A Milano il Meeting territoriale di Parent Project onlus
Un importante incontro tra famiglie, pazienti e specialisti sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker
Domenica 11 novembre 2018
Hotel Leonardo Da Vinci
Via Senigallia, 6 - Milano
Ore 10 – 17
Domenica 11 novembre si terrà, presso l’Hotel Leonardo Da Vinci di Milano, un Meeting territoriale sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker, organizzato da Parent Project onlus, l’associazione di pazienti e genitori di bambini e ragazzi che convivono con questa patologia genetica rara.
Il meeting è un incontro formativo dedicato alla gestione clinica dei giovani pazienti e rappresenterà un’occasione di approfondimento, oltre che un importante momento d’incontro e confronto tra famiglie, medici ed operatori del territorio.
Accanto all’annuale Conferenza Internazionale, che offre un panorama sui temi legati alla ricerca e alle sperimentazioni in corso, Parent Project onlus organizza, periodicamente, alcuni incontri formativi territoriali. Il meeting offrirà una panoramica relativa ad una corretta gestione clinica dei pazienti con specialisti del territorio. Saranno affrontati diversi temi: dalla diagnosi, alle corrette procedure fisioterapiche, alla riabilitazione respiratoria, agli aspetti psicologici, e fornirà, inoltre, una panoramica dei filoni di ricerca attuali.
L’iniziativa rientra nel percorso formativo "Il paziente al centro. Gestione clinica del paziente Duchenne e Becker" previsto nell'ambito del progetto "InFormAzioni", finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali- avviso n.1 annualità 2017, che ha come obiettivo generale quello di rinnovare ed a potenziare l’intera struttura associativa.
La distrofia muscolare di Duchenne (DMD) è la forma più grave delle distrofie muscolari, si manifesta nella prima infanzia e causa una progressiva degenerazione dei muscoli, conducendo, nel corso dell’adolescenza, ad una condizione di disabilità sempre più severa. Al momento, non esiste una cura. I progetti di ricerca e il trattamento da parte di un’équipe multidisciplinare hanno permesso di migliorare le condizioni generali e raddoppiare l’aspettativa di vita dei ragazzi. La distrofia muscolare di Becker (BMD) è una variante più lieve, il cui decorso varia da paziente a paziente.
I recenti progressi del lavoro di molti gruppi di ricerca scientifica in Italia e in tutto il mondo hanno contribuito ad offrire ai pazienti Duchenne e Becker ed alle loro famiglie una ragione in più per vivere serenamente la propria vita, guardando con fiducia al futuro. Da qui l’impegno dell’Associazione, da un lato, a farsi mediatrice e facilitatrice nel flusso di informazioni che riguardano la malattia (promuovendo anche network ed incontri tra professionisti) e dall’altro a svolgere un ruolo di garante della loro correttezza e fondatezza.
Programma Meeting Milano
Parent Project onlus è un’associazione di pazienti e genitori con figli affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker. Dal 1996 lavora per migliorare il trattamento, la qualità della vita e le prospettive a lungo termine di bambini e ragazzi attraverso la ricerca, l’educazione, la formazione e la sensibilizzazione. Gli obiettivi di fondo che hanno fatto crescere l’associazione fino ad oggi sono quelli di affiancare e sostenere le famiglie dei bambini che convivono con queste patologie attraverso una rete di Centri Ascolto, promuovere e finanziare la ricerca scientifica al riguardo e sviluppare un network collaborativo in grado di condividere e diffondere informazioni chiave.
Per informazioni:
Parent Project onlus
Centro Ascolto Duchenne Lombardia
Mariangela Bellomo – Tel. 388/5874266
Giada Perinel – Tel. 331/6663972
cadllombardia@parentproject.it
www.parentproject.it
Formazione Delegati Territoriali: da soli possiamo fare così poco, insieme possiamo fare così tanto
Nei prossimi mesi Parent Project realizzerà una serie di incontri di formazione per Delegati Territoriali, aperti a tutte le famiglie.
