funzionalità (esiti).

RGX-202 Fase 1/2 AFFINITY DUCHENNE - Aggiornamento  dati - al 7 maggio 2025

Sicurezza

  • RGX-202 è stato ben tollerato in 13 partecipanti allo studio ad entrambi i livelli di dose, senza eventi avversi gravi (SAE) e senza eventi avversi di particolare interesse (AESI). Gli effetti indesiderati comuni legati al farmaco sono stati nausea, vomito e affaticamento, tutti tipicamente previsti con la somministrazione di una terapia genica.

Funzionalità

  • Sono stati riportati risultati ad interim sulla funzionalità per i pazienti dello studio di età compresa tra i 6 e i 12 anni al momento della somministrazione, che hanno ricevuto il livello di dose 2 (la dose pivotale) di RGX-202 e che hanno raggiunto le valutazioni a 9 mesi (n=5) o a 12 mesi (n=4 dei 5).
  • RGX-202 continua a dimostrare di avere un impatto positivo sul decorso della Duchenne.
  • I pazienti del livello di dose 2 hanno dimostrato di aver migliorato le prestazioni a 9 e 12 mesi nel North Star Ambulatory Assessment (NSAA) e nei test di funzionalità a tempo (tempo per alzarsi da terra, camminata-corsa per 10 metri, tempo per salire le scale), superando i controlli esterni disponibili per la storia naturale, che sono stati abbinati sia per età che per funzionalità di base.

 

Biomarcatori

  • I dati sui biomarcatori dello studio di Fase 1/2 continuano a indicare l'espressione e la trasduzione consistente e robusta della microdistrofina di RGX-202.

Stato del programma

Lo studio AFFINITY DUCHENNE sta arruolando i partecipanti idonei alla parte di Fase 3 (pivotale) del trial presso i  centri clinici per lo studio negli Stati Uniti e in Canada.

La sperimentazione prevede l'arruolamento di circa 30 pazienti per supportare la presentazione di una domanda di licenza biologica (BLA) negli Stati Uniti, secondo la procedura di approvazione accelerata della FDA, a metà del 2026.

Dopo la somministrazione dell'ultimo partecipante, si prevede di avviare l'arruolamento nello studio di conferma.

 

Per maggiori informazioni

Per saperne di più su RGX-202 e sullo studio AFFINITY DUCHENNE, visitare il sito https://regenxbiodmdtrials.com/. È possibile anche visitare il sito  https://clinicaltrials.gov/study/NCT05693142.

Ringraziamo i pazienti, le famiglie, i medici e le organizzazioni di patient advocacy che hanno sostenuto il nostro programma e ci auguriamo di poter condividere ulteriori aggiornamenti.

Cordiali saluti,

Il team di REGENXBIO

 

 


Exon skipping: alcuni aggiornamenti

Nelle ultime settimane sono stati diffusi alcuni aggiornamenti riguardo a diversi trial clinici basati sulla strategia terapeutica dell’exon skipping, l’approccio ideato per trattare specifiche mutazioni genetiche presenti in una percentuale di pazienti con DMD. Questa strategia promuove il salto di un esone con l’obiettivo di ripristinare la produzione di una forma funzionale della proteina distrofina.

 

Sviluppi positivi per Entrada

Condividiamo anche un aggiornamento positivo di Entrada, che nel corso del mese di maggio ha ricevuto l’autorizzazione a procedere in Europa con i suoi due trial di exon skipping degli esoni 44 e 45.

ELEVATE-44-201 è uno studio clinico globale di Fase 1/2 che valuterà la molecola sperimentale ENTR-601-44 in pazienti deambulanti con DMD trattabili con lo skipping dell'esone 44. Lo studio si svolgerà nel Regno Unito e nell’Unione Europea e dovrebbe iniziare nel secondo trimestre del 2025. Riguardo la stessa molecola, nella prima metà del 2026 è previsto negli Stati Uniti l’avvio di ELEVATE-44-102: uno studio di fase 1b rivolto a pazienti adulti sia deambulanti sia non deambulanti.

