COMUNICATO 18.04.12
Basket e Solidarietà: la Scavolini Siviglia Pesaro ospita Parent Project Onlus.
Un grande evento che vede uniti lo sport e la solidarietà, quello che si svolgerà domenica 22 aprile, alle ore 18,15, all’Adriatic Arena di Pesaro in occasione della 13° partita di ritorno del Campionato di serie A che vedrà sfidarsi la Scavolini Siviglia Pesaro e la Dinamo Banco di Sardegna Sassari.
In occasione dell’importante incontro, grazie alla grande solidarietà del presidente Franco Del Moro e della U.S. Victoria Libertas Pallacanestro, saranno presenti i volontari dell’Associazione per presentare le attività dedicate a tutte le famiglie che combattono contro la grave
malattia rara e raccogliere fondi da dedicare alla ricerca di una cura per migliaia di pazienti.
La distrofia muscolare di Duchenne e Becker è una grave patologia genetica degenerativa dovuta all’assenza di una proteina detta
Distrofina. E’ la forma più grave tra le distrofie muscolari diffusa nei bambini perché si manifesta già intorno ai 2 - 3 anni di vita. La conseguenza clinica è una progressiva diminuzione della forza muscolare con conseguente perdita delle abilità motorie. Nell’età adulta, la degenerazione muscolare determina una grave compromissione del muscolo cardiaco, del diaframma e dei muscoli intercostali fino a rendere necessaria l'assistenza respiratoria. Questa patologia rara è trasmessa, nel 70% dei casi, da donne sane portatrici del
gene affetto, il 30% non è ereditario ma dovuto ad una nuova mutazione. Per questa malattia rara non esiste una cura ma un trattamento multidisciplinare consente di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita.
Parent Project Onlus, l’associazione di genitori fondata nel 1996, riveste un ruolo fondamentale sia nel finanziamento della ricerca scientifica che nello studio di interventi mirati a sostenere le persone affette dalla distrofia di Duchenne e Becker e le loro famiglie. Dal 2002, il Centro Ascolto Duchenne (CAD) fornisce gratuitamente un servizio di consulenza e del quale possono beneficiare anche gli specialisti interessati all’approfondimento. Il CAD ha sede in Lombardia, Piemonte, Toscana, Marche, Lazio, Puglia, Sardegna, Calabria e Sicilia.
Per contattare la responsabile del CAD Marche, che ha sede ad Ancona in G. Matteotti, 74, scrivere a cadmarche@parentproject.it o telefonare al numero 388 3727674
Maggiori informazioni sulle attività di Parent Project Onlus è possibile richiederle al numero 06 66182811 o visitando il sito internet www.parentproject.it Per contattare il Centro Ascolto Duchenne nazionale chiamare il numero verde gratuito 800 943 333
Per sostenere le attività con una donazione: c/c postale 94255007 BCC Ag. 19 IBAN IT 38 V 08327 03219 000000005775 intestati a Parent Project Onlus Donazione 5X1000 Firma nel riquadro "Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ecc." C.F. 05203531008
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Stefania Collet - Tel. 06 66.18.28.11 - Cell. 349 5737747
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COMUNICATO 18.04.12
Stefano Mei alla Messina Marathon 2012 contro la distrofia di Duchenne e Becker
Si rinnova l’impegno dell’Associazione “Amici di Edy onlus” che da anni collabora con Parent Project per finanziare la ricerca contro la distrofia muscolare Duchenne e Becker della quale sono affetti circa 5.000 pazienti, tra bambini e ragazzi.
Così come avvenuto gli ultimi due anni, la “Messina Marathon 2012”, in programma il prossimo 29 aprile, sarà l’occasione per gli “Amici di Edy” di svolgere opera di sensibilizzazione e di informazione sulla Duchenne e di organizzare iniziative di raccolta fondi a margine del “Marathon Village” e della Maratona, Mezza Maratona e Shakespeare Run che si terranno nell’ultima domenica di aprile.
Testimonial di eccezione sarà Stefano Mei che, al fianco di Parent Project Onlus, lo scorso 17 marzo era presente alla Maratona di Roma con Maurizio Guanta, il papà di Edy, il bambino messinese colpito dalla Duchenne.
Il vincitore della medaglia d’oro nei diecimila e d’argento nei cinquemila agli Europei di Stoccarda 1986, dopo una carriera agonistica che lo colloca tra gli atleti più prestigiosi nel nostro Paese, ha iniziato un percorso da protagonista nel campo della dirigenza sportiva e del giornalismo. Il 29 aprile, Mei sarà alla Messina Marathon per dare il proprio appoggio alla lotta contro la Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker.
