Webinar "What are clinical trials?"

Parent Project is organizing a webinar, aimed at the Duchenne and Becker community, dedicated to the topic of clinical trials, on Thursday, May 6 at 6 pm (CET). The meeting will take place on Zoom and it will allow a shared reflection on what clinical trials are and on the experiences of families who have undertaken this path.

Starting from the contents of the video animation on this very theme, the operators of the Duchenne Counselling Centre and the Scientific Area of the association will lead a discussion that will touch on various phases of a trial, from the point of view of boys and their families.The voices of parents from our community, talking about their experiences, will be the core of the webinar.

We will talk about the decision-making phase, in which the family chooses whether to propose their child for participation in a trial, the screening procedures and all the doubts and practical issues to be taken into consideration in this choice. We will reflect on the reality of the trial itself, again through voices of our community, and finally we will discuss the phase that marks the end of this path, with its possible outcomes and how these can be experienced on an emotional level.

A translation in English will be available. To join the webinar please send an email to internazionale@parentproject.it and you will receive the credentials to enter the platform.

The webinar will also be on live stream on Parent Project's YouTube in Italian) and Facebook (in English) channels. For those who will follow the webinar on social media (instead of Zoom), any questions to the speakers can be sent via WhatsApp to +39 3423289199.


Nuovo servizio di Telemedicina Cardiologica

Prenderà il via il prossimo 18 aprile un nuovo progetto dedicato alla Telemedicina Cardiologica, organizzato da Parent Project e realizzato nell'ambito del progetto ConSolidaRe, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Avviso 2/2020. 

Il progetto prevede un servizio di consulenza cardiologica a distanza, dedicato a 50 pazienti dai 16 anni in su. Il Dr. Angelo Villano sarà disponibile, infatti, un giorno al mese per effettuare le visite in modalità telematica, al fine di valutare la presenza ed il grado di eventuali deficit cardiaci. In base ai risultati emersi, sarà tracciato per il paziente un piano d’intervento, con programmazione di visite e follow up, condiviso con lo specialista di riferimento.Il consulto avverrà attraverso la piattaforma Zoom e sarà necessario avere a disposizione alcuni esami clinici aggiornati. 

Ecco le date nelle quali si svolgerà l'attività:

Anno 2021: 18 aprile, 16 maggio, 13 giugno, 11 luglio, 19 settembre, 17 ottobre, 14 novembre, 12 dicembre

Anno 2022: 16 gennaio, 13 febbraio, 13 marzo.

Per informazioni e prenotazioni occorre contattare il proprio Centro Ascolto Duchenne di riferimento. 

Per approfondimenti sul tema della gestione cardiaca nella DMD/BMD è disponibile la brochure "Capire la cardiomiopatia":


Buoni Servizio della Regione Lazio per i servizi di assistenza

Segnaliamo alle nostre famiglie che la Regione Lazio ha pubblicato l'Avviso per l'erogazione di Buoni Servizio finalizzati ai servizi di assistenza per le persone non autosufficienti.I Caregiver potranno richiedere un Buono Servizio pari a 700 euro.

Il Buono sarà spendibile per prestazioni quali: assistenza domiciliare, centri diurni o altri servizi semiresidenziali, assistenza familiare (previa stipula di regolare contratto di lavoro). Il Buono è cumulabile con altri servizi e/o contributi. Nel caso in cui il Buono si cumuli con contributi riconosciuti per la stessa spesa sostenuta dalla famiglia, la somma dei contributi cumulati non potrà superare il totale della spesa. 

I requisiti per la partecipazione all'Avviso sono riportati qui https://www.efamilysg.it/buoni-servizio-non-autosufficienza.htmlI richiedenti e l'ente/servizio coinvolto dovranno essere registrati alla piattaforma EFamily https://buoniservizio.efamilysg.it/, che sarà attiva a partire dal 3 maggio 2021. La scadenza del presente avviso è il 30 novembre 2021. 
Qui trovate l'Avviso completo https://www.efamilysg.it/ 

In caso di dubbi o domande potete contattare il Centro Ascolto Duchenne.


Webinar "Che cosa sono i trial clinici?"