Il Delegato Territoriale (DT) è la persona che rappresenta Parent Project sul territorio. È socio di Parent Project, è un paziente o un familiare che, a titolo di volontariato, si mette a disposizione dell’associazione e di altri pazienti o familiari per sostenere le attività che si svolgono sul proprio territorio di appartenenza. Il DT ricopre diversi ruoli e contribuisce alla crescita dell’associazione a livello locale.
Con questi incontri, Parent Project desidera rilanciare la figura del DT, proponendo a tutte le famiglie (anche ai non ancora soci) di partecipare all'incontro per capire l'importanza del ruolo e per consentire a ciascuno di candidarsi a svolgere tale funzione, dopo aver compreso le caratteristiche di questo ruolo e le attività ad esso connesse.
I primi appuntamenti saranno:
- A Milano, sabato 10 novembre, dalle 15 alle 19, presso l’Hotel Leonardo Da Vinci – via Senigallia, 6;
- A Napoli, sabato 17 novembre, dalle 15 alle 19, presso l’Hotel Stelle – corso Meridionale, 60/62;
- A Bari, sabato 1 dicembre, dalle 15 alle 19, presso l’Hotel Best Western La Baia Palace – via Vittorio Veneto, 29/A.
Scarica qui il Programma formazione DT.
L’iniziativa rientra nel percorso formativo "Il paziente al centro. La nuova figura del Delegato Territoriale" previsto nell'ambito del progetto "InFormAzioni", finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali- avviso n.1 annualità 2017, che ha come obiettivo generale quello di rinnovare ed a potenziare l’intera struttura associativa.
Per informazioni
Centro Ascolto Duchenne Lombardia
Mariangela Bellomo – Tel. 388/5874266
Giada Perinel – Tel. 331/6663972
cadllombardia@parentproject.it
Centro Ascolto Duchenne Campania
Fortuna Boiano - tel. 328/1925266
cadcampania@parentproject.it
Centro Ascolto Duchenne Puglia
Elisabetta Posa - tel. 324/8417808
cadpuglia@parentproject.it
"Corri Polesine" per fermare la Duchenne
Domenica 28 ottobre si svolgerà, tra Lendinara e Pettorazza (RO), "Corri Polesine", una manifestazione podistica non competitiva sostegno dell'associazione Parent Project onlus.
Le iscrizioni (5 euro) saranno interamente devolute alla ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne."Corri Polesine" avrà come punto di partenza Lendinara e come luogo di arrivo Pettorazza alle 13. Sarà possibile unirsi al gruppo podistico anche da punti intermedi quali Costa alle 8.30, Sant'Apollinare alle 9.45 o Villadose alle 10.40. Si tratta della prima edizione della manifestazione podistica organizzata dal gruppo Maistrachi, sempre
attivo con eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi per la ricerca sulla DMD/BMD.
Testimonial della manifestazione sarà il triatleta e Ironman Maik Benetti.
Per informazioni:
Riccardo - 328/863420
Ermanno - 347/7793674
Massimo - 348/2501503
Meeting internazionale dell'IIM (Istituto Interuniversitario di Miologia)
Lo scorso 11-14 ottobre 2018 si è svolto ad Assisi il 15° Meeting organizzato dall’Istituto Interuniversitario di Miologia (IIM), diretto da Davide Gabellini (Istituto San Raffaele-Milano). L’IIM è un’istituzione che coinvolge università e centri di ricerca italiani ed europei che si occupano dello studio della fisiologia e delle patologie del muscolo scheletrico. L’incontro nasce con lo scopo di fornire un aggiornamento sulla ricerca in corso incentrata sul muscolo e con l’idea di dare ai giovani ricercatori del panorama internazionale l’opportunità di presentare i loro lavori, di confrontarsi con i colleghi più esperti e di istituire eventuali collaborazioni.