La distrofia muscolare di Duchenne e Becker è una malattia genetica degenerativa dovuta all’assenza di una proteina detta
Distrofina. E’ la forma più grave tra le distrofie muscolari diffusa nei bambini e si manifesta già intorno ai 2 - 3 anni di vita. La conseguenza clinica della distrofia di Duchenne/Becker è una progressiva diminuzione della forza muscolare con conseguente perdita delle abilità motorie. Questa patologia rara viene trasmessa da donne sane portatrici del
gene affetto nel 70% dei casi, il 30% non è ereditario ma dovuto ad una nuova mutazione. Per questa patologia non esiste una cura ma un trattamento multidisciplinare permette di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita.
Parent Project Onlus, attiva in Italia dal 1996, lavora per accelerare il raggiungimento di una terapia e diffondere le migliori opportunità di trattamento necessarie per garantire la qualità della vita a tutti i pazienti che, in Italia, sono affetti dalla grave
malattia rara. Per sostenere i pazienti e le loro famiglie, dal 2002 ha aperto il Centro Ascolto Duchenne, una rete di professionisti che seguono direttamente circa 600 famiglie. Il CAD, che si può contattare attraverso il Numero Verde 800 943 333, ha sede in Lombardia, Piemonte, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna.
Per informazioni sulle attività del Fondo Amici di Edy si può contattare Maurizio Guanta, delegato provinciale di Parent Project Onlus, al 3476247070
Per contribuire con una donazione Conto Corrente Postale n. 94255007 (Intestato a Parent Project Onlus - causale: Fondo Amici di Edy) o Conto Corrente Bancario Banca di Credito Cooperativo di Roma, IBAN: IT 38V0832703219000000005775 (Intestato a Parent Project Onlus - Causale: Fondo Amici di Edy)
Per maggiori informazioni sulle attività di Parent Project Onlus in Sicilia si può contattare il delegato regionale Luca Genovese al 339 7068178 o il CAD di Vittoria, che ha sede in Via Marabini 7, telefonando al numero 0932 985924 - 3294435829 o scrivendo a cadsicilia@parentproject.it www.parentproject.it
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COMUNICATO 17.04.12
In Campania si lavora ad un Rete d’assistenza integrata per i pazienti Duchenne/Becker
L’obiettivo è organizzare un modello, esportabile anche in altre Regioni, che vede protagonisti le famiglie, i servizi sociali, le strutture sanitarie, i pediatri e i medici di famiglia.
Un grande risultato, quello raggiunto in occasione dell’incontro che si è svolto a Cercola e organizzato da Parent Project Onlus, l’associazione di genitori contro la distrofia muscolare di Duchenne/Becker, per presentare le attività della nuova sede del Centro Ascolto Duchenne (CAD) ospitato in un locale messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale.
All’apertura dei lavori, moderati dal giornalista de Il Mattino Enzo Napolitano, un primo importante risultato si è avuto con l’intervento del Direttore Sanitario ASL Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, che si è detto disponibile ad avviare un percorso di accertamento dei servizi socio-sanitari organizzati dalla sua Azienda. Considerevole anche l’adesione di Guido Corbisiero, Direttore Distretto Sanitario n°51 ASL Napoli 3 Sud, che intende approfondire l’incidenza dei casi sul territorio per garantire a tutti i pazienti una adeguata presa in carico. Infine, Maria Giuliano, Referente Istituzionale della FIMP Campania, ha proposto la figura del pediatra e del medico di famiglia come anello di collegamento tra i protagonisti della Rete d’assistenza integrata per la distrofia di Duchenne e Becker.
Durante l’incontro è intervenuta Luisa Politano, Responsabile Cardiomiologia e Genetica Medica II Università di Napoli, che ha illustrato lo sviluppo clinico della grave
malattia rara e l’assistenza multidisciplinare; i responsabili di Parent Project Onlus hanno illustrato le attività che svolge l’associazione nell’ambito della ricerca scientifica e i servizi gratuiti realizzati dal Centro Ascolto Duchenne. Le conclusioni sono state affidate al Sindaco di Cercola, Pasquale Tammaro, che ha confermato l’impegno della sua Amministrazione a favore di Parent Project Onlus e la disponibilità a lavorare per favorire questo modello di presa in carico.
Grande anche la partecipazione delle famiglie, dei rappresentanti delle Aziende Ospedaliere della Rete Malattie Rare Campania e delle Associazioni di volontariato del territorio che hanno accolto con entusiasmo, la proposta di collaborare attivamente alla costruzione di un modello esportabile anche in altre Regioni.