Parent Project organizza, per giovedì 6 maggio alle ore 18 un webinar di approfondimento, aperto a tutta la comunità Duchenne e Becker, dedicato al tema dei trial clinici.L'incontro si svolgerà sulla piattaforma Zoom e permetterà di sviluppare una riflessione condivisa su che cosa sono i trial e sul vissuto delle famiglie che hanno affrontato questo tipo di percorso.

A partire dai contenuti proposti nella videoanimazione creata da Parent Project proprio su questo tema, presentata a febbraio nella nostra Conferenza Internazionale, le operatrici del Centro Ascolto Duchenne e dell'area scientifica dell'associazione condurranno una discussione che toccherà varie fasi del percorso di un trial, dal punto di vista di bambini, ragazzi e famiglie. Al centro dell'incontro, le testimonianze di genitori della nostra comunità che racconteranno le proprie esperienze. 

Si parlerà della fase decisionale, nella quale la famiglia sceglie se proporre il proprio figlio per la partecipazione ad un trial, delle procedure di screening e di tutti i dubbi e le questioni pratiche da tenere in considerazione in questa scelta.Si rifletterà sulla realtà del trial stesso, sempre attraverso le voci delle famiglie, e infine si discuterà sulla fase che segna la fine di questo percorso, con i suoi possibili esiti e il modo in cui questi possono essere vissuti a livello emotivo.

Per partecipare al webinar si richiede di inviare una email a  centroascolto@parentproject.it; in questo modo sarà possibile ricevere le credenziali di accesso. 
Il webinar verrà trasmesso anche in diretta sul canale YouTube (in italiano) e Facebook (in inglese) di Parent Project. Chi seguirà la diretta su YouTube (anzichè Zoom) potrà scrivere eventuali domande su WhatsApp al numero 345/5597204 (Centro Ascolto Duchenne).

La registrazione del webinar verrà successivamente resa disponibile.


“Ci sono anch’io. Essere fratello di un paziente DMD/BMD”

Il 17 febbraio 2021, in occasione
della XVIII Conferenza Internazionale sulla distrofia muscolare di Duchenne e
di Becker, organizzata da Parent Project, si è svolta la sessione parallela “Ci sono anch’io. Essere fratello di un
paziente DMD/BMD
”, dedicata al tema dei sibling.

La sessione, moderata da Marica
Pugliese e Anna Petruzza, ha voluto dar voce ai sibling in prima persona,
permettendo loro di raccontare la loro esperienza come protagonisti della loro
storia.

La relatrice Carla Ferrazzoli del
Comitato Siblings, dopo aver introdotto il tema, ha coinvolto Francesca, Bianca
e Davide, tre sibling che hanno scelto di condividere con noi la loro
esperienza di sorella/fratello di un ragazzo con DMD/BMD.

La sessione è stata ricca e ha
attraversato diversi temi, tra cui il rapporto tra fratelli, la relazione con i
genitori, l’influenza che la diagnosi di DMD/BMD ha avuto sulla loro vita e,
infine, la scelta del partner. Carla, Francesca, Bianca e Davide si sono
raccontati con generosità e questo ha permesso di entrare empaticamente in
contatto con le loro storie, di vedere le cose da un punto di vista nuovo e
inusuale diventando così una possibilità di crescita e arricchimento per tutti
gli uditori.

Allo stesso tempo, anche per i
sibling, potersi raccontare, confrontarsi con chi vive la loro stessa
situazione e quindi può capirli, riconoscersi nel racconto dell’altro e
condividere momenti di fragilità, risorse e traguardi raggiunti, ha permesso di
ritrovare e sperimentare uno spazio di ascolto, comprensione e conforto.

La sessione è stata molto
partecipata, con commenti, interventi e domande da parte degli uditori,
stimolando un confronto diretto tra sibling. Al fine di poter rispettare i
tempi della sessione, non è stato possibile rispondere ad un’ultima domanda,
rispetto alla quale avevamo promesso che avremmo risposto in un secondo momento,
ed eccoci qui, a mantenere la nostra promessa!

La domanda posta in chat è stata
la seguente “Che rapporto avete con i
vostri genitori? Tendono a reprimere e ad evitare il discorso oppure se ne
parla con tranquillità? Vorreste ci fosse più dialogo, o magari meno? Grazie.

Ecco di seguito le risposte dei
sibling, che siamo certe possano essere un utile spunto di riflessione per
tutti.