Anche quest’anno, proprio in virtù di questi importanti obiettivi, Parent Project onlus ha deciso di supportare il meeting, credendo fortemente che questi incontri e le conseguenti collaborazioni sono uno strumento rilevante per accelerare il più possibile l’avanzamento della ricerca.
Circa 130 ricercatori provenienti da tutta Italia, Europa e da oltreoceano, si sono ritrovati ad Assisi per esporre i più recenti risultati delle proprie ricerche e per scambiarsi esperienze in un clima fortemente stimolante, ad alto contenuto scientifico, in cui molto spazio è stato dedicato a giovani laureati, dottorandi e assegnisti di ricerca. L’edizione 2018 del meeting IIM ha ospitato numerosi contributi scientifici che sono stati presentati sotto forma di 37 comunicazioni orali e 42 poster. I giovani ricercatori sono stati coinvolti in diverse tavole rotonde focalizzate sui temi della rigenerazione muscolare e ingegneria tissutale, sul metabolismo, esercizio fisico e vie di segnalazione nell’atrofia muscolare. Ovviamente, non sono mancati gli studi incentrati sulle patologie che colpiscono il muscolo, tra cui la distrofia muscolare di Duchenne.
Gloria Antonini, biologa dell’ufficio scientifico di Parent Project onlus, ha partecipato al meeting, presentando l’associazione, soffermandosi in particolare sulle attività condotte dall’area scienza, e sulle possibilità di poter sfruttare le proprie competenze anche al di fuori del laboratorio mettendole al servizio di famiglie e pazienti. La partecipazione dell’associazione ha rappresentato un’importante occasione non solo per ricevere un aggiornamento sulla ricerca in corso in ambito muscolare, ma anche per consolidare quel rapporto tra ricercatori e pazienti che possono e devono lavorare in sinergia nel comune obiettivo di trovare nuovi trattamenti per la DMD.
In particolare sulla DMD gli interventi sono stati:
- Alessandra Renzini, dottoranda del gruppo di Sergio Adamo (Dipartimento SAIMLAL, Sapienza Università di Roma, Sezione Istologia ed Embriologia Medica) ha esposto i risultati del suo progetto sui molteplici ruoli delle istone deacetilasi 4 (HDAC4) nella rigenerazione del muscolo scheletrico. Le deacetilasi istoniche hanno un ruolo epigenetico: sono enzimi che rimuovono gruppi acetilici dalle lisine degli istoni rendendo la cromatina trascrizionalmente inattiva, ovvero agiscono sullo “spegnimento” dei geni.
- Andrea Brambilla, dottorando presso lo Stem Cell Laboratory, Department of Pathophysiology and Transplantation, Università degli Studi di Milano, Unit of Neurology, Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Centro Dino Ferrari, di Milano, ha illustrato le sue ricerche sugli esosomi muscolari. Si tratta di minuscole vescicole secrete dalle cellule muscolari, contenenti molecole bioattive quali proteine e RNA, in grado di innescare la rigenerazione muscolare e di fornire nuovi spunti per lo sviluppo di terapie di nuova generazione nella distrofia muscolare di Duchenne
- Chiara Mozzetta, ricercatrice del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Charles Darwin dell’Università La Sapienza di Roma, ha parlato del suo studio sui progenitori fibro-adipogenici (FAP), regolatori cruciali dell'omeostasi muscolare in quanto possiedono la capacità intrinseca di sostenere la rigenerazione muscolare o di contribuire alla degenerazione fibro-adipogenica dei muscoli distrofici
È da sottolineare che, sebbene molto interessanti, questi studi sono ancora in una fase di ricerca puramente di base senza un attuale sviluppo clinico.
Interessante inoltre l’intervento di Alessandro Palma che, con il suo gruppo dell’Università Tor Vergata di Roma, ha sviluppato un nuovo portale che consente un facile accesso alle informazioni dei meccanismi cellulari e molecolari nel contesto della rigenerazione muscolare. Le informazioni annotate in questo portale sono organizzate in due livelli: il primo rappresenta le relazioni cellula-cellula, mentre il secondo livello descrive le interazioni che si verificano all'interno di ciascun tipo di cellula.