La nuova sede del CAD, inizialmente, sarà un luogo dove le famiglie della regione, potranno incontrarsi e dare avvio ad alcune attività utili per pianificare azioni di sensibilizzazione e raccolta fondi per finanziare la ricerca scientifica e l’assistenza ai pazienti. Entro l’anno saranno sviluppate le attività con personale specializzato che fornirà consulenza alle famiglie, agli specialisti e agli operatori interessati ad approfondire le problematiche della patologia.
La distrofia muscolare di Duchenne e Becker è una malattia genetica degenerativa dovuta all’assenza di una proteina detta
Distrofina. E’ la forma più grave tra le distrofie muscolari diffusa nei bambini e si manifesta già intorno ai 2 - 3 anni di vita. La conseguenza clinica della distrofia di Duchenne/Becker è una progressiva diminuzione della forza muscolare con conseguente perdita delle abilità motorie. Questa patologia rara, che in Italia colpisce oltre 5000 persone, viene trasmessa da donne sane portatrici del
gene affetto nel 70% dei casi, il 30% non è ereditario ma dovuto ad una nuova mutazione. Attualmente non esiste una cura ma un trattamento multidisciplinare permette di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita.
Parent Project Onlus, attiva in Italia dal 1996, lavora per accelerare il raggiungimento di una terapia e diffondere le migliori opportunità di trattamento necessarie per garantire la qualità della vita a tutte le persone che sono affette dalla grave malattia rara. Per sostenere i pazienti e le loro famiglie, dal 2002 ha aperto il Centro Ascolto Duchenne, una rete di professionisti che seguono direttamente circa 600 famiglie. Il CAD, che si può contattare attraverso il Numero Verde 800 943 333, ha sede in Lombardia, Piemonte, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna.
Per informazioni sulle attività di Parent Project Onlus in Campania si può contattare il Delegato Regionale Alfonso Pizzano al numero 334 3871912.
Per sostenere le attività di Parent Project Onlus C/C postale 94255007 - C/C Banca Credito Cooperativo Ag.19 di Roma IBAN IT 38 V 08327 03219 000000005775
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ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEI SOCI
Il 28 aprile 2012, sono convocate l'assemblea ordinaria e l'assemblea straordinaria dei soci di Parent Project onlus. Tra i punti all'ordine del giorno dell’assemblea straordinaria c'è la discussione di alcune modifiche allo Statuto proposte dal Consiglio Direttivo.
Per trasparenza e per agevolare la discussione, abbiamo pubblicato le due versioni dello statuto, quello attualmente in vigore e quello modificato in base alle proposte del Consiglio Direttivo, da approvare in corso di assemblea. Potete vederle (le modifiche proposte sono evidenziate in giallo) potete cliccare su questo link.
L'assemblea straordinaria è convocata presso l’Hotel Ergife, Via Aurelia 619 - 00165 Roma, in prima convocazione il giorno 28/04/2012 alle ore 13.00 ed eventualmente in seconda convocazione il giorno 28/04/2012, alle ore 15:00 sempre nel medesimo luogo.L’assemblea ordinaria è convocata presso l’Hotel Ergife, Via Aurelia 619-00165 Roma, in prima convocazione il giorno 28/04/2012 alle ore 14.00, ed eventualmente in seconda convocazione il giorno 28/04/2012, alle ore 16:00 sempre nel medesimo luogo.
Si ricorda che che per aver diritto al voto è necessario essere in regola con la quota associativa per l'anno in corso.
Il pagamento è relativo all’anno 2012, per l’importo di € 50,00 che può essere effettuato tramite :
· Conto Corrente Postale n. 94255007
· Bonifico Bancario presso : Parent Project Onlus – Banca di Credito Cooperativo di Roma - IBAN : IT 38 V 08327 03219 000000005775.
UNA STORIA DI DIRITTI NEGATI
La tenacia di una famiglia Duchenne e la difficile costruzione di un percorso civico per ristabilire diritti negati. In Puglia, nonostante l'impegno congiunto di Parent Project onlus e Cittadinanzattiva, il diretto coinvolgimento della famiglia stessa e il sostegno dei media, le difficoltà sono ancora tante.
Avevamo già parlato della Famiglia Quarta - e dei problemi legati a una presa in carico per due fratelli Duchenne di 33 anni che definire carente è dir poco - nel mese di aprile, quando la vicenda sembrava avviata a una felice conclusione. Ad oggi, come si può leggere dalle pagine del "La Gazzetta del Mezzogiorno" , nulla pare essersi mosso.