Francesca riferisce: “Io ho un certo tipo di rapporto con mia
madre e un altro con mio padre. Quando io ero piccola mi veniva detto poco e
niente, e a volte quel poco che mi spiegavano, anche se principalmente era mia
madre a prendersi l'incarico di parlarne, era anche un po' addolcito a mo' di
favola. Crescendo ho riscontrato in lei le stesse meccaniche, e solo grazie al
mio insistere potevo avere risposte più chiare ed esaustive. Di base c'è sempre
stato quindi il reprimere e l'evitare il discorso. Negli anni però qualcosa è cambiato:
mio padre si è sempre andato di più a chiudere, lasciando sola mia madre sia
nella quotidianità sia nelle scelte importanti, soprattutto in periodi come
questo in cui Daniele deve affrontare un nuovo, diverso percorso di
fisioterapia e in cui sta cominciando tra l'altro a sedersi (es. scelta della
carrozzina, di aiuti per lui, di supporti specifici per il bagno, ecc..). Mia
madre credo che in passato volesse, solamente proteggere me e mia sorella da
una brutta realtà e ora che siamo grandi ne parla anche abbastanza facilmente
con noi, perlomeno ha qualcuno con cui sfogarsi. Vorrei ci fosse stato più
dialogo in passato per esser stata più pronta ad affrontare certe cose invece
di vedermele poi arrivare in faccia. E vorrei che i miei fossero più
vicini in questo discorso, per non avere il peso ulteriore di una madre che sta
combattendo sola quando un padre invece c'è. 

Inoltre ci tengo a dire che ognuno ha un carattere diverso, ma per chi
è particolarmente sensibile essere un fratello di un ragazzo con la Duchenne
comporta provare, nei confronti proprio dei genitori, senso di colpa in caso di
assenza fisica da casa prolungata o meno, difficoltà e/o volontà di non
condividere argomenti personali più delicati per la paura di
sovraccaricare - inutilmente, si pensa anche - i propri genitori, rabbia e/o
rabbia repressa di fronte a situazioni e modi di agire e di pensare considerati
non sani, vergogna e/o sensi di colpa e/o difficoltà a prendere decisioni per
il bene della propria vita che possano comportare in qualche modo una specie di
abbandono della realtà in cui si percepisce i genitori siano costretti, come se
prendere una determinata scelta voglia dire abbandonarli. Questo per fare una
specie di appello ai genitori: anche se noi siamo fratelli e non abbiamo il
vostro tipo di responsabilità e il vostro grado di sofferenza, anche noi
soffriamo e viviamo le stesse cose, con una diversa sfera emotiva; non date mai
per scontato che noi siamo "solo fratelli", a me è successo e non c'è
niente di peggio per farci sentire ancora più soli”.

L’esperienza di Davide è molto
diversa: “A casa mia si parla poco di
disabilità, tra fratelli ma anche con i genitori. Le rare volte in cui se ne
discute lo si fa con assoluta leggerezza, anche perchè i miei non richiedono
aiuto né da parte mia né da parte di mia sorella e tendono a gestirsi tutti i
"compiti" e le mansioni legate alla disabilità tra di loro. Per
adesso, sono contento che sia così. In futuro se mi sentirò pronto a dare un
po' più di aiuto mi farò sicuramente avanti io aprendo un dialogo più fitto con
loro sul tema”.

Infine Bianca riporta la sua
esperienza e le diverse fasi vissute in relazione alla patologia: “Fortunatamente non è mai stato un problema
affrontare discorsi legati alla malattia di mio fratello, né da parte mia né da
parte loro. Si è sempre parlato apertamente e schiettamente delle situazioni,
dei problemi e di quali "strategie" applicare per risolverli o
affrontarli nel migliore dei modi. 

A parer mio non serve a nulla evitare o
reprimere il discorso, sarebbe come nascondere la polvere sotto il tappeto, e
potrebbe essere visto dal fratello come un modo per non renderlo partecipe
della quotidianità della famiglia. Personalmente mi è capitato di raggiungere
il limite di sopportazione e di volermi estraniare da tutto ciò che riguardava
la malattia e anche un po' dalla famiglia in sé, non mi interessava sapere
com'erano andate le visite o se dovesse portare tutori o meno, non volevo più
sapere queste cose. Fino a quando mio fratello non è peggiorato e ha avuto
bisogno della macchina per la respirazione notturna, vederlo con la mascherina
della NIV (credo si scriva così) mi ha veramente smosso qualcosa dentro, non
riuscivo a capacitarmi di come potesse essere successo. Mi sono sentita
un'estranea, non avevo la minima idea di tutto quello che stesse succedendo,
una sensazione terribile, ho avuto un brutto crollo emotivo, che mi ha portato
a riavvicinarmi a tutto quello che avevo certato di evitare nei mesi/anni
precedenti. 