L’azienda ha inoltre ricevuto l’autorizzazione dalle autorità sanitarie e dai comitati etici di diversi Paesi europei per avviare lo studio clinico ELEVATE-45-201, uno studio globale di Fase 1/2, che valuterà la molecola sperimentale ENTR-601-45 in pazienti deambulanti con Duchenne trattabili con lo skipping dell'esone 45. L’azienda prevede l’avvio dello studio nel terzo trimestre del 2025.

L’azienda ha dichiarato che intende far avanzare rapidamente tre distinti programmi per la Duchenne - per le persone che sono trattabili con lo skipping dell'esone 44, 45 e 50 - nello sviluppo clinico globale entro la fine di quest'anno.

 

Qui la notizia completa (in inglese) relativa ad ELEVATE-44-201

Qui la notizia completa (in inglese) relativa ad ELEVATE-45-201

 

PepGen interrompe lo studio CONNECT1_EDO51

L’azienda PepGen ha comunicato la decisione di terminare lo sviluppo della propria terapia sperimentale basata sul salto dell’esone 51, e di conseguenza di interrompere lo studio CONNECT1-EDO51, uno studio di fase 2 che era in corso in Canada. La quantità di distrofina potenzialmente ottenibile attraverso lo studio, infatti, è risultata non sufficiente a fornire un beneficio significativo ai pazienti in trattamento. L’azienda ha valutato l’interruzione per non esporre ulteriormente i partecipanti ad una terapia che probabilmente non offrirebbe un buon profilo di beneficio/rischio a lungo termine.

 

Riportiamo di seguito una traduzione della Lettera alla comunità condivisa da PepGen.

Cara Comunità Duchenne,

   vi scriviamo per comunicarvi che abbiamo deciso di terminare lo sviluppo di PGN-EDO51, la nostra terapia sperimentale per il trattamento di persone con distrofia muscolare di Duchenne trattabili con lo skipping dell'esone 51. Questo significa che lo studio CONNECT1-EDO51, che è stato dosato in Canada, verrà interrotto. CONNECT2-EDO51 (proposto per altri Paesi e precedentemente aperto nel Regno Unito) non ha dosato alcun partecipante e non ne arruolerà alcuno.

 Il nostro obiettivo è sempre stato quello di cambiare la vita delle persone affette da DMD. Purtroppo, riteniamo che la quantità di distrofina prodotta dai partecipanti allo studio non sia sufficiente a fornire un beneficio significativo alle persone affette da DMD. Non riteniamo di poter somministrare una dose sufficientemente alta da produrre una quantità di distrofina che possa apportare un reale beneficio alle persone con la DMD.  Siamo profondamente delusi da questo risultato, ma riteniamo che sia importante prendere questa decisione sulla base dei dati attuali e non esporre ulteriormente le persone a una terapia che probabilmente non fornirà un profilo di beneficio/rischio accettabile a lungo termine. I nostri siti di studio clinico stanno lavorando a stretto contatto con i partecipanti allo studio e le famiglie per sostenerli durante la conclusione dello studio.

Comprendiamo che ciò possa essere molto deludente per voi, soprattutto se avete partecipato ai nostri studi sulla DMD, se stavate pensando di parteciparvi o se siete uno dei tanti membri della comunità che ci hanno offerto consigli su questo programma. 

Sappiamo che la partecipazione a qualsiasi studio clinico rappresenta un impegno enorme per i partecipanti e le loro famiglie e apprezziamo il tempo e gli sforzi profusi per aiutarci a scoprire se questa terapia sperimentale può funzionare.  Ci rendiamo conto che l'interruzione di un programma clinico può sembrare una perdita, ma ricordiamo che ogni studio completato contribuisce alla comprensione della DMD. Oggi ci sono più terapie in fase di sviluppo per la DMD che in qualsiasi altro momento della storia passata, e molte sono molto promettenti.  Tenetevi in contatto con i vostri medici e con i gruppi di sostegno locali per saperne di più sulle altre terapie in fase di sviluppo. Soprattutto, vogliamo dirvi GRAZIE per la vostra disponibilità a partecipare allo sviluppo del PGN-EDO51 come potenziale trattamento della DMD. Il nostro impegno per le malattie neuromuscolari non è diminuito da questa battuta d'arresto.