Di seguito, vi riproponiamo l'intervista all'avvocato Marina Venezia, che ripercorreva l'intera storia.
Ragazzi come loro non possono muovere un dito, respirano solo grazie a una macchina, mangiano attraverso una cannula, comunicano con gli occhi. Ma sono vivi e non mollano: Sergio e Marco Quarta, gemelli di Merine (frazione di Lizzanello) affetti da distrofia muscolare di Duchenne, sono «irriducibili». Corpo a pezzi, testa lucidissima. Stanchi di vedere i genitori ridotti allo stremo delle forze, piangono in continuazione e chiedono di staccare il respiratore che li tiene in vita. Le bollette e i costi che questa malattia comporta sono incalcolabili. Papà Antonio ha dovuto chiudere la sua carrozzeria molti anni fa per dedicarsi completamente all’assistenza. Notte o giorno non fa differenza anche per mamma Adele, che ha ormai dimenticato cosa sia un sonno tranquillo. Sono più di vent'anni che questa famiglia è costretta a una battaglia continua per vedere riconosciuti un minimo di diritti: gli aiuti di cui “godono” non sono degni della loro condizione, né di un Paese che si ritiene civile.*
* La Gazzetta del Mezzogiorno - 11 dicembre 2010
Nel mese di dicembre del 2010, a seguito di un articolo pubblicato su un giornale locale (di cui si legge sopra un breve stralcio), gli operatori del Centro Ascolto Duchenne di Parent Project Onlus entrano in contatto con la Famiglia Quarta per capire cosa sia possibile fare per arginare la gravissima condizione di abbandono in cui si trovano, non solo Marco e Sergio affetti dalla distrofia di Duchenne, ma anche gli altri componenti. Una volta verificate le strade intraprese fino a quel momento, la famiglia viene messa in contatto con l’Avvocato Marina Venezia, Coordinatore Regionale di Giustizia per i Diritti di Cittadinanzattiva, che decide di intraprendere alcune azioni di tutela di tipo giudiziario ed extra giudiziario.
Nel febbraio 2011, vengono sollecitati gli organi di competenza al fine di garantire tutti i servizi socio sanitari previsti dalla legge e a chiarire anche la situazione relativa ai finanziamenti economici già erogati dalla Regione Puglia e mai utilizzati. A questo scopo, viene sollecitato il Comune di Lizzanello, dove risiede la famiglia, a far chiarezza in merito all’utilizzo di questi fondi e a prevedere entro breve, una volta accertato che sussistono i presupposti e i requisiti dello stato di bisogno, l'erogazione di altre misure di sostegno ai bisognosi. Sempre in questa occasione, viene sollecitata la Asl di Lecce a fornire un’adeguata assistenza per assicurare un’effettiva e costante presa in carico dei due pazienti che necessitano del servizio 24 ore al giorno. Infine, viene proposto all'Enel e Enel Gas, di mettere in atto alcune misure necessarie ad annullare il debito e a praticare tariffe ridotte e, nel caso non venisse accolta tale richiesta, è stato chiesto al Comune di farsi carico del debito.
Dopo una serie di solleciti, inviati da parte della famiglia e dall’avvocato a tutti gli enti preposti, nel mese di febbraio di quest’anno, la Famiglia Quarta riceve, da parte degli incaricati del Comune di Lizzanello, un sopralluogo durante il quale vengono accertate le gravi difficoltà e concordate le modalità esecutive relative a quanto necessario a livello assistenziale ed economico. Sempre in questa occasione, da parte della Asl, viene preso l’impegno di rendere operativo entro marzo il nuovo protocollo d’assistenza, elaborato dal responsabile del servizio a novembre del 2011.
Abbiamo chiesto all’Avvocato Marina Venezia a che punto siamo.
Domanda - Cosa è stato fatto, fino ad oggi, affinché la situazione si risolva definitivamente?