Detto questo, credo sia sempre bene
coinvolgere i fratelli, anche se piccoli, in questi dialoghi, in modo da
normalizzare sempre di più la situazione e quelle che si verranno a creare con
l'avanzare della patologia. Ricordando che la DMD è una condizione presente
nelle nostre vite, ma non dobbiamo mai metterla in primo piano rispetto alla
persona”
.

Ci sembra importante
sottolineare, nuovamente, come l’esperienza di essere sibling non debba essere
vista in un’ottica patologizzante, bensì come una condizione che richiede una
particolare attenzione al fine di poter prevenire eventuali segnali di disagio
(come sintomi psicosomatici, comportamenti oppositivi o, al contrario,
comportamenti di iperadattamento o volti al perfezionismo e alla performance) e
attivare le principali strategie di resilienza, ovvero:

- SPIEGARE: informare i sibling
fin da subito sulla condizione di disabilità del fratello, con modalità
comunicative adeguate all’età;

- PARTECIPARE: coinvolgere i
sibling in tutti gli aspetti di vita del fratello, dalle visite specialistiche
alle terapie farmacologiche e psicologiche; tale partecipazione deve avere però
dei limiti, in quanto è bene ricordare che è sempre compito dei genitori
prendersi cura dei figli;

- ESPRIMERE ED APPROVARE LE
EMOZIONI: per molti sibling può essere difficile esprimere e legittimare i
sentimenti negativi e ambivalenti che provano nei confronti del proprio
fratello disabile; è molto utile poter accogliere tali emozioni confrontandosi
con esse in modo aperto e spontaneo, al fine di incanalarle nel modo giusto e
di identificare all’interno della famiglia strategie di gestione più utili e
funzionali;

- PROMUOVERE UNO SPAZIO
PERSONALE: è importante che i sibling abbiano il loro spazio personale, che
possano avere del tempo e dello spazio tutto per loro in cui trovare rifugio.

Essere fratello o sorella di una
persona con patologia rara, come ci hanno dimostrato le storie di Carla,
Francesca, Bianca e Davide, è un’esperienza che per alcuni aspetti mette a dura
prova, permettendo quindi ai sibling di sviluppare, nella maggior parte dei
casi, una maggiore resilienza, di divenire persone forti, determinate, capaci di
strategie di problem solving creative, capaci di affrontare le situazioni
difficili con efficacia ed efficienza, maggiormente tolleranti verso la
diversità, più collaborative ed empatiche. Tali elementi positivi sono una
risorsa preziosa per i sibling, la cui consapevolezza però va ricercata,
costruita e conquistata attraverso un processo (emotivo e relazionale) che li
porti ad una definizione di sé in grado di racchiudere la complessità della
loro esperienza.

Vi ricordiamo infine che, per chi
non avesse potuto partecipare alla sessione o per chi desidera riguardarla, è
disponibile la registrazione al seguente link:

https://www.youtube.com/watch?v=K9t4dHNZ2eY&feature=youtu.be

Pamrevlumab, il farmaco sperimentale sviluppato da FibroGen per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne, riceve dalla FDA una designazione che consente di velocizzarne il percorso di sviluppo clinico

L’azienda FibroGen ha annunciato il 12 aprile che la FDA ha concesso la designazione “Fast Track” per pamrevlumab, la sua molecola sperimentale sviluppata per contrastare la fibrosi in pazienti con distrofia muscolare di Duchenne.

La designazione “Fast Track” è un processo che consente di facilitare il percorso di sviluppo e di revisione di un farmaco usato per il trattamento di patologie gravi che affrontino un bisogno medico insoddisfatto. Tramite tale designazione l’azienda può avere interazioni più frequenti con la FDA durante tutte le fasi di sviluppo del farmaco, con l’obiettivo di ottimizzare il processo e arrivare più velocemente a una eventuale approvazione e immissione in commercio.

