Genova ospita il Meeting Territoriale sulla DMD/BMD

Domenica 26 ottobre 2025
Grand Hotel Savoia, Via Arsenale di Terra, 5-1 – Genova

Oggi la città di Genova, con le sue salite, i caruggi e le scogliere che richiedono ingegno e adattamento, diventa lo scenario ideale per un incontro della comunità Parent Project aps. Il Meeting Territoriale sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker (DMD/BMD) riunisce pazienti, famiglie e professionisti sanitari per un’intera giornata di aggiornamenti clinici, strumenti concreti e confronto sulle sfide della vita quotidiana per chi convive con la distrofia muscolare di Duchenne e Becker.

Apertura e saluti istituzionali

Alle 9.15 Cristina Picciolo, Direttrice Generale e Alberto Bottaro, genitore e parte del consiglio direttivo dell'associazione, danno il benvenuto ai partecipanti, introducendo l’importanza dei meeting territoriali come momento di rete e condivisione per famiglie che spesso non possono partecipare alla Conferenza Internazionale di Roma.

Gestione clinica e aspetti psicosociali: “Prendersi cura passo dopo passo”

Dalle 9.30, la prima parte della giornata è dedicata alla gestione clinica e psicosociale della DMD/BMD, moderata da Cristina Bella e Fernanda De Angelis.

Esperti provenienti dall’Istituto G Gaslini, dall’Ospedale Mauriziano e dall’ICANS di Milano accompagnano le famiglie attraverso i temi chiave: dalla diagnosi e il suo impatto emotivo, alla gestione quotidiana della malattia, fino alle strategie per valorizzare le risorse della famiglia e del paziente.

Questa sessione rappresenta un porto sicuro per affrontare la “burrasca” iniziale della diagnosi.

Crescere con la DMD/BMD: autonomia, identità e relazioni

La seconda parte del meeting affronterà temi psico-sociali e burocratici, moderata da Valeria Schiesaro e Anna Petruzza.

Interventi di Susanna Pozzi (Centro clinico NeMO, Milano), Vittorio Montixi (Videa – Il viaggio di Enea) e Carlo Giacobini (giornalista e collaboratore Parent Project) guidano le famiglie attraverso strategie per:

  • promuovere autonomia e partecipazione sociale;
  • affrontare le sfide burocratiche legate a documenti, certificazioni e servizi;
  • rafforzare le relazioni familiari e sociali.

L’obiettivo è far emergere il valore di una rete territoriale forte, capace di orientare e supportare le famiglie in ogni fase del percorso.

Attività di gruppo: sperimentiamoci insieme

Alle 15.30 inizierà un laboratorio pratico condotto da Vittorio e Claudio Montixi, insieme a Valeria Schiesaro e Marica Cescato. L’attività permette di mettere in pratica strategie, confrontarsi e condividere esperienze, rafforzando la dimensione comunitaria e il senso di appartenenza alla rete di supporto locale.

Conclusioni e saluti

La giornata si chiude alle 16.45 con i saluti di Parent Project, ribadendo quanto sia fondamentale incontrarsi, condividere conoscenze e costruire insieme reti di sostegno territoriali, strumenti concreti per migliorare la qualità della vita delle famiglie e dei pazienti.

Il Meeting Territoriale di Genova si svolge con il supporto incondizionato di Edgewise Therapeutics.


Meeting Territoriale sulla DMD/BMD – a Genova

Nel percorso di chi convive con la distrofia muscolare di Duchenne e Becker, rimanere aggiornati e condividere esperienze è fondamentale. Il Meeting Territoriale sulla DMD/BMD – Gestione clinica e aspetti correlati, in programma il 26 ottobre 2025 al Grand Hotel Savoia di Genova, è uno spazio prezioso in cui famiglie, specialisti e attivisti si incontrano per costruire conoscenza e sostegno reciproco.

Organizzato da Parent Project, questo appuntamento offrirà aggiornamenti sulla gestione clinica passo dopo passo, dall’assistenza respiratoria e cardiologica al monitoraggio endocrinologico e nutrizionale, fino alla presa in carico multidisciplinare.

Un’attenzione speciale sarà dedicata agli aspetti psicosociali, fondamentali per accompagnare i ragazzi e le loro famiglie anche sul piano emotivo e relazionale.