Myo-REG è disponibile al link https://myoreg.uniroma2.it
Molto interessanti le “key lecture” di Shahragim Tajbakhsh - Capo Dipartimento di Biologia dello Sviluppo e delle Cellule Staminali, Vicedirettore dell'Unità CNRS URA2578 e Direttore di un Consorzio "Laboratorio di eccellenza", REVIVE - dal titolo Embryonic and adult skeletal msucle stem/progenitor cells e di Paolo Sassone-Corsi - professore all’Università della California Irvine-USA - sui meccanismi di controllo molecolari dei ritmi circadiani.
Il direttore scientifico del meeting, Davide Gabellini, ha già invitato Parent Project onlus a partecipare al prossimo meeting che si terrà sempre ad Assisi dal 10 al 13 ottobre 2019.
A cura dell’Ufficio Scientifico Parent Project onlus
Reclutamento Studio Clinico MNK-1411 Per Il Registro Pazienti
Il Registro Pazienti DMD/BMD Italia ha concluso in questi giorni l’elaborazione di una richiesta finalizzata al reclutamento dei pazienti DMD potenzialmente eleggibili per la partecipazione allo studio clinico di fase 2 con il farmaco sperimentale MNK-1411 in bambini con Distrofia Muscolare di Duchenne che non abbiano mai ricevuto una terapia con steroidi.
Il trial, che servirà a valutare la sicurezza e l’efficacia del trattamento, si colloca nell’ambito degli approcci sperimentali volti a ridurre l’infiammazione cronica e che hanno l’obiettivo di identificare potenziali sostituti della terapia con gli attuali glucocorticoidi che abbiano efficacia maggiore o confrontabile e minore effetti collaterali.
Lo studio, sponsorizzato da Mallinckrodt, è in doppio cieco e controllato con il placebo. Durante il trial i pazienti saranno assegnati casualmente ai gruppi che riceveranno il farmaco sperimentale a uno dei due dosaggi in studio o a quelli che riceveranno il placebo. Lo studio prevede due somministrazioni settimanali per via sottocutanea, del farmaco sperimentale o del placebo, per un totale di 24 settimane. Per ogni partecipante sarà valutata la funzione motoria mediante diversi test funzionali e la forza muscolare mediante test quantitativi. Dopo le prime 24 settimane di trattamento, i partecipanti potranno avere la possibilità di entrare in uno studio di estensione in aperto in cui tutti i pazienti riceveranno MNK-1411 per ulteriori 24 settimane.
L’ufficio scientifico di Parent Project onlus, che si occupa parallelamente anche della gestione del Registro Pazienti, un importante strumento d’informazione al servizio della comunità, ha individuato e informato 7 pazienti in possesso delle caratteristiche minime indicate dai criteri d’inclusione qui di seguito indicati:
- pazienti con diagnosi documentata di Distrofia Muscolare di Duchenne;
- pazienti deambulanti di età compresa tra i 4 e gli 8 anni, ovvero nati dal 15/12/2010 al 15/12/2014 incluso;
- pazienti che non abbiano mai assunto cortisone;
- pazienti che, in caso di trattamento con Eteplirsen o Ataluren, siano in dosaggio stabile da almeno 1 mese;
- pazienti che non abbiano assunto alcun farmaco sperimentale per uno studio clinico negli ultimi 30 giorni precedenti l’inizio dello studio
In Italia il trial clinico coinvolge al momento 2 centri clinici:
- UO di Rigenerazione Neuromuscolare dell’Ospedale San Raffaele di Milano (Sperimentatore principale: Stefano Previtali)
- UO di Genetica Medica, Azienda Ospedaliero Universitaria S. Anna Ferrara (Sperimentatore principale: Alessandra Ferlini)
Vi ricordiamo che la selezione finale dei pazienti pienamente idonei a partecipare a questo studio sarà a cura dei responsabili del centro clinico e avverrà attraverso la valutazione di ulteriori parametri clinici.