Risposta - Sulla panoramica dei diritti ho puntato l'attenzione, oltre che sugli enti preposti all'erogazione di energia e gas, anche su chi e come ci si deve far carico trattandosi di beni vitali per i due ragazzi. Ritengo, ma non ho precedenti giurisprudenziali in materia, che essi debbano rientrare nell'assistenza che deve garantire la Asl come avviene per altri tipi di pazienti "legati alle macchine" che in questo caso non sono assistiti all’interno di una struttura ospedaliera ma in casa! La materia dei diritti in questione è molto complessa e variegata e le azioni che potrebbero intraprendersi sono diverse ma non vi sono molti "precedenti" cui fare riferimento. In questo periodo, oltre alla ASL e al Comune, sono state sollecitate ad intervenire tutte le Istituzioni coinvolte nella vicenda anche al fine di evitare inadempienze penalmente rilevanti. Sono stati interessati ad intervenire ciascuno per le proprie competenze anche la Prefettura di Lecce, i Carabinieri di Lizzanello e gli Uffici della Regione Puglia. Riuscire a risolvere questa complessa situazione, potrebbe consentire di individuare un modello d’intervento da applicare anche per altre situazioni simili evitando situazioni di disagio e negazione di diritti.
D - Come si stanno muovendo gli enti sollecitati?
R - L'azione messa in campo e le prospettazioni di avviare procedimenti giudiziari in caso di inerzia degli Enti preposti ha spinto l’ Asl di Lecce a studiare ogni tipo di tutela e di strumenti da avviare in favore di questi pazienti nel rispetto delle Leggi in vigore e senza che ciò costituisca un "favore" per nessuno. A fine anno, il Dottor Francesco Scorrano, dirigente dell’UOC Anestesia e Rianimazione della ASL di Lecce – Ospedale Vito Fazzi, ha formulato un Protocollo assistenziale per l’attivazione dell’Assistenza Domiciliare Integrata Respiratoria ad alta intensità (A.D.I.R.). Tale atto, vista la sua organicità e completezza, rappresenta un risultato straordinario perché tiene conto delle esigenze di cura ed assistenza per i due disabili: dalle prestazioni mediche e infermieristiche specializzate, all’assistenza tecnica per le apparecchiature necessarie per la respirazione e l’alimentazione dei pazienti e il sostegno psicologico alla famiglia. Inoltre, prevede che, a svolgere questo servizio, sette giorni su sette, compresi i festivi, debbano essere quattro operatori dell’azienda sanitaria che si è impegnata a formare gli operatori e le figure professionali (anche delle eventuali strutture private convenzionate che dovessero essere coinvolte) che dovranno prestare assistenza e cure. Si è avviato un programma di massima e fissati dei criteri con i quali procedere per l’attivazione del completo servizio di assistenza. Al momento tali impegni si stanno rispettando seppure con qualche difficoltà a causa del “raccordo” con i vecchi operatori finora intervenuti. Speriamo che non vi siano conflittualità tra essi e la Famiglia e la Asl di Lecce.
D - Quanto tempo bisognerà ancora attendere?
R - Ormai dovremmo essere arrivati alla soluzione, tutto dipende da come si muoveranno l’Amministrazione Comunale e la Asl che hanno l’obbligo di garantire un’adeguata assistenza non solo ai due pazienti ma all’intero nucleo familiare. In un momento di grave crisi economica, le risorse disponibili per i servizi socio sanitari sono scarsissime ma bisogna chiedersi quali sarebbero i costi reali per il Sistema Sanitari e la stessa Asl Lecce se Marco e Sergio venissero ricoverati in ospedale. Sicuramente molto di più di quanto è necessario per assisterli nella propria abitazione.
Entro la fine di marzo, al massimo per metà aprile, tutto dovrebbe andare a regime; naturalmente continueremo a fare pressione sui responsabili finché non sarà così. Spero che l’intervento fatto in questi giorni da parte di Parent Project Onlus e Cittadinanzattiva sulla Direzione Sanitaria della ASL di Lecce riesca ad accelerare ulteriormente la pratica.
D - Quale costo ha un intervento legale di questo tipo?
R - Tutto il lavoro è stato portato avanti finora in forma gratuita perché è stato svolto nell’ambito delle attività di Cittadinanzattiva (anche a mezzo dei suoi legali) la quale opera per veder garantire, a tutti i cittadini, i diritti fondamentali. Ovviamente qualora si dovesse intraprendere un contenzioso legale vi sarebbero delle spese vive da sostenere da parte della famiglia qualora non potesse godere dei benefici del patrocinio gratuito. L’aspetto importante è chiarire che il nostro intervento serve anche a segnalare le disfunzioni e le negazioni dei diritti e di evitare di approdare nelle aule giudiziarie per queste forme di tutela anche al fine di evitare esborso di danaro pubblico per contenziosi. Personalmente quando mi occupo professionalmente di queste forme di tutela, so di navigare in un “mare magnum” fatto di diritti e di tagli di risorse che presidiano gli stessi, ma sono anche convinta che nessun “taglio” o insufficienza di risorse potrà mai negare un diritto e andare ad incidere su beni fondamentali come la salute, la dignità e la vita delle persone. Tutti i cosiddetti "tagli" hanno e devono avere un limite: il rispetto della dignità umana. Se dietro a questa famiglia non ci fosse stato l’intervento di Parent Project Onlus, che lavora in rete con Cittadinanzattiva, quasi sicuramente la Famiglia Quarta sarebbe ancora in forte difficoltà.