Nel pomeriggio, il focus sarà su crescere con la Duchenne e la Becker, con riflessioni su autonomia, identità, relazioni e le sfide burocratiche quotidiane. Attività di gruppo e momenti di confronto renderanno il meeting un’esperienza partecipata e inclusiva.

Il Meeting Territoriale sarà anche l’occasione per conoscere i progetti e le campagne di Parent Project, dimostrando come l’impegno collettivo possa tradursi in supporto concreto e nuove opportunità per la comunità Duchenne e Becker.

Partecipare al Meeting Territoriale sulla DMD/BMD – Gestione clinica e aspetti correlati significa entrare a far parte di una rete solida e accogliente, costruendo insieme strumenti e conoscenze per affrontare il futuro con maggiore consapevolezza e speranza.

Vuoi partecipare? Scrivi a cadnord@parentproject.it


Perché una guida per famiglie e assistenti può davvero fare la differenza

Chi affronta una malattia neuromuscolare – da solo o insieme ai propri cari – sa quanto sia importante avere punti di riferimento chiari, concreti e affidabili. Ogni giorno è fatto di scelte, piccoli e grandi ostacoli, esigenze che cambiano. In questo contesto, una guida ben fatta può diventare molto più di un semplice strumento: può trasformarsi in un vero alleato quotidiano.
Le guide gratuite di Sostegninrete sono nate proprio per questo. Per aiutare le persone con malattie neuromuscolari, le famiglie e gli operatori dell’assistenza a trovare informazioni utili, orientarsi tra i servizi disponibili e affrontare con maggiore consapevolezza la propria realtà.

Una guida per chi vive la disabilità da vicino

A chi è direttamente coinvolto nella gestione di una malattia neuromuscolare, la nostra guida offre risposte chiare su diritti, servizi, opportunità. È scritta in modo semplice e diretto, con l’obiettivo di aiutare a fare chiarezza e, soprattutto, a prendere decisioni più consapevoli. Parla di progetti di vita, autonomia, assistenza personale, accesso alle prestazioni. Ma lo fa con un linguaggio vicino, accessibile, che non dà mai nulla per scontato.

Una guida pensata per chi lavora nell’assistenza

Operatori sociosanitari, OSS, ASA: chi lavora ogni giorno a contatto con le persone ha bisogno di strumenti aggiornati, pratici, affidabili. La guida dedicata agli operatori è realizzata per accompagnare nel lavoro quotidiano, con consigli, riferimenti utili e un’attenzione particolare ai rapporti umani e alla qualità dell’intervento assistenziale. C’è spazio per riflettere, per migliorare le proprie competenze e per sentirsi parte di un sistema che vuole davvero funzionare meglio.

Scarica le guide gratuite

Queste guide nascono dall’ascolto delle esperienze raccolte durante il progetto Match Point, dalle domande più frequenti, dai dubbi più comuni. Sono pensate per essere lette, usate, condivise. E possono fare la differenza davvero: perché aiutano a capire meglio, ad agire meglio, a vivere meglio. Scaricale gratuitamente sulla piattaforma Sostegninrete: https://sostegninrete.it/accesso-materiali/

Match Point è un progetto promosso da UILDM Direzione Nazionale come ente capofila, dalle Sezioni UILDM di Bologna, Milano e Pisa, e Parent Project aps. Il suo obiettivo è formare, informare e sensibilizzare sulla figura dell’assistente personale, e contemporaneamente realizzare degli strumenti concreti e innovativi per supportare le persone con malattie neuromuscolari, o altri tipi di disabilità, nella gestione di tutti gli aspetti connessi alla propria quotidianità. Il progetto è finanziato anche dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nell’ambito dell’Avviso n.2/2023 – art. 72 D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e S. M. I.


Un questionario per raccogliere le esperienze dei pazienti

Condividiamo la segnalazione di Cittadinanzattiva che, in vista della redazione del XXIII Rapporto Nazionale sulle Politiche della Cronicità, ha predisposto un set di questionari (survey) per raccogliere esperienze, evidenze e proposte da parte delle associazioni e dei cittadini/pazienti.

Tra questi survey rivolti a pazienti e caregiver, uno è espressamente dedicato all’ambito delle malattie rare. È possibile compilarlo qui entro il 12 ottobre: https://forms.gle/STVfXLeU7FMiRWLZ9

Altri questionari sono dedicati ad altre situazioni, come per esempio le patologie croniche. Questa modalità è stata pensata per valorizzare al meglio le esperienze, riducendo la lunghezza dei singoli questionari e consentendo un focus mirato su ciascun target.

