Sono entrate pienamente nel vivo le attività del progetto Parent Mobility Maps, realizzato grazie al sostegno della Forvia Foundation e coordinato da Parent Project in collaborazione con Kinoa Innovation Studio e con l’associazione di clownterapia I pagliacci di Terni.

Parent Mobility Maps parte dalla consapevolezza che la presenza di barriere architettoniche sul territorio rappresenta un limite non solo alla mobilità, ma anche all’indipendenza, alla realizzazione personale dei cittadini e cittadine con disabilità e alla loro possibilità di svolgere un ruolo attivo nella società. Al peso delle barriere architettoniche si aggiunge, troppo spesso, quello delle barriere culturali, sulle quali occorre lavorare, diffondendo maggiore consapevolezza e informazione nella società civile rispetto ai diritti, ai bisogni e alle sfide quotidiane che affrontano le persone con disabilità.

 Va proprio in questa direzione il programma di attività di sensibilizzazione presso l’Istituto Comprensivo Marconi di Terni, che ha posto al centro tematiche legate all’inclusione e alla mobilità accessibile. Gli incontri si sono realizzati nella seconda metà di aprile, coinvolgendo 4 classi tra la Scuola Primaria Le Grazie, la Scuola Primaria Matteotti e la Scuola Secondaria di I grado di viale Rossini.

 

Il percorso nella scuola primaria

 Nella scuola primaria il percorso si è articolato nell’arco di tre settimane e si è incentrato sui temi dell’inclusione, della gentilezza e del benessere relazionale all’interno del gruppo classe.  I tre incontri sono stati realizzati dall’Associazione I Pagliacci, con la partecipazione del presidente Alessandro Rossi e dalla psicologa e psicoterapeuta Marta Babucci e il sostegno di alcuni dipendenti dell’Azienda Forvia, che hanno guidato i bambini in un percorso coinvolgente fatto di gioco, ascolto e condivisione.

Attraverso attività ludiche e momenti di confronto, gli alunni hanno avuto l’opportunità di conoscersi meglio, imparare ad ascoltare gli altri e valorizzare le caratteristiche di ciascuno.

Spiega Alessandro Rossi: «Il gioco si è confermato uno strumento prezioso per favorire la partecipazione attiva e il coinvolgimento di tutti: ha creato un clima sereno e gioioso, rafforzando l’autostima e il senso di appartenenza al gruppo. Il laboratorio si è concluso con un momento finale di condivisione, nel quale i bambini hanno espresso entusiasmo e soddisfazione per l’esperienza vissuta. Queste attività hanno rappresentato unoccasione preziosa per promuovere inclusione, rispetto delle differenze, gestione delle emozioni e senso di appartenenza, valori fondamentali per una scuola accogliente e attenta a tutti.»

 

Il percorso nella scuola secondaria

 Nella scuola secondaria di primo grado il percorso si è articolato in tre giornate; nelle prime due, sono stati proposti giochi educativi sul tema dell’inclusione del rispetto degli altri e della disabilità, mentre la terza è stata dedicata alla mappatura della scuola, anticipando così alcuni elementi dell’evento Kimap Marathon che si svolgerà il 9 maggio e che sarà aperto a tutta la città.

Racconta la prof.ssa Paola Maccaglia: «Coinvolgendo ragazze e ragazzi di circa 12 anni nella mappatura delle barriere architettoniche presenti all’interno della scuola, l’attività ha permesso loro di osservare in modo diretto gli spazi che frequentano ogni giorno con uno sguardo nuovo: quello dell’accessibilità e del diritto all’inclusione. È un esempio concreto di didattica esperienziale, nella quale l’apprendimento passa attraverso l’osservazione, la collaborazione e la responsabilità verso la comunità. Oltre al valore simbolico, “Parent Mobility Maps” rappresenta un modello formativo da replicare: un progetto in cui gli studenti non solo apprendono, ma diventano protagonisti del cambiamento.»

 

Coming soon: la Kimap Marathon

Gli studenti e le studentesse che hanno partecipato al percorso formativo sono stati, quindi, invitati a partecipare alla Kimap Marathon: una maratona, aperta a tutta la cittadinanza, per mappare l’accessibilità della città, in programma sabato 9 maggio.

Si tratterà di una vera e propria attività di mappatura partecipativa, realizzata attraverso l’uso dell’app Kimap, uno strumento gratuito ideato da Kinoa Innovation Studio per raccogliere e condividere informazioni aggiornate e verificate sull’accessibilità dei luoghi. Kimap nasce per promuovere l’inclusione a partire dall’accessibilità degli spazi e, grazie al contributo della sua community, permette di arricchire una mappa mondiale che conta già oltre 2 milioni di dati sull’accessibilità e sulla presenza di barriere architettoniche. Sabato 9 maggio sarà proprio il team di Kinoa a guidare le persone partecipanti nel percorso, organizzandole in squadre e supportandole nell’utilizzo dell’app.

L’iscrizione all’evento è gratuita e si può effettuare tramite un modulo online qui

 

Il progetto Parent Mobility Maps, finanziato dalla Forvia Foundation, vede la collaborazione tra Parent Project aps e la sede italiana dell’azienda, con sede a Terni, Forvia Faurecia, multinazionale operante nel settore della tecnologia automobilistica. In linea con l’attività dell’azienda, la Fondazione promuove e sostiene progetti volti al miglioramento della mobilità e all’inclusione sociale che prevedano la collaborazione tra realtà del Terzo Settore e i dipendenti dell’azienda.

Per saperne di più sul progetto: https://www.parentproject.it/progetti/parent-mobility-maps/

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