Con i più sinceri saluti di tutto il team PepGen,

Paul Streck, MD Responsabile Ricerca e Sviluppo, PepGen

Jane Larkindale, DPhil VP Clinical Science e Responsabile Advocacy

 

Qui la lettera alla comunità nella versione originale in inglese

 

 

 

 


Pubblicato il report del Meeting sulla gestione respiratoria nella DMD

È stato pubblicato nei giorni scorsi, sulla rivista scientifica Pediatric Pulmonology, il report dedicato al Meeting sulla gestione respiratoria nella DMD organizzato alcuni mesi fa da Parent Project aps in collaborazione con Parent Project Muscular Dystrophy (PPMD).

L’articolo, intitolato Current Standards and Future Directions of Duchenne Muscular Dystrophy Respiratory Care: The PPMD Italy Meeting Report, è stato redatto da un gruppo di clinici e rappresentanti di organizzazioni di pazienti che hanno contribuito ai lavori del meeting; il primo firmatario è il Prof. Fabrizio Racca (Ospedale Mauriziano di Torino). La pubblicazione riassume, come anticipato, i contenuti e le indicazioni principali emerse nel meeting Current Standards and Future Directions of Respiratory Assessment and Management of Duchenne Muscular Dystrophy dello scorso autunno, che ha riunito ricercatori, clinici e organizzazioni di pazienti per discutere i progressi nell’ambito della gestione respiratoria della DMD e identificare le aree di dibattito che richiedono ulteriori ricerche.

Di cosa tratta il report

I partecipanti al meeting hanno ribadito l’importanza delle valutazioni di routine della funzionalità polmonare e della respirazione durante il sonno per identificare tempestivamente la comparsa di complicanze respiratorie.

Rispetto alle terapie respiratorie croniche, la discussione si è focalizzata principalmente sulle tecniche di disostruzione delle vie aeree e sulla ventilazione assistita evidenziando, rispetto a quest’ultimo tema, che la ventilazione non invasiva (NIV) è la modalità preferita, anche in caso di insufficienza respiratoria avanzata.

Per quanto riguarda le nuove terapie farmacologiche, i relatori hanno sottolineato l'importanza della valutazione della funzionalità cardiorespiratoria nella valutazione dell'efficacia dei farmaci. In particolare, rispetto alla valutazione dell’impatto del farmaco sulla funzionalità respiratoria,  è stato suggerito l’impiego del valore assoluto della capacità vitale forzata (FVC) come parametro potenzialmente migliore rispetto alla FVC percentuale predetta, che è favorita negli attuali studi sui farmaci.

Per quanto riguarda la gestione dell'insufficienza respiratoria acuta e la gestione respiratoria in caso di interventi chirurgici, sono stati individuati gli standard di cura e le aree che necessitano di ulteriori approfondimenti.

 I relatori hanno sottolineato l’importanza della valutazione di routine della funzione polmonare e della respirazione durante il sonno per ottenere una diagnosi tempestiva delle complicanze respiratorie.

Le discussioni terapeutiche si sono concentrate sulla liberazione delle vie aeree e sulla ventilazione assistita, evidenziando che la ventilazione non invasiva (NIV) è la modalità preferita, anche in caso di insufficienza respiratoria avanzata.

Sono state discusse le implicazioni respiratorie delle nuove terapie farmacologiche e i relatori hanno sottolineato l'importanza degli esiti cardiorespiratori nella valutazione dell'efficacia dei farmaci. Per valutare l'impatto clinico di un farmaco e per definire gli attuali fenotipi respiratori, è stata proposta la traiettoria del valore assoluto della capacità vitale forzata (FVC) come parametro potenzialmente migliore rispetto alla FVC percentuale prevista, che è favorita negli attuali studi sui farmaci.