Gli obiettivi dell’iniziativa sono quelli di:

  • raccogliere evidenze concrete dalle esperienze di pazienti, caregiver e associazioni;
  • valorizzare buone pratiche già in atto nei percorsi di prevenzione, cura e assistenza;
  • rendere più incisiva l’azione di rappresentanza e tutela nelle politiche sanitarie e sociali;
  • dare spazio alle voci di chi vive quotidianamente la realtà delle patologie croniche e rare.

Maggiori informazioni sono disponibili qui


Oggi a Bari il Meeting Territoriale DMD/BMD 2025: clinica, autonomia e comunità

Oggi, 21 settembre 2025, Bari ospita il Meeting Territoriale DMD/BMD di Parent Project, un appuntamento pensato per riunire famiglie, specialisti e attivisti attorno a un obiettivo comune: condividere conoscenze, esperienze e strumenti per migliorare la qualità di vita delle persone con distrofia muscolare di Duchenne e Becker.

L’incontro prende vita all’Hotel La Baia – Sala Rosa dei Venti, dove i lavori si aprono con Cristina Picciolo, Direttrice Generale e i saluti istituzionali di Giuseppina Annicchiarico, Centro di Coordinamento Regionale Malattie Rare – Puglia; ed Ezio Magnano, Presidente Parent Project.

Al centro del programma

Durante la giornata, relatori ed esperti affrontano temi che toccano da vicino la quotidianità delle famiglie:

  • Gestione clinica passo dopo passo: presa in carico multidisciplinare e aggiornamenti terapeutici.
  • Crescere con la DMD/BMD: identità, autonomia, relazioni e supporto psicosociale.
  • Sfide burocratiche e accesso ai servizi: strumenti e buone pratiche.
  • Progetti, campagne e raccolta fondi che sostengono la ricerca e le attività di Parent Project.
  • Attività di gruppo e condivisione per rafforzare la rete di sostegno e collaborazione.

Nel pomeriggio, spazio alla partecipazione attiva: i presenti si sperimentano in attività pratiche che favoriscono scambio e inclusione, chiudendo la giornata con riflessioni comuni e saluti condivisi.

Questo meeting territoriale conferma ancora una volta l’impegno di Parent Project nel creare momenti di incontro dove la competenza scientifica si intreccia al valore della comunità, per costruire insieme un futuro più inclusivo e consapevole.

Scopri il programma

Il meeting territoriale si è svolto con il supporto incondizionato di Roche ed Edgewise Therapeutics.


Webinar “Aggiornamenti su Vamorolone”: novità su risultati e accesso in Italia

Giovedì 2 ottobre alle ore 17.00 si terrà il webinar “Aggiornamenti su Vamorolone”, un appuntamento fondamentale per la comunità Duchenne e Becker. L’incontro online offrirà informazioni aggiornate su questo farmaco innovativo e sul suo percorso di accesso in Italia.

Aggiornamenti su Vamorolone: il webinar con il Dott. Luca Bello

A un anno dal precedente evento, il Dott. Luca Bello dell’Ospedale di Padova presenterà i più recenti risultati relativi a Vamorolone, un farmaco che si propone come alternativa ai corticosteroidi tradizionali. Durante il webinar verranno illustrati tutti gli aggiornamenti sia in termini di nuovi risultati disponibili che di accesso in Italia. Come sempre, verrà dato ampio spazio per rispondere alle vostre domande.

Per partecipare, iscriviti qui.

Chi non potrà seguire la diretta potrà comunque accedere alla registrazione, che sarà resa disponibile successivamente sul nostro sito.

Perché Vamorolone è importante per la comunità DMD/BMD

Vamorolone si pone come alternativa ai corticosteroidi esistenti, l’attuale standard di cura nei bambini e negli adolescenti con DMD. Il suo meccanismo di azione, secondo gli studi clinici, permette di ottenere benefici di sicurezza rispetto ai corticosteroidi standard per quanto riguarda il mantenimento di normali valori di metabolismo, densità e crescita ossea, oltre a garantire un’efficacia simile.