Coloro che possiedono le caratteristiche minime elencate e sono interessate allo studio dovranno contattare il centro clinico entro e non oltre il 30/12/2018. Per ricevere maggiori informazioni sul trial potete contattare l’ufficio scientifico di Parent Project onlus attraverso il numero verde 800 943 333 o scrivendo alla mail del registro: informa@registrodmd.it.
Altri dettagli del trial sono anche disponibili al seguente link, o consultando la Brochure dei Trial Clinici
Presentato a Roma “PETER PaN”: il primo progetto della Federazione Italiana Medici Pediatri sulla distrofia muscolare di Duchenne
Una serie di iniziative per promuovere una nuova cultura sulle malattie rare neuromuscolari
Mercoledì 17 ottobre, alle 12.30, si è svolta a Roma, presso Roma Eventi – Fontana di Trevi la conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto nazionale “PETER PaN - PEdiatria TErritoriale e Riconoscimento Precoce Malattie Neuromuscolari”, promosso dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), con il supporto incondizionato di PTC Therapeutics.
Il progetto comprenderà una serie di iniziative rivolte a promuovere una nuova cultura sulle patologie rare neuromuscolari tra i pediatri, figure chiave importantissime in questo contesto. Tra queste malattie vi è la distrofia muscolare di Duchenne (DMD), che è causa di disabilità precoce e riduce fortemente la qualità e l’aspettativa di vita. Negli ultimi decenni la ricerca medico-scientifica ha individuato strumenti, sia diagnostici che terapeutici, che stanno modificando lo scenario della DMD e migliorando la qualità di vita dei giovani pazienti. Per ridurre l’impatto della malattia una diagnosi precoce è fondamentale: da qui il ruolo centrale del pediatria di famiglia, che deve imparare a riconoscere i sintomi e indirizzare le famiglie verso centri specializzati nella presa in carico del paziente.
“PETER PaN” si articolerà in una serie di attività formative specifiche, come corsi e seminari, con l’obiettivo di raggiungere circa 5000 pediatri di famiglia su tutto il territorio nazionale. Verrà, inoltre, realizzato un Position Paper ufficiale della FIMP sulla distrofia muscolare di Duchenne, con raccomandazioni utili per la pratica clinica e accompagnato da materiale informativo di supporto che il medico potrà utilizzare con i genitori o gli altri caregiver del giovane paziente.
«Il pediatra di famiglia deve ricominciare a porre la giusta attenzione al problema delle malattie neuromuscolari» ha dichiarato Paolo Biasci, Presidente Nazionale FIMP. «Rientrano, infatti, in quel processo di osservazione e monitoraggio del neurosviluppo che sta diventando una parte sempre più importante della nostra professione. La Duchenne è abbastanza rara ma nel loro complesso i problemi neuromuscolari interessano oltre 20.000 bambini residenti nel nostro Paese. E il loro numero risulta in crescita. È dunque arrivato il momento di recuperare una cultura più accurata verso patologie forse troppo sottovalutate.»
«[Quelle neuromuscolari] sono malattie estremamente complesse e in Italia esistono centri di riferimento che sono all’avanguardia nel mondo» ha spiegato il Prof. Carlo Minetti, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana di Miologia ed esperto di distrofie muscolari dell’Istituto G. Gaslini e dell’Università di Genova. «L’individuazione di queste patologie è soprattutto, da sempre, un compito del pediatra di famiglia. Nel caso specifico della distrofia di Duchenne se riusciamo ad anticipare le diagnosi e quindi anche la presa in carico del paziente possiamo ottenere esiti positivi, rallentando l’evoluzione della malattia per dei bimbi che sono altrimenti destinati, prima o poi, a perdere gradualmente la loro forza dei muscoli.»