Per quanto riguarda la gestione dell'insufficienza respiratoria acuta e delle situazioni perioperatorie, sono stati individuati gli standard di cura e le aree che necessitano di ricerca futura.

L’articolo è disponibile (in inglese) qui.

 


Duvyzat (givinostat): un aggiornamento dalla Commissione Europea

Siamo felici di condividere con la nostra comunità un aggiornamento positivo rispetto a Duvyzat (givinostat). Oggi, 6 giugno, la Commissione Europea ha comunicato la ratifica del parere espresso dal CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use)  dell'EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) dello scorso 25 aprile, che avevamo riportato qui.

 
Il farmaco ha ricevuto l’autorizzazione condizionata come medicinale orfano per uso umano, per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne nei bambini dai sei anni deambulanti, in combinazione con la terapia corticosteroidea. Duvyzat è ora stato inserito nel Registro dell'Unione Europea dei prodotti medicinali per uso umano (qui la scheda dedicata). 

Qui il comunicato dell'azienda Italfarmaco (in inglese)

 
Condivideremo ulteriori dettagli una volta che saranno disponibili. Per informazioni generali potete contattare l'area Scienza (scienza@parentproject.it).

Parent Project al congresso Narrazione Circolare

 

Cristina Picciolo, Direttrice generale di Parent Project, e Angelo Ficociello, Delegato territoriale dell’associazione, parteciperanno al congresso dedicato al progetto Narrazione Circolare, promosso dalla SIMPE (Società Italiana Medici Pediatri), in programma a Sanremo (IM), dal 29 maggio al 1 giugno.

 

Il progetto Narrazione Circolare

Si tratta di un progetto che mette al centro diversi temi della sfera pediatrica, tra cui quello del disagio giovanile, e che si svilupperà in più step. Il progetto si propone di diffondere l’approccio narrativo-esperienziale nella formazione, attraverso la messa in chiaro di concetti essenziali, di quesiti e di sollecitazioni utili a fare il punto “sullo stato dell’arte” in pediatria.

Narrazione Circolare nasce con l’obiettivo di rompere il silenzio, affrontare il disagio giovanile con sguardo lucido, rigore scientifico ed empatia.

Quattro i punti su cui si focalizza l’azione:

  1. Riconoscimento Precoce: I pediatri sono spesso i primi a incontrare i segnali di sofferenza. Una formazione adeguata e un’attenzione vigile possono fare la differenza tra un intervento salvifico e un’opportunità mancata.
  2. Comunicazione Empatica: Creare un ambiente sicuro e accogliente è fondamentale. I giovani devono sentirsi ascoltati e compresi, non giudicati. I pediatri, come prime sentinelle, rappresentano una fonte di fiducia e sostegno.
  3. Orientamento e Supporto: Accompagnare i giovani e le loro famiglie verso un supporto professionale adeguato è essenziale per una gestione efficace del disagio mentale.
  4. Collaborazione Multidisciplinare: La sinergia tra pediatri, psicologi, psichiatri, insegnanti e altri specialisti di settore permette di offrire risposte integrate e complete, costruendo un sistema di supporto solido e coeso.

 

L’intervento di Parent Project

I rappresentanti dell’associazione interverranno sabato 31 maggio alle 11.30, nell’ambito di una sessione dedicata alle malattie rare. Porteranno una testimonianza sull’impatto del convivere con una patologia come la DMD.

Il programma del congresso è disponibile qui

Maggiori informazioni su Narrazione Circolare sono disponibili qui

 

 

 


Giornata europea dei sibling: quei “fratelli invisibili” che escono allo scoperto

Le attività di Parent Project per i sibling e la nuova pubblicazione con le voci di fratelli e sorelle

Sabato 31 maggio si celebra in Europa la Giornata dei sibling: una ricorrenza dedicata al legame tra fratelli e sorelle. Nell’ambito della disabilità, ci si riferisce, con il termine sibling, più nello specifico, ai fratelli e alle sorelle di persone con disabilità e/o con una patologia. Questa giornata diventa quindi, anche, un’occasione per dialogare e per mettere in luce le specificità e le difficoltà spesso correlate a questa condizione.