Tale designazione è stata concessa sulla base della revisione dei dati dello studio clinico di fase 2 con pamrevlumab in pazienti non deambulanti con DMD, che si è svolto negli Stati Uniti.

Attualmente pamrevlumab è in fase di reclutamento negli Stati Uniti in due studi clinici globali di fase 3, uno in pazienti deambulanti e uno in pazienti non deambulanti. Nei prossimi mesi verrà avviato il reclutamento anche in altri Paesi, tra i quali è prevista anche l’Italia. Appena avremo informazioni ufficiali sul reclutamento dei pazienti italiani, non mancheremo di condividerle con la comunità.

A cura dell’ufficio scientifico di Parent Project aps

Potete leggere il comunicato stampa diffuso il 16 marzo da FibroGen al seguente link

Potete leggere la notizia dell’avvio del reclutamento negli Stati Uniti del trial di fase 3 con pamrevlumab in pazienti deambulanti al seguente link

Potete leggere la notizia dell’avvio del reclutamento negli Stati Uniti del trial di fase 3 con pamrevlumab in pazienti non deambulanti al seguente link

Per ulteriori informazioni sugli studi clinici con pamrevlumab potete visitare la brochure dei trial clinici di Parent Project aps al seguente link.


E' in arrivo a settembre il Francigena Trail

Il Francigena Trail è un'avventura in bikepacking alla scoperta dei luoghi più suggestivi della Tuscia, organizzata dall'associazione Team Parent Project ASD. Il percorso parte dal centro di Oriolo Romano e ripercorre i tratti più belli della Via Francigena del Lazio.

L'evento, che si svolgerà il 3 settembre 2021, sostiene l'associazione Parent Project aps nella lotta alla distrofia muscolare di Duchenne e Becker.

Le iscrizioni  apriranno il 16 Aprile 2021 e chiuderanno il 15 Agosto 2021.

​La quota di iscrizione è di:

- 35€ dal 16 aprile 2021 al 31 luglio 2021 

- 45€ dal 15° luglio 2021 al 15° agosto 2021

La quota di partecipazione comprende:

- Traccia GPS ufficiale di tutti i percorsi

- Pettorale Francigena Trail 2021

- Roadbook ufficiale Francigena Trail

- Gadgtes evento

- Bibita e snack all'arrivo

- Attestato Finisher

- Foto dell'evento

DONAZIONE a favore di Parent Project aps.

Qui il link al sito della manifestazione: https://www.francigenatrail.it/


Masterclass "Non solo clinica: lo psicologo nel mondo là fuori. Esperienze di valorizzazione digitale"

E' in arrivo martedì 20 aprile una nuova Masterclass  nell’ambito del progetto “Masterclass 2.0: progetta il tuo futuro con un click”, aperto ai giovani della nostra comunità. L'incontro "Non solo clinica: lo psicologo nel mondo là fuori. Esperienze di valorizzazione digitale" sarà condotto da  Marzia Saglietti (Psicologa, Ph.D, docente a contratto presso l'Università di Bologna) e si svolgerà dalle 16.00 alle 18.00 sulla piattaforma Zoom.
Dopo una panoramica sulla funzione dello psicologo nell'ambito sociale, giuridico, del lavoro e di ricerca - con singoli, con gruppi, con organizzazioni - la masterclass fornisce un focus sulle possibilità nel mondo della comunicazione digitale. A corredare l'esperienza verranno proposti alcuni esercizi di valorizzazione delle competenze - anche psicologiche - che possono essere spendibili digitalmente.

L'iniziativa è realizzata grazie ad un contributo non condizionato di Pfizer srl, che negli ultimi anni ha supportato Parent Project nella realizzazione di importanti progetti che hanno contribuito ad affiancare i ragazzi dell'associazione in percorsi di crescita formativa e di maggiore consapevolezza rispetto alla patologia.  

Per iscriversi è sufficiente scrivere a i.delvecchio@parentproject.it, in modo da ricevere le credenziali di accesso, che verranno inviate il giorno stesso della masterclass.


Continua il progetto di teleriabilitazione: un supporto prezioso per le nostre famiglie

In che cosa consiste

E’ appena terminato il primo mese dedicato al progetto di teleriabilitazione, a cura della fisioterapista Cristina Bella, del Centro Ascolto Duchenne nazionale, e realizzato grazie al supporto di Cleverage e PTC-Therapeutics.

