Compensazione dei difetti secondari

Quando la distrofina è assente o deficitaria, le fibre muscolari diventano più fragili e vulnerabili ai danni. Questa fragilità si traduce nella formazione di microfessure sulla superficie delle cellule muscolari, che determinano un flusso anomalo di sostanze fondamentali per la funzionalità del muscolo che escono e sostanze dannose, come ad esempio il calcio, che entrano. L’aumento dei livelli di calcio all’interno delle cellule innesca un meccanismo che porta velocemente alla morte delle cellule muscolari a cui il muscolo reagisce attraverso la produzione di nuove fibre, ma poiché la distrofina continua a mancare, le cellule appena formate vanno incontro agli stessi danni. Questo ciclo continuo di degenerazione e rigenerazione provoca un’infiammazione cronica che, nel tempo, porta alla sostituzione del tessuto muscolare con tessuto fibroso e adiposo, un processo noto come fibrosi muscolare.

Esiste una serie di strategie terapeutiche che mirano a intervenire su questi difetti, cercando di ridurne le conseguenze. Gli ambiti di intervento principali in fase di sviluppo si focalizzano sui seguenti aspetti:

RIDURRE LA FRAGILITÀ MUSCOLARE E PROMUOVERE LA RIGENERAZIONE

La mancanza di distrofina rende le fibre muscolari più fragili e suscettibili a un eccessivo ingresso di calcio. Alcune strategie mirano a modulare il flusso di calcio, altre a rafforzare la struttura delle fibre o a stimolare i processi naturali di riparazione e rigenerazione del muscolo, favorendo la formazione di nuove fibre e migliorando la funzionalità muscolare e la resistenza ai danni meccanici.

COMBATTERE L’INFIAMMAZIONE E RIDURRE LA FIBROSI

L’assenza di distrofina nelle cellule muscolari attiva processi infiammatori cronici che, a sua volta favorisce la sostituzione del tessuto muscolare con tessuto connettivo e adiposo, causando fibrosi. Alcune strategie terapeutiche mirano a ridurre l’infiammazione attraverso farmaci in grado di sostituire o limitare l’uso dei cortisonici. Altre agiscono specificamente per inibire la deposizione di tessuto fibrotico e migliorare la capacità del muscolo danneggiato di ripararsi.

CONTRASTARE IL DEFICIT CARDIACO

Il cuore è uno degli organi più colpiti nella DMD, con progressiva perdita di funzione cardiaca. Alcuni approcci si concentrano sul sostegno della funzione cardiaca e sulla protezione del muscolo cardiaco dai danni della malattia.

ALTRI APPROCCI

I pazienti con DMD presentano un aumento del rischio di fratture ossee a causa della riduzione della massa ossea e dell’immobilità. Alcune strategie terapeutiche mirano a rafforzare le ossa e ridurre il rischio di fratture.

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