Parent Project aps, l’associazione italiana che riunisce i pazienti con distrofia muscolare di Duchenne e Becker e le loro famiglie, da diversi anni dedica a questa fondamentale componente della comunità di pazienti servizi e risorse ad hoc, mossa dall’obiettivo di accogliere e sostenere tutto il nucleo familiare ed accompagnarlo in ogni tappa del suo percorso di vita.

Da questo impegno è nata anche una pubblicazione divulgativa, che di recente è stata completamente aggiornata per includere proprio le voci e le testimonianze dei fratelli e delle sorelle coinvolte nelle attività. Parent Project è, oggi, una delle associazioni di riferimento rispetto a questa tematica nel panorama italiano. Negli ultimi anni ha organizzato una varietà di eventi dedicati al tema: sessioni della Conferenza Internazionale, webinar e altro ancora.

Spiega il presidente di Parent Project Ezio Magnano: «Questa Giornata celebra il legame speciale che unisce fratelli e sorelle, che assume ulteriore complessità, ma anche valore e significato quando parliamo dei fratelli e sorelle di persone disabili. In questi anni in tutti noi è maturata l’idea e la certezza che il benessere psicologico dell’intera famiglia passa non solo dalla consapevolezza dei genitori nell’affrontare la distrofia di Duchenne o Becker, ma anche e soprattutto dal benessere e dal coinvolgimento dei sibling, che spesso offrono un aiuto insostituibile».

Sibling, fratelli invisibili: il passaggio dalle quinte al palcoscenico

La brochure Sibling, fratelli invisibili. Il passaggio dalle quinte al palcoscenico è la nuova edizione di un materiale già realizzato dall’associazione, rivisto ed aggiornato alla luce dell’esperienza maturata negli ultimi anni.

Questa pubblicazione, distribuita per la prima volta pochi mesi fa alla Conferenza Internazionale di Parent Project a Roma, offre una panoramica teorica sulle caratteristiche del vissuto dei sibling dal punto di vista psicosociale.

Sottolinea Marica Pugliese, psicologa psicoterapeuta del Centro Ascolto Duchenne di Parent Project, che da anni coordina le attività dedicate a questo tema: «Crediamo che le giornate celebrative abbiano davvero valore solo se accompagnate da un lavoro costante su questi temi. Questa nuova edizione della brochure ci ha consentito di approfondire gli aspetti emotivi che caratterizzano le diverse fasi dello sviluppo, dall'infanzia, all'adolescenza e alla vita adulta, per mettere a fuoco gli elementi più importanti a cui prestare attenzione. Ma la parte più importante di questo materiale è quella dedicata alle testimonianze che con grande disponibilità i ragazzi e le ragazze hanno deciso di lasciare alla comunità per sensibilizzare sul tema ed aiutarci a comprendere meglio i loro vissuti ed i loro bisogni».

La trattazione analizza l’impatto della disabilità su fratelli e sorelle nelle varie fasi della vita, dall’infanzia all’età adulta, sul piano familiare, emotivo e relazionale. Si entra nel merito, per fare alcuni esempi, della comunicazione della diagnosi e di come sia più adeguato condividerla con fratelli e sorelle; e di quali siano i fattori protettivi che possono entrare in gioco nella vita dei sibling per renderli più resilienti, prevenire o affrontare il disagio e migliorare il loro benessere.

L’obiettivo: offrire sia ai sibling stessi, sia ai genitori strumenti per comprendere meglio il loro vissuto e le difficoltà con le quali si confrontano, e indicazioni su come trovare sostegno. Ad arricchire il volume, una variegata raccolta di testimonianze dirette di sorelle e fratelli della comunità Duchenne e Becker.