Nel mese di marzo si sono svolte diversi consulti fisioterapici a distanza tramite i quali è stato possibile confrontarsi con le famiglie afferenti da ogni parte d’Italia su un tema molto importante per i bambini e ragazzi con DMD, la fisioterapia a domicilio.

Grazie ai consulti fisioterapici online, le famiglie hanno potuto usufruire di uno spazio dedicato non solo al confronto sulle terapie fisioterapiche che svolgono a casa e sugli ausili che utilizzano nella loro vita quotidiana, ma anche alla supervisione diretta di un professionista durante lo svolgimento degli esercizi di stretching.

Il progetto raccontato da due mamme

Racconta Veronica, mamma di Davide, 9 anni: "Avevo conosciuto Cristina Bella qualche tempo fa, attraverso il Centro Ascolto della Lombardia, e ho saputo del progetto in occasione della Conferenza di febbraio. Poter aderire al progetto è stato fantastico. Era la prima volta che Davide partecipava ad un'iniziativa come questa; Cristina ha saputo coinvolgerlo e lui è stato molto collaborativo. Prima Cristina ci ha chiesto di vedere gli esercizi che già facevamo a casa, soprattutto di stretching passivo, ed è stato molto utile perchè ho potuto risolvere dubbi su come io conducevo gli esercizi; mi ha aiutato tantissimo anche a migliorare la mia postura nel fare lo stretching con Davide, in modo da prevenire il mal di schiena. Da questo punto di vista è stato come voltare pagina.
Poi Cristina ha introdotto esercizi nuovi che Davide può fare attivamente, dandoci consigli pratici su come svolgerli; è stato bello vedere mio figlio interagire in modo attivo e disponibile. La seduta è durata un'ora piena, e il risultato è molto più efficace e 'umano' rispetto al ricevere le stesse indicazioni via email. Sono contenta, è stato proprio bello, un super progetto
."

"Le nostre impressioni sono ottime, siamo molto contenti dell'iniziativa" spiega Debora, mamma di Stefano, di 11 anni. "Veniamo da un periodo in cui ci mancava un fisioterapista di riferimento. La persona che seguiva Stefano è stata sostituita l'anno scorso e non abbiamo ancora stabilito molta continuità con le nuove operatrici; inoltre a noi genitori non è permesso entrare alle sedute, per cui sentivamo che ci mancavano dei pezzi.A casa abbiamo allestito un lettino da massaggi per fare gli esercizi a casa. Nella prima seduta con Cristina abbiamo simulato gli esercizi da fare. La prossima volta faremo una seduta completa con tutti gli esercizi. E' un'opportunità importantissima, molto utile in questo periodo, ma non solo. Credo che possa essere preziosa per tutti; penso, per esempio, ai genitori di bambini piccoli, che devono iniziare ad impostare una routine di esercizi, ma anche a chi ha figli più grandi o a chi vive in zone in cui la fisioterapia non è garantita nei modi e tempi adeguati attraverso il servizio sanitario nazionale."


Come fare per partecipare

E’ già disponibile il calendario delle sedute di teleriabilitazione del mese di aprile, suddivise settimanalmente per fasce d’età. Il calendario dei mesi successivi verrà fornito in itinere e pubblicato sul sito.

Vi ricordiamo che per iscriversi basta contattare Cristina Bella, fisioterapista Parent Project, via mail all’indirizzo c.bella@parentproject.it oppure tramite Whatsapp al numero 340 154 0979, specificando nome, cognome, età di vostro figlio, indirizzo mail per l’iscrizione su Zoom e numero di telefono su cui essere contattati. Vi verranno forniti maggiori dettagli sullo svolgimento del progetto e il calendario specifico per la vostra fascia d’età per poter scegliere la data più comoda a voi tra quelle disponibili.


Iscriviti alla newsletter

© 2025 Parent Project aps – Ente con personalità giuridica iscritto al RUNTS dal 17/10/22  al n.57282 – Codice Fiscale 05203531008

powered by damicom

Iscriviti alla newsletter

© 2025 Parent Project aps – Ente con personalità giuridica iscritto al RUNTS dal 17/10/22  al n.57282 – Codice Fiscale 05203531008

powered by damicom