D - Cosa possono fare i cittadini nel caso si trovino nella stessa situazione?
R - Innanzitutto è fondamentale denunciare pubblicamente le condizioni in cui si vive quando non vengono garantiti i diritti fondamentali, in modo particolare il diritto all’assistenza socio sanitaria. Ogni cittadino, contrariamente a quanto ci viene fatto credere, può essere molto importante. I cittadini sono portatori d’interessi e diritti ma devono anche responsabilmente prendersi cura di loro stessi e impegnarsi sinergicamente con le Istituzioni pubbliche per chiederne il rispetto. Hanno il diritto ad essere informati e quello di rivolgersi con fiducia ai rappresentanti istituzionali. In tale ottica di collaborazione anche le Organizzazioni Civiche devono impegnarsi a svolgere la loro funzione sussidiaria, dirimendo e componendo conflitti ma anche muovendosi per il ripristino dei diritti e la loro tutela chiedendo ai Dirigenti Pubblici e alla Politica di mettere in “agenda” il tema dei diritti sociali che non costituiscono uno “spreco” ma una risorsa sia per la democrazia di un Paese che per la persona. Solo così sarà possibile ricominciare a parlare del diritto alla salute e al benessere della collettività.
COMUNICATO 10.04.12
Parent Project Onlus presenta le attività realizzate in Campania per le famiglie che combattono contro la distrofia di Duchenne/Becker
Grazie al coinvolgimento di una comunità solidale, l’associazione di genitori che combatte contro la grave
malattia rara, apre una sede operativa a Cercola, in provincia di Napoli.
Venerdì 13 aprile, alle ore 17,30, presso il Teatro Comunale di Cercola, avrà luogo un incontro organizzato da Parent Project Onlus, con il Patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Napoli, della Provincia di Salerno, della Provincia di Caserta, della Provincia di Benevento, del Comune di Cercola e della ASLNapoli3Sud, per presentare le attività dell’associazione e della nuova sede del Centro Ascolto Duchenne (CAD) che sarà ospitato in un locale messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale.
All’evento, che sarà moderato da Enzo Napolitano giornalista de Il Mattino, parteciperanno Anna Petrone, Vice Presidente “V Commissione Permanente Sanita’ e Sicurezza Sociale” Consiglio Regionale Campania;Luisa Politano, Responsabile Cardiomiologia e Genetica Medica II Università di Napoli; il Sindaco di Cercola, Pasquale Tammaro; Filippo Buccella, presidente Parent Project Onlus, Fernanda De Angelis, Area scientifica Parent Project Onlus; Tiziana D’Auria e Virginia Bizzarri, responsabili CAD Nazionale e Alfonso Pizzano, delegato regionale Parent Project Onlus.
Tra gli invitati, che hanno confermato la presenza, anche Ennio Blasco, Prefetto di Benevento; Giuseppe Russo, Direttore Sanitario ASL Napoli 3 Sud; Guido Corbisiero, Direttore Distretto Sanitario n°51 ASL Napoli 3 Sud: Mattia La Rana, Responsabile di Medicina Legale ASL Napoli 3 Sud; Maria Giuliano, Referente Istituzionale della FIMP Campania, con il Dott. Pasquale Capone; Raffaella Fico, Responsabile Neuropsichiatria ASL NA3 SUD Distretto 51 Pomigliano (NA); Clara Moscaritolo, Direttore Area Politiche Sociali Culturali e Giovanili Provincia di Napoli (A2); Ermanno Russo, Assessore alle attività sociali, Demanio e Patrimonio della Provincia di Napoli; Nunzio Pacifico, Assessore alle Politiche del Lavoro Provincia di Benevento; Pasquale Mazzone, Dirigente Assessorato alle Politiche del Lavoro della Provincia di Benevento; Alessandro Borrelli, Referente ai Servizi Socioculturali Comune di Volla; Gaetana Polito, Assessore Politiche Sociali Comune di Cercola; Raffaele Lanni, Assessore allo Sport della Provincia di Avellino; Ermelinda Mastrominico, Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Avellino e Girolamo Giaquinto, Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Avellino.