La brochure Sibling, fratelli invisibili. Il passaggio dalle quinte al palcoscenico è disponibile gratuitamente nell’area Materiali del sito www.parentproject.it.

 

Gruppi di confronto e teleconsulenze

A partire dal 2020 Parent Project ha attivato, prima in forma sperimentale per rispondere alle necessità dettate dalla pandemia, poi in modalità stabile, dato il loro successo, una serie di servizi gratuiti di supporto online per i pazienti e le loro famiglie.

Tra questi, i gruppi di confronto e ascolto per sibling: incontri online, guidati da una delle psicologhe senior dell’associazione, che creano un ambiente sicuro in cui parlare liberamente con chi vive situazioni simili alla propria.

I gruppi promuovono il benessere psicologico, la comunicazione e l’autonomia dei giovani sibling, offrendo un’opportunità concreta per rafforzare l’identità e sentirsi meno soli nel proprio ruolo

Parent Project si è attivata anche sul fronte delle teleconsulenze: si tratta di appuntamenti con specialisti su tematiche specifiche, tra cui, appunto, quella dei sibling, per offrire a pazienti e famiglie uno spazio unico, dedicato, in cui fare domande e accogliere indicazioni e suggerimenti.


Parent Project a 104 – The Caregiving Expo

La fiera

Dall’8 al 10 maggio scorsi si è svolta presso la Fiera di Pordenone la primissima edizione di 104 – The Caregiving Expo: il primo evento fieristico in Italia completamente dedicato alla filiera del caregiving. Un grande appuntamento aperto alle persone con disabilità o con necessità di assistenza, ai professionisti e professioniste del settore, alle aziende che producono ausili e soluzioni per migliorare la qualità della vita quotidiana, e naturalmente alle associazioni ed alle istituzioni.

Parent Project è stata presente per tutta la durata della fiera con uno stand messo a disposizione gratuitamente dall’organizzazione. L’obiettivo principale della nostra presenza è stato quello di conoscere ed instaurare una relazione con aziende ed altre associazioni, dando il via a possibili future collaborazioni.

Cristina Picciolo (Direttrice generale) e Gaia Relucenti (Referente Raccolta fondi da Aziende) allo stand di Parent Project

Una preziosa occasione di incontro

L’iniziativa si è confermata particolarmente fruttuosa da questo punto di vista. Il team di Parent Project che ha partecipato all’evento – composto da Cristina Picciolo (direttrice generale), Gaia Relucenti (referente Raccolta fondi da aziende) e Leonardo Ruffolo (Raccolta fondi) – ha potuto dialogare con numerose tra le realtà presenti, sia aziende sia enti non profit. Tra queste, abbiamo conosciuto realtà del settore ausili, altre attive nell’ambito dei veicoli per il trasporto in carrozzina, ed altre ancore legate ad aspetti della vita quotidiana come l’abbigliamento.

I vestiti di Giò - Moda adattiva per bambini

 

Con Roberto Vitali di Village4All, azienda dedicata al turismo accessibile

 

Con il team di Progettiamo Autonomia, azienda di ausili

 

Altrettanto positiva è stata l’opportunità di incontro con famiglie e volontari, che fanno già parte della comunità di Parent Project e attivi sul territorio. Siamo stati felici di ritrovare gli amici del Panathlon Club di Pordenone, anche loro presenti con uno stand. Abbiamo potuto, così, aggiornarci in vista della prossima edizione dell’evento PNThlon, a sostegno di Parent Project, che sarà il 4 ottobre.

Il programma della fiera è stato molto ricco anche sul piano dei contenuti di aggiornamento ed approfondimento, e il nostro team ha potuto partecipare a diversi di questi momenti, tra cui la cerimonia di apertura, un incontro sulla relazione tra arte e disabilità ed il convegno Stati Generali dell’associazione ANffAS. Quest’ultimo ha avuto la finalità di sviluppare una discussione tra società civile ed istituzioni sulle necessità delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo e analizzare le esigenze negli ambiti della scuola, della sanità, dell’accesso ai servizi.