Ha aggiunto Filippo Buccella, Responsabile Ricerca e Clinical Network di Parent Project onlus, intervenuto alla conferenza stampa: «La diagnosi precoce della Duchenne è fondamentale specialmente ora che stanno cominciando ad arrivare i primi trattamenti che potranno essere già utilizzati nei bambini di due anni. Oggi non esiste ancora una cura ma sappiamo che, con la diagnosi precoce, possiamo migliorare le condizioni generali dei nostri figli, fino a raddoppiarne l’aspettativa di vita. Non dobbiamo dimenticare che la diagnosi rapida è importante anche per poter estendere l’indagine genetica ad altri familiari e per progettare consapevolmente future gravidanze. Siamo lieti che i pediatri di famiglia italiani siano scesi in campo con questo importante progetto educazionale. Auspichiamo che questa iniziativa possa far accendere i riflettori su un grave problema di salute di cui si parla ancora troppo poco.»
La distrofia muscolare di Duchenne colpisce 1 su 5000 neonati maschi e, ad oggi, la stima in Italia è di circa 2000 pazienti. È la forma più grave delle distrofie muscolari, si manifesta nella prima infanzia e causa una progressiva degenerazione dei muscoli, conducendo, nel corso dell’adolescenza, ad una condizione di disabilità sempre più severa. Al momento, non esiste una cura. I progetti di ricerca e il trattamento da parte di un’équipe multidisciplinare hanno permesso di migliorare le condizioni generali e raddoppiare l’aspettativa di vita dei ragazzi.
Parent Project onlus è un’associazione di pazienti e genitori con figli affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker. Dal 1996 lavora per migliorare il trattamento, la qualità della vita e le prospettive a lungo termine di bambini e ragazzi attraverso la ricerca, l’educazione, la formazione e la sensibilizzazione. Gli obiettivi di fondo che hanno fatto crescere l’associazione fino ad oggi sono quelli di affiancare e sostenere le famiglie dei bambini che convivono con queste patologie attraverso una rete di Centri Ascolto, promuovere e finanziare la ricerca scientifica al riguardo e sviluppare un network collaborativo in grado di condividere e diffondere informazioni chiave. Per info sull’associazione: www.parentproject.it
Per informazioni:
Elena Poletti
Tel. 331/6173371
e.poletti@parentproject.it
NS-065/NCNP-01 (viltolarsen) Per Exon Skipping Dell'esone 53: Presentati I Risultati Degli Studi Clinici In Giappone E Nord America
Ancora risultati positivi da Nippon Shinyaku, la company giapponese responsabile dello sviluppo clinico di NS-065/NCNP-01, ora denominato viltolarsen, un oligonicleotide antisenso in studio per lo skipping dell’esone 53.
La company aveva presentato in anteprima a fine giugno a New Orleans e, a seguire, alla Conferenza annuale PPMD, i primi risultati degli studi clinici condotti in Giappone, negli Stati Uniti e in Canada su pazienti Duchenne che evidenziavano un parziale ripristino della produzione di distrofina. A questi dati iniziali si aggiungono ora nuovi risultati incoraggianti, presentati in occasione del recente congresso della World Muscle Society, provenienti ancora una volta da entrambi gli studi.
Nippon Shinyaku ha annunciato che durante il 23° Congresso Annuale Interazionale della World Muscle Society, tenutosi dal 2 al 6 ottobre a Mendoza, in Argentina, sono stati presentati i risultati del trial clinico di fase 1/2 condotto in Giappone e di quello di fase 2 condotto negli Stati Uniti e Canada con viltolarsen, precedentemente conosciuto come NS-065/NCNP-01, la molecola sperimentale sviluppata dalla Nippon Shinyaku per i pazienti DMD con mutazioni nel gene della distrofina trattabili con lo skipping dell’esone 53.