All’importante evento, saranno presenti le famiglie di Parent Project Onlus e i rappresentanti delle Aziende Ospedaliere della Rete Malattie Rare Campania, le Associazioni di volontariato presenti nel territorio, gli Istituti di Ricerca e le Autorità Religiose.
La nuova sede del CAD, inizialmente, sarà un luogo dove le famiglie, di tutta la regione, potranno incontrarsi e dare avvio ad alcune attività utili per entrare in rete con altre organizzazioni presenti nel territorio, pianificare azioni di sensibilizzazione ed organizzare eventi per la raccolta fondi a favore della ricerca scientifica e dell’assistenza alle famiglie. L’obiettivo, è quello di sviluppare l’attività con personale specializzato in grado di fornire consulenza alle famiglie, agli specialisti e agli operatori interessati ad approfondire le problematiche della patologia.
La distrofia muscolare di Duchenne e Becker è una malattia genetica degenerativa dovuta all’assenza di una proteina detta
Distrofina. E’ la forma più grave tra le distrofie muscolari diffusa nei bambini perché si manifesta già intorno ai 2 - 3 anni di vita. La conseguenza clinica della distrofia di Duchenne/Becker è una progressiva diminuzione della forza muscolare con conseguente perdita delle abilità motorie. Questa patologia rara viene trasmessa da donne sane portatrici del
gene affetto nel 70% dei casi, il 30% non è ereditario ma dovuto ad una nuova mutazione. Attualmente non esiste una cura ma un trattamento multidisciplinare che permette di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita.
Parent Project Onlus, attiva in Italia dal 1996, lavora per accelerare il raggiungimento di una terapia e diffondere le migliori opportunità di trattamento necessarie per garantire la qualità della vita a tutti i 5000 pazienti che, in Italia, sono affetti dalla grave malattia rara. Per sostenere i pazienti e le loro famiglie, dal 2002 ha aperto il Centro Ascolto Duchenne, una rete di professionisti che seguono direttamente circa 600 famiglie. Il CAD, che si può contattare attraverso il Numero Verde 800 943 333, ha sede in Lombardia, Piemonte, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna.
Per informazioni sulle attività di Parent Project Onlus in Campania si può contattare il Delegato Regionale Alfonso Pizzano al numero 334 3871912.
Per sostenere le attività di Parent Project Onlus C/C postale 94255007 - C/C Banca Credito Cooperativo Ag.19 di Roma IBAN IT 38 V 08327 03219 000000005775
Ufficio stampa Parent Project Onlus
Stefania Collet 349 5737747
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Francesca Bottello
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PARENT PROJECT IN PIAZZA AD ANCONA
Sabato 7 aprile 2012, in occasione degli eventi promossi per la Giornata Mondiale della Salute, il Club Unesco Ancona organizza in Piazza Roma, dalle ore 10, un incontro di sensibilizzazione al quale partecipano le associazioni cittadine che si occupano di salute.
All’importante evento dedicato a tutta la cittadinanza, che si terrà con il Patrocinio dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Ancona, saranno presenti i volontari di Parent Project Onlus, l’associazione di genitori che combatte la distrofia muscolare di Duchenne e Becker, per presentare le attività realizzate dal Centro Ascolto Duchenne di Anconadedicate a tutte le famiglie che combattono contro la patologia.
Comunicato Stampa
COMUNICATO 05.04.12
Parent Project Onlus partecipa alla Giornata Mondiale della Salute di Ancona
Sabato 7 aprile 2012, in occasione degli eventi promossi per la Giornata Mondiale della Salute, il Club Unesco Ancona organizza in Piazza Roma, dalle ore 10, un incontro di sensibilizzazione al quale partecipano le associazioni cittadine che si occupano di salute.
All’importante evento dedicato a tutta la cittadinanza, che si terrà con il Patrocinio dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Ancona, saranno presenti i volontari di Parent Project Onlus, l’associazione di genitori che combatte la distrofia muscolare di Duchenne e Becker, per presentare le attività realizzate dal Centro Ascolto Duchenne di Ancona dedicate a tutte le famiglie che combattono contro la patologia.
La distrofia muscolare di Duchenne e Becker è una grave malattia genetica degenerativa dovuta all’assenza di una proteina detta
Distrofina. E’ la forma più grave tra le distrofie muscolari diffusa nei bambini perché si manifesta già intorno ai 2 - 3 anni di vita. La conseguenza clinica è una progressiva diminuzione della forza muscolare con conseguente perdita delle abilità motorie. Nell’età adulta, la degenerazione muscolare determina una grave compromissione del muscolo cardiaco, del diaframma e dei muscoli intercostali fino a rendere necessaria l'assistenza respiratoria. Questa patologia rara è trasmessa, nel 70% dei casi, da donne sane portatrici del
gene affetto, il 30% non è ereditario ma dovuto ad una nuova mutazione. Per questa
malattia rara non esiste una cura ma un trattamento multidisciplinare di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita.