Focus sullo sport

Un intero padiglione è stato dedicato allo sport, con esibizioni e dimostrazioni pratiche di molte discipline, tra cui danza, sitting volley, tennis, baskin, ping pong e arti marziali. Il nostro socio Jacopo Verardo ha partecipato con la sua squadra (i Friul Falcons) ad una dimostrazione di wheelchair hockey.

Jacopo Verardo con due compagni dei Friul Falcons
Un momento delle dimostrazioni sportive

 

In questo padiglione abbiamo assistito al workshop Tra sfide e sogni: vivere la disabilità ogni giorno a cura dell’associazione Crossabili, che ha offerto ai partecipanti una coinvolgente sessione di storytelling sulla relazione tra sport e disabilità.

 

Un evento per cambiare la narrazione

Nel complesso, siamo ritornati portando con noi tanti nuovi contatti, tanti stimoli utili da condividere per arricchire sempre il nostro lavoro, e la sensazione di un evento che si è mosso intenzionalmente verso un linguaggio, e quindi una visione del mondo che cerchi di prendere le distanze dall’abilismo che troppo spesso, ancora, permea la comunicazione legata alla disabilità.

Riportiamo qui parte della riflessione che la giornalista e attivista Valentina Tomirotti – che ha anche moderato la cerimonia di apertura – ha condiviso rispetto a questo evento (l’articolo completo si può leggere qui)

Un linguaggio chiaro, rispettoso, centrato sulla persona, può fare la differenza tra chi si sente parte e chi si sente un caso da gestire. Ho visto stand che parlavano con le persone e non sulle persone. Ho ascoltato video pensati anche per chi non sente, testi ad alta leggibilità, operatori formati a raccontare con cura e non con pena.

Per me, che mi occupo da anni di narrazione e rappresentazione della disabilità, è stato un segnale importante: possiamo smettere di raccontare sempre la stessa storia. Possiamo abbandonare l’“ispiration porn”, il dolore esibito, il linguaggio tecnico che esclude. Possiamo finalmente dire: la disabilità non è il problema, è il filtro con cui la guardate che va cambiato.

E lo possiamo fare anche in fiera, davanti a un pannello illustrativo o a una scheda prodotto. Perché anche lì si gioca la partita culturale: quella che plasma l’immaginario, forma chi osserva da fuori e dà strumenti a chi vive da dentro.

La comunicazione inclusiva non è un lusso da festival progressista: è un dovere di chi si occupa di corpi, di fragilità, di diritti.

E 104 – The Caregiving Expo, da questo punto di vista, ha dato un buon esempio da cui ripartire.

 

 

 

 


In arrivo il Congresso Nazionale AIM

Il Congresso Nazionale AIM è la più importante manifestazione congressuale, che si svolge annualmente in Italia, nel settore delle patologie neuromuscolari.

Si rivolge a tutti gli operatori sanitari e sociali del settore, ed, in particolare, a neurologi, pediatri, neuropsichiatri infantili, genetisti, fisiatri, cardiologi, pneumologi e chirurghi ortopedici.

L’edizione 2025

La 25esima edizione del Congresso si svolgerà dal 28 al 31 maggio a Taormina (ME).  Il Palazzo dei Congressi ospiterà il ricco programma scientifico che l’Associazione ha stilato per l’occasione. L’iniziativa di quest’anno si pone l’obiettivo di presentare le più recenti innovazioni in ambito diagnostico, terapeutico, riabilitativo e gestionale dei pazienti con patologie muscolari con uno sguardo rivolto al futuro della professione del miologo in relazione alle innovazioni tecnologiche e scientifiche.