Hirofumi Komaki, Direttore Generale del Translational Medical Center al National Center of Neurology and Psychiatry (NCNP) e coordinatore del trial clinico in Giappone, ha presentato i risultati dello studio di fase 1/2, disegnato per identificare il dosaggio ottimale della molecola sperimentale in studio. Il trial è stato condotto su 16 bambini e ragazzi Duchenne, di età compresa tra i 5 e i 12 anni, con somministrazione settimanale per via intravenosa di due diversi dosaggi di viltolarsen (40 o 80 mg/Kg) per 24 settimane. In tutti i pazienti è stato osservato un aumento dello skipping dell’esone 53, e in 14 dei 16 partecipanti anche un aumento nel contenuto in distrofina presente nel muscolo. Nonostante il numero limitato di pazienti arruolati nello studio, i ricercatori hanno inoltre osservato una correlazione tra la diminuzione del peggioramento delle funzionalità fisiche e l’espressione di distrofina. Rispetto alla sicurezza e tollerabilità del trattamento infine, gli unici effetti collaterali riscontrati sono stati di entità lieve o moderata.
Per quel che riguarda lo studio nordamericano, portato avanti dal CINRG (un network accademico ed internazionale per gli studi clinici), i risultati positivi sono stati presentati da Paula Clemens, dell’Università di Pittsburgh School of Medicine e coordinatore dello studio. Anche questo trial è stato condotto su 16 ragazzi Duchenne trattati fino a un massimo di 24 settimane (5 partecipanti hanno ricevuto il placebo per le prime 4 settimane di trattamento) con uno dei due dosaggi di viltolarsen in studio (40 e 80 mg/kg) per via intravenosa una volta a settimana. I dati presentati mostrano che in tutti e 16 i pazienti trattati, indipendentemente dal dosaggio, si osserva una produzione di distrofina e skipping dell’esone 53. I test funzionali eseguiti durante lo studio hanno inoltre evidenziato, nei ragazzi DMD trattati, risultati migliori rispetto ai valori attesi in base alla storia naturale. Anche in questo studio gli effetti collaterali riscontrati sono risultati lievi o moderati.
A cura dell’Ufficio Scientifico Parent Project Onlus
Potete scaricare i Comunicati Stampa originali ai seguenti link:
Studio in Giappone
Studio in USA e Canada
Per leggere i primi risultati su NS-065/NCNP-01 riportati a fine giugno alla Conferenza annuale PPMD potete andare al seguente link.
Per ulteriori informazioni sugli studi clinici con NS-065/NCNP-01 potete consultare la Brochure dei Trial Clinici di Parent Project.
Si Avvicina Il Natale Di Parent Project
C’è dolcezza nell’aria: si avvicina, per tutta la comunità di Parent Project onlus, uno dei periodi più intensi e ricchi di attività, quello natalizio. Anche quest’anno, sono tanti i modi per partecipare e rendere questa festa molto più speciale!
NATALE GOLOSO
In collaborazione con l’azienda La Casa del Dolce (Ciampino, RM), verranno diffusi in tutta Italia prodotti buoni in tutti i sensi, sia per l’inimitabile gusto che per il loro valore solidale.
Per il panettone artigianale con uvetta, canditi e cedro (1 kg) si richiede una donazione di €15, per il pandoro (1 kg) è richiesta una donazione di €12, mentre per la scatola di torroni composta da due stecche di cioccolato (rispettivamente al latte e fondente, con nocciole, da 200 g l’una), è richiesta un’offerta di €10.
Per l’edizione 2018 della campagna natalizia, tante novità affiancheranno gli ormai tradizionali prodotti. Per chi ama i dolci classici, è in arrivo il panettone artigianale con gocce di cioccolato (1kg), per il quale si richiede una donazione di €15.
I più golosi potranno scegliere una confezione da 200 g di riso soffiato ricoperto di cioccolato finissimo al latte, con una donazione di €5, oppure le “Addormentasuocere”, piccole delizie a scelta tra cioccolato, mandorle pralinate o nocciole pralinate, con una donazione di €7.
Le scuole potranno sostenere la nostra associazione scegliendo un ulteriore nuovo prodotto: una tavoletta di cioccolato, al latte o fondente, da 50 g, dietro una donazione di €2.
