La riforma della disabilità 2024, introdotta con il Decreto Legislativo 62/2024, è oggi in fase di sperimentazione in diverse province italiane e rappresenta un cambiamento importante per le persone con disabilità e le loro famiglie.
Per comprendere meglio cosa sta cambiando, il Ministero per le Disabilità ha pubblicato il manuale “Il progetto di vita”, una guida che spiega in modo chiaro le nuove modalità di valutazione della disabilità, l’organizzazione dei servizi e il funzionamento del nuovo Progetto di Vita.
La sperimentazione della riforma della disabilità durerà fino al 31 dicembre 2026. In questo periodo sono attesi ulteriori decreti, in particolare quelli che definiranno i nuovi criteri per l’invalidità civile.
Un nuovo modo di guardare alla disabilità
Uno degli elementi più rilevanti della riforma della disabilità 2024 è il cambio di prospettiva. Non si guarda più solo alla diagnosi o ai limiti, ma alla persona nel suo insieme: desideri, obiettivi, relazioni e contesto di vita.
La disabilità viene infatti considerata come il risultato dell’interazione tra la persona e l’ambiente. Questo significa che anche le barriere – fisiche, sociali e organizzative – diventano parte centrale nella valutazione e nella costruzione dei sostegni.
Per le famiglie che convivono con la distrofia muscolare di Duchenne e Becker, questo approccio riconosce che la qualità della vita non dipende solo dall’assistenza sanitaria, ma anche dall’accesso a scuola, lavoro, mobilità e partecipazione sociale.
Come cambia la valutazione della disabilità
La riforma introduce un nuovo percorso di valutazione della disabilità, più integrato rispetto al passato. La valutazione di base unifica e riorganizza strumenti già esistenti come l’invalidità civile, la legge 104/1992 e la legge 68/1999, con l’obiettivo di semplificare le procedure.
A questa si affianca una valutazione più ampia, che prende in considerazione la vita quotidiana della persona: il contesto familiare, le relazioni, le barriere e le risorse disponibili.
Questo passaggio è fondamentale perché consente di superare una lettura esclusivamente sanitaria e di costruire interventi più aderenti ai bisogni reali.
Il Progetto di Vita: cosa prevede
Il cuore della riforma della disabilità 2024 è il Progetto di Vita, uno strumento personalizzato e partecipato che definisce obiettivi e sostegni necessari per la persona.
Il Progetto di Vita non riguarda solo l’assistenza, ma tutti gli ambiti della quotidianità: scuola, lavoro, autonomia abitativa, mobilità, relazioni e tempo libero.
Si tratta di un cambio importante, perché sposta l’attenzione dalla presa in carico alla costruzione di percorsi di vita più completi e coerenti con i desideri della persona.
Il budget di progetto e l’organizzazione dei servizi
Un’altra novità introdotta dal Decreto Legislativo 62/2024 è il cosiddetto budget di progetto. Non si tratta di nuove risorse economiche, ma di un modo diverso di organizzare quelle esistenti, integrando servizi sanitari, sociali ed educativi.
L’obiettivo è superare la frammentazione dei servizi e costruire interventi più continui e personalizzati, in linea con il Progetto di Vita.
Per le famiglie, questo può tradursi in percorsi più chiari e coordinati, anche se molto dipenderà dalle risorse effettivamente disponibili nei territori.
Partecipazione e ruolo della persona
La riforma della disabilità mette al centro la partecipazione della persona. Il Progetto di Vita deve essere costruito insieme alla persona con disabilità, tenendo conto delle sue preferenze e dei suoi obiettivi.
Questo principio è particolarmente importante per le persone che convivono con Duchenne e Becker, perché riconosce il diritto a essere coinvolti nelle scelte che riguardano la propria vita, anche quando sono necessari supporti per esprimersi.
Opportunità e criticità della riforma della disabilità
La riforma della disabilità 2024 apre a cambiamenti significativi: maggiore integrazione tra servizi, attenzione alla qualità della vita e percorsi più personalizzati.
Allo stesso tempo restano alcune criticità. La reale efficacia del Progetto di Vita dipenderà dalle risorse economiche disponibili e dalla capacità dei servizi di lavorare in modo coordinato.
È su questi aspetti che si giocherà la possibilità di rendere la riforma davvero efficace per le persone e le famiglie.
Uno strumento per orientarsi nella riforma
In questa fase di sperimentazione, conoscere la riforma della disabilità è fondamentale per partecipare in modo consapevole ai percorsi che si stanno costruendo.
Il manuale rappresenta una guida utile per comprendere come funziona il nuovo sistema e quali strumenti saranno disponibili per le persone con disabilità e le loro famiglie.
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