Fino alla mattinata di sabato 31 maggio, il congresso offrirà un intenso programma di sessioni plenarie, simposi, letture magistrali e workshop dedicati a tutte le principali patologie neuromuscolari: dalla distrofia miotonica alla miastenia gravis, dalle miopatie infiammatorie alla SMA, fino alle malattie mitocondriali.
Tra gli appuntamenti più attesi, il workshop “New Therapeutic Roads in Muscle Disorders”, in programma venerdì 30 maggio dalle 11 alle 12.30. Un ruolo centrale nel Congresso sarà riservato ai Gruppi di Studio AIM, autentici laboratori di idee, formazione e ricerca che rappresentano il cuore pulsante della comunità miologica italiana. Queste realtà multidisciplinari non solo alimentano il dibattito scientifico sui diversi sottotipi di malattie neuromuscolari, ma promuovono anche la diffusione delle buone pratiche cliniche e riabilitative, con una visione sempre più condivisa e integrata.

 

La tavola rotonda delle associazioni

Fernanda De Angelis, dell’area Scienza di Parent Project, parteciperà in rappresentanza dell’associazione alla tavola rotonda del 31 maggio, dedicata alle associazioni di pazienti: un momento di confronto, ascolto e alleanza tra clinici, ricercatori e pazienti, per affrontare insieme le sfide della diagnosi, dell’accesso alle cure e della gestione quotidiana delle malattie neuromuscolari.

La sessione sarà focalizzata sull’esplorazione dei bisogni e dei desideri dei pazienti che restano insoddisfatti a causa di una scarsa integrazione tra sanità, servizi sociali e società. L’obiettivo sarà quello di riflettere su come migliorare il coordinamento e l’ascolto, per rispondere in modo più efficace e umano alle reali esigenze delle persone.

Il programma del Congresso è disponibile qui

Scarica qui il comunicato stampa


DYNE-251: Dyne Therapeutics riceve dall’EMA la designazione di farmaco orfano

Dyne Therapeutics ha annunciato che la Commissione Europea (CE) ha concesso la designazione di farmaco orfano a DYNE-251 per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne (DMD).

DYNE-251 è una terapia sperimentale in fase di valutazione nello studio clinico globale di Fase 1/2 DELIVER per le persone con DMD potenzialmente trattabili con lo skipping dell’esone 51.

L’azienda dichiara che i risultati dello studio clinico DELIVER hanno dimostrato un miglioramento funzionale clinicamente rilevante e duraturo fino a 18 mesi, incluso il parametro digitale SV95C*, accettato come indicatore ufficiale nei trial clinici in Europa. L’azienda prevede inoltre di condividere i dati completi provenienti dal gruppo di pazienti inclusi nella fase di espansione del trial entro la fine del 2025, con l’obiettivo di avviare la richiesta di approvazione accelerata negli Stati Uniti nel 2026, ed esprime soddisfazione per la designazione di farmaco orfano per la DMD concesso dalla Commissione Europea.

Per maggiori informazioni su DYNE-251 potete consultare la brochure Trial Clinici 2025 (pag.22)

Cosa comporta la designazione a farmaco orfano

La Commissione Europea concede la designazione di farmaco orfano ai farmaci e ai prodotti biologici destinati al trattamento, alla diagnosi o alla prevenzione di malattie rare, potenzialmente letali o cronicamente debilitanti che colpiscono meno di cinque persone su 10.000 nell'Unione Europea (UE).

La designazione di farmaco orfano offre alle aziende alcuni vantaggi, tra cui la riduzione delle spese regolatorie, l'assistenza ai protocolli clinici, le sovvenzioni per la ricerca e la possibilità di ottenere fino a 10 anni di esclusiva di mercato nell'UE in caso di approvazione. DYNE-251 ha già ottenuto la designazione di farmaco orfano e di malattia rara pediatrica dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense nel marzo 2023.

La notizia completa (in inglese) è disponibile qui

Per ulteriori informazioni potete contattare l’area Scienza: scienza@parentproject.it.

 

* SV95C sta per Stride Velocity 95th Centile, e si usa negli studi clinici per misurare la velocità del passo nei pazienti Duchenne deambulanti. Viene registrato tramite un dispositivo indossabile ed è approvato da EMA come endpoint primario valido nei trial sulla Duchenne in pazienti deambulanti.  Maggiori informazioni sono disponibili qui.


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