Come partecipare al webinar

Data: Giovedì 2 ottobre 2025
Orario: 17.00
Iscrizione: Clicca qui per registrarti

Partecipa e resta aggiornato

Questo evento rappresenta un’occasione preziosa per approfondire le prospettive terapeutiche su Vamorolone e confrontarti direttamente con esperti del settore. Iscriviti subito per assicurarti un posto e preparati alle tue domande per il Dott. Bello.


Reclutamento Studio Clinico ULYSSES Per Il Registro Pazienti

Il Registro Pazienti DMD/BMD Italia ha concluso in questi giorni l’elaborazione di una richiesta finalizzata al reclutamento dei pazienti DMD potenzialmente eleggibili per la partecipazione al trial clinico ULYSSES di fase 3 per valutare l’efficacia, la tollerabilità e la sicurezza di givinostat in bambini e ragazzi non deambulanti con distrofia muscolare di Duchenne.

L’obiettivo dello studio è valutare l’efficacia di givinostat rispetto al placebo in pazienti non deambulanti affetti da DMD. Lo studio valuterà inoltre la sicurezza, la tollerabilità e la farmacocinetica di givinostat.

Lo studio, finanziato da Italfarmaco, è in doppio cieco e controllato con il placebo. Durante il trial i pazienti saranno assegnati casualmente al gruppo che riceverà la molecola sperimentale (givinostat) o il placebo. Il trattamento sarà somministrato per via orale, due volte al giorno, per un periodo complessivo di 18 mesi.

Lo studio arruolerà circa 138 pazienti in diversi centri nel mondo.

L’ufficio scientifico di Parent Project aps, che si occupa parallelamente anche della gestione del Registro Pazienti, un importante strumento d’informazione al servizio della comunità, ha individuato e informato 75 pazienti in possesso delle caratteristiche minime indicate dai criteri d’inclusione qui di seguito indicati:

  • bambini con diagnosi di distrofia muscolare di Duchenne confermata geneticamente;
  • bambini e ragazzi di età compresa tra 9 e 17 anni;
  • bambini e ragazzi non deambulanti;
  • bambini e ragazzi in trattamento stabile con steroidi da almeno 6 mesi;
  • bambini e ragazzi che non sono coinvolti in studi clinici con molecole sperimentali da almeno 3 mesi;
  • bambini e ragazzi che non abbiano partecipato a trial di exon skipping o assunto ataluren negli ultimi 6 mesi;
  • bambini e ragazzi che non abbiano mai ricevuto terapia genica.

In Italia il trial clinico coinvolge 5 centri clinici:

  • IRCCS Eugenio Medea – Polo Scientifico di Bosisio Parini, Lecco (Sperimentatore principale: Maria Grazia D’Angelo)
  • Fondazione Serena Onlus – Centro Clinico NeMO Milano (Sperimentatore principale: Valeria Sansone)
  • Azienda Ospedaliera Università Padova (Sperimentatore principale: Elena Pegoraro; Luca Bello)
  • IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma (Sperimentatore principale: Adele D’Amico)
  • Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma (Sperimentatore principale: Marika Pane)

Vi ricordiamo che la selezione finale dei pazienti pienamente idonei a partecipare a questo studio sarà a cura dei responsabili dei centri clinici sopra indicati che dovranno valutare ulteriori parametri clinici e biologici per definire i pazienti arruolabili.

Per maggiori informazioni sul trial, potete:


La sessualità delle persone con disabilità: diritti, pregiudizi e inclusione

La sessualità delle persone con disabilità

La sessualità è un aspetto fondamentale della vita umana e le persone con disabilità, indipendentemente dai limiti imposti dalle proprie condizioni di salute, hanno il pieno diritto di cercare una vita sessuale soddisfacente e piacevole, come riconosciuto anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Parlare di diritti significa anche parlare di autodeterminazione: poter controllare la propria sessualità, scegliere partner e relazioni, decidere se essere o meno sessualmente attivi, perseguire una vita sessuale sicura, soddisfacente e piacevole.

Pregiudizi e barriere culturali

Nonostante questo, pregiudizi, stereotipi e barriere fisiche, sociali e culturali spesso ostacolano il pieno riconoscimento di questo diritto.

La società tende a escludere le persone con disabilità dalla dimensione della sessualità, trattandole come “eterni bambini” o riducendo la sessualità alla sola igiene personale.

Tra i pregiudizi più diffusi troviamo:

  • l’idea che la disabilità sia incompatibile con il desiderio e il piacere,
  • la riduzione della sessualità alla sola componente fisica,
  • la negazione che le persone con disabilità possano essere desiderabili e attraenti,
  • una visione pietistica delle relazioni in cui la disabilità è presente, viste più come rapporti di cura e sacrificio che come relazioni d’amore e complicità.