Parent Project Onlus, l’associazione di genitori fondata nel 1996, riveste un ruolo fondamentale sia nel finanziamento della ricerca scientifica che nello studio di interventi mirati a sostenere le persone affette dalla distrofia di Duchenne e Becker e le loro famiglie. Dal 2002, il Centro Ascolto Duchenne (CAD) fornisce gratuitamente un servizio di consulenza e del quale possono beneficiare anche gli specialisti interessati all’approfondimento. Il CAD ha sede in Lombardia, Piemonte, Marche, Toscana, Lazio, Puglia, Sardegna, Calabria e Sicilia.
Per contattare la responsabile del CAD Marche, che ha sede ad Ancona in G. Matteotti, 74, scrivere a cadmarche@parentproject.it o telefonare al numero 388 3727674
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COMUNICATO 05.04.12
Città di Castello protagonista nella lotta alla distrofia muscolare Duchenne/Becker
Tanti gli eventi solidali dedicati a FDM (Associazione Distrofia Muscolare) e Parent Project Onlus, associazione di genitori che combatte la distrofia di Duchenne/Becker, che si svolgeranno a Città di Castello dal 7 aprile fino ad arrivare alla fine di maggio.
Si comincia con il Torneo organizzato da Junior Tiferno Scuola Calcio Città di Castello che avrà luogo il 7 e il 9 aprile presso lo Stadio Comunale Achille Baldinelli, dove scenderanno in campo trentasei squadre del Settore Pulcini Anno 2001 – 2002 - 2003 e del Settore Piccoli Amici Anno 2004 - 2005.
Il secondo grande evento, patrocinato dal Comune di Città di Castello, avrà luogo il 5 maggio presso il Teatro Comunale dove si svolgerà uno spettacolo benefico che vedrà protagonisti gli allievi della Scuola Nuova Musica, della Scuola di danza Accademy Ballett e i bambini di prima e seconda classe delle Scuole primarie di Cerbara e Riosecco che fanno parte del Secondo Circolo Didattico.
Infine, dal 7 al 30 maggio, presso lo Stadio Comunale Corrado Bernicchi, si svolgerà il IV Torneo di Calcio Siverio Sensini, organizzato dalla Scuola calcio Group Città di Castello durante il quale si giocheranno trenta partite della categoria Esordienti.
Durante tutti gli eventi sarà realizzata una raccolta fondi da destinare alla ricerca scientifica per la distrofia muscolare di Duchenne e Becker.
La Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker (DMD e BMD) è una malattia genetica causata da un’alterazione del
gene della
Distrofinalocalizzato sul cromosoma X. Nell’età adulta, la degenerazione muscolare determina una grave compromissione del muscolo cardiaco, del diaframma e dei muscoli intercostali fino a rendere necessaria l'assistenza respiratoria. Attualmente, non esiste una cura specifica ma il trattamento multidisciplinare e la presa in carico globale consente di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita. In Italia sono circa 5.000 le persone affette dalla patologia.
FDM, l’Associazione Distrofia Muscolare di Citta di Castello, è nata nel 1993 da un gruppo di genitori per promuovere, organizzare e gestire iniziative per finanziare la ricerca scientifica e collabora attivamente con Parent Project Onlus con il quale condivide gli obiettivi.
Parent Project Onlus, l’associazione di genitori fondata nel 1996, è impegnata nel finanziamento della ricerca scientifica e riveste un ruolo fondamentale nello studio di interventi mirati a sostenere le persone affette dalla distrofia di Duchenne e Becker e le loro famiglie. Dal 2002 ha aperto il Centro Ascolto Duchenne (CAD), un servizio gratuito che fornisce informazioni e del quale possono beneficiare tutti gli specialisti interessati all’approfondimento.
Maggiori informazioni sui progetti nazionali è possibile riceverle telefonando al numero 06 66182811 o visitando il sito www.parentproject.it
Per sostenere le attività di Parent Project Onlus: c/c postale 94255007 - BCC Ag. 19 di Roma IBAN IT 38 V 08327 03219 000000005775 Donazione 5X1000 Firma nel riquadro "Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ecc." C.F. 05203531008
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