Per ordinare i prodotti è possibile contattare lo staff raccolta fondi scrivendo alla mail segreteria@parentproject.it, oppure chiamando il numero 06.66182811.
Scarica il modulo d’ordine
EVENTI
Organizza o partecipa ad uno dei tanti eventi che accompagneranno il periodo natalizio! Se vuoi proporre un’iniziativa, scrivi a r.zoffoli@parentproject.it. Per sapere cosa bolle in pentola, puoi seguire il calendario nella pagina eventi del nostro sito.
BIGLIETTI AUGURALI
Per contribuire a combattere la distrofia muscolare di Duchenne e Becker a Natale è anche possibile scegliere i bellissimi bigliettini ed e-card augurali dell’associazione: folletti, neve e magia per trasmettere un messaggio di solidarietà e speranza! Per le aziende, inoltre, è possibile personalizzare i biglietti con il logo ed un messaggio.
Scarica il modulo d’ordine
Catalogo di Natale
Dai più valore al Natale con Parent Project!
“Programmi Di Accesso Anticipato: Un Modello Vincente Da Implementare Pienamente In Favore Dei Pazienti Con Malattie Rare.”
È stato presentato il 24 settembre a Palazzo Madama a Roma, su iniziativa della Senatrice Paola Binetti in collaborazione con l’Osservatorio Farmaci Orfani (OSSFOR), il Position Paper di OSSFOR sui programmi di accesso anticipato (EAPs – Early Access Programmes) ai farmaci orfani. Alla Conferenza Stampa, che ha riunito giornalisti, associazioni di pazienti con malattie rare e istituzioni, ha partecipato anche Parent Project onlus.
Il documento, intitolato “Early Access Programmes: le nostre proposte di miglioramento nell’applicazione della normativa”, ha l’obiettivo di individuare i possibili margini di miglioramento nell’applicazione degli EAPs al fine di consentire ai pazienti affetti da malattie rare di ottenere le terapie in tempi più brevi. Il Position Paper è frutto di un tavolo di lavoro che ha riunito i diversi stakeholder: i rappresentati delle agenzie regolatorie europea e italiana (EMA e AIFA), della Conferenza Stato – Regioni, delle industrie e dei pazienti (Accademia dei Pazienti-EUPATI Italia, Eurordis e UNIAMO).
Il gruppo di lavoro ha esaminato le normative in vigore in Italia sul tema di accesso precoce ai farmaci orfani al fine di formulare possibili proposte che, risolvendo le criticità emerse in questi anni di applicazione, possano rendere ancora più efficace l’applicazione reale dei percorsi in esame. Dando uno sguardo al panorama europeo è emerso chiaramente che l’Italia è tra i primi posti rispetto all’offerta di EAPs. Esistono, infatti, quattro percorsi possibili e attivi finalizzati ad offrire ai pazienti affetti da patologie rare, e fortemente invalidanti, trattamenti ancora in corso di valutazione. Tuttavia, in base all’analisi condotta dal gruppo, esistono margini di miglioramento.
Gli esperti hanno analizzato i singoli percorsi nell’ottica di individuare i passaggi per i quali, in base all’esperienza trasversale raccolta, l’introduzione di accorgimenti o modifiche si tradurrebbe in un guadagno effettivo in termini di rapidità ed efficacia di accesso per i pazienti. Il risultato dell’analisi ha portato alla formulazione di una serie di proposte descritte nel Position Paper, suddivise per rapidità di attuazione. Si va dal migliorare la comunicazione tra gli stakeholder e l’istituzione di registri accessibili ai pazienti come fonte di informazioni ufficiali sui trattamenti erogati, a interventi più complessi che permettano, ad esempio, un monitoraggio più efficace dei dati economici e clinici del farmaco o che propongano modifiche sul piano normativo.
Per conoscere meglio i contenuti del documento potete scaricare il Position Paper sul sito di OSSFOR
Potete leggere il Comunicato Stampa della Conferenza Stampa al seguente link