Una cultura della sessualità inclusiva

Le rappresentazioni sociali e i linguaggi che utilizziamo hanno un impatto decisivo nella creazione della cultura: influenzano il modo in cui percepiamo la realtà e ciò che riteniamo possibile o legittimo.

Manca ancora, nella nostra società, una cultura della sessualità inclusiva.
Il primo passo è riconoscere che le persone con disabilità possono avere, e spesso hanno, una vita sessuale e affettiva attiva, autentica e significativa.

Per questo è fondamentale formare professionisti, caregiver e famiglie ad affrontare il tema della sessualità con competenza, sensibilità e rispetto.

104 modi di amare: un evento per parlarne insieme

Per aprire un dialogo autentico su questi temi e dare voce ai diritti delle persone con disabilità, Parent Project promuove l’evento “104 modi di amare – Affettività, sessualità e diritti: parliamone insieme”.

Data: 11 ottobre 2025
Luogo: Casa Internazionale delle Donne, Roma

Un’occasione per condividere esperienze, riflessioni e costruire insieme una cultura inclusiva, libera da pregiudizi e barriere.

Scopri il programma completo e partecipa

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Affettività, disabilità e diritti: perché è tempo di parlarne insieme

Cos’è l’affettività e perché riguarda tutte e tutti

L’affettività è un aspetto complesso e ricco dell’esperienza umana, difficile da racchiudere in una definizione unica. Possiamo però descriverla come l’insieme degli elementi emotivi, relazionali, corporei e cognitivi che contribuiscono a costruire la nostra identità e il nostro modo di stare nel mondo.
Si tratta di una dimensione che riguarda non solo il rapporto con sé stessi, ma anche il legame con gli altri e tutto ciò che nasce dall’incontro tra sé e l’altro: emozioni, pensieri, significati condivisi.
In questo senso, l’affettività rappresenta un bisogno fondamentale dell’essere umano, che ha la necessità di essere riconosciuto, nutrito e accolto lungo tutto l’arco della vita.

L’affettività nelle persone con disabilità

Per le persone con disabilità, vivere ed esprimere l’affettività può essere più complesso, a seconda del tipo di difficoltà e del contesto in cui si trovano.
Nelle disabilità motorie o sensoriali, ad esempio, l’espressione degli affetti può incontrare ostacoli legati al contatto fisico, allo sguardo o alla comunicazione verbale.
Nelle disabilità cognitive, invece, possono emergere difficoltà nel riconoscere, gestire o comunicare le emozioni.
A queste difficoltà individuali si sommano spesso barriere sociali e culturali: stereotipi, pregiudizi, mancanza di spazi e occasioni per coltivare relazioni affettive significative. Non è raro inoltre che le persone con disabilità vengano infantilizzate o private di un’educazione affettiva adeguata, con la conseguenza di ridurre ulteriormente le loro opportunità di vivere relazioni piene.

Un diritto da riconoscere

I bisogni affettivi restano comunque presenti: anche le persone con disabilità provano desideri, sogni e sentimenti d’amore come chiunque altro. La differenza riguarda piuttosto le possibilità, spesso ridotte, di esprimere e vivere pienamente queste dimensioni.

Per questo diventa essenziale promuovere interventi inclusivi che sappiano:

  • rimuovere ostacoli e barriere, sia materiali che culturali;
  • creare spazi e occasioni di relazione autentica;
  • garantire a ogni persona il diritto di vivere appieno la propria affettività.

L’affettività inoltre è strettamente legata al tema della sessualità, con cui condivide la stessa radice profonda di desiderio, intimità e bisogno di legame.

104 modi di amare: un evento per parlarne insieme

Per dare voce a questi temi e rompere i tabù che ancora li circondano, Parent Project ha organizzato “104 modi di amare”.

Data: 11 ottobre 2025
Luogo: Roma

Un’occasione di confronto aperto, inclusivo e autentico, per mettere al centro i diritti, i desideri e le esperienze di tutte e tutti.

Scopri il programma completo e partecipa

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© 2025 Parent Project aps – Ente con personalità giuridica iscritto al RUNTS dal 17/10/22  al n.57282 – Codice Fiscale 05203531008

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