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	<title>Eventi Archivi - Parent Project aps</title>
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	<description>Insieme per fermare la Duchenne e la Becker</description>
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	<title>Eventi Archivi - Parent Project aps</title>
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	<item>
		<title>Parent Project sarà presente ad Exposanità 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena Poletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 07:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quest’anno Parent Project parteciperà alla Fiera Exposanità, in programma a BolognaFiere dal 22 al 24 aprile 2026. Exposanità rappresenta il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quest’anno Parent Project parteciperà alla Fiera <strong>Exposanità</strong>, in programma a BolognaFiere dal 22 al 24 aprile 2026.</p>
<p>Exposanità rappresenta il punto di riferimento per professionisti e aziende della sanità e del mondo sociosanitario: visitare la manifestazione significa scoprire <strong>prodotti e soluzioni all’avanguardia per la gestione dei servizi sanitari e sociosanitari</strong>, ma anche entrare in <strong>contatto con le</strong> <strong>riflessioni e le proposte</strong> sviluppate in <strong>un calendario di oltre 200 iniziative</strong> che coinvolgono tantissime realtà attive in questo ambito.</p>
<p><strong>La Fiera</strong></p>
<p>La manifestazione offrirà una <strong>panoramica completa sul know-how</strong><strong> </strong>più innovativo nel<strong> </strong><strong>mondo della sanità e della sua gestione amministrativa e organizzativa</strong>. Permetterà un confronto tra le esperienze più significative all’interno del<strong> </strong><strong>mondo sanitario e sui prodotti e servizi per gli ospedali, la diagnostica, la sanità digitale, l’ortopedia, la riabilitazione, la disabilità e l’assistenza insieme a progetti e soluzioni tecnologiche</strong><strong> </strong>per la qualità del servizio sanitario.</p>
<p>La manifestazione sarà strutturata in 5 Saloni tematici, ai quali si affiancano numerosi convegni, iniziative speciali tra cui il Rehab Awards, il premio per l’eccellenza nei percorsi di riabilitazione.</p>
<p>Questi i temi principali nei quali lo spazio fieristico si articolerà.</p>
<ul>
<li><strong>Salone Hospital</strong>: una rassegna di <strong>prodotti</strong>, <strong>attrezzature</strong>e <strong>tecnologie</strong> pr la <strong>progettazione</strong> e <strong>gestione </strong>delle <strong>strutture sanitarie e ospedaliere </strong></li>
<li><strong>Salone Horus</strong>, dedicato agli <strong>ausili per la mobilità, lo sport, la vita attiva, la cura della persona, il tempo libero e la comunicazione, l’ortopedia, gli articoli sanitari, la fisioterapia e la riabilitazione</strong></li>
<li><strong>Salone Diagnostica</strong><strong>, con un focus sulla diagnostica per immagini</strong>e l’<strong>elettrodiagnostica</strong> in tutte le loro articolazioni</li>
<li><strong>Salone Terza Età</strong><strong>: d</strong>alle soluzioni per la vita attiva ai prodotti per l’assistenza verso la quarta e la quinta età.</li>
<li><strong>Salone Sanità</strong> <strong>digitale</strong><strong>: </strong>una panoramica delle <strong>apparecchiature e tecnologie digitali più </strong><strong>innovative a supporto del miglioramento e dell’innovazione in Sanità.</strong></li>
</ul>
<p><strong>La presenza di Parent Project</strong></p>
<p>Nell’ambito di Exposanità, Parent Project sarà presente con uno stand informativo e di sensibilizzazione  nell’area Salone Horus e curerà, inoltre, l’organizzazione del seminario <strong><em>Dal monitoraggio alla qualità di vita: il ruolo della fisioterapia nella Distrofia Muscolare di Duchenne</em></strong>, in programma il 23 aprile dalle 12 alle 13.30.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Il seminario offrirà una panoramica sulle caratteristiche della distrofia muscolare di Duchenne, per evidenziare il ruolo fondamentale della fisioterapia nel quadro della presa in carico multidisciplinare dei pazienti, fin dall’infanzia. Verrà illustrato come la fisioterapia sia il principale strumento per migliorare le condizioni generali delle persone con DMD, verranno introdotte le modalità attraverso cui la presa in carico fisioterapica avviene da parte del servizio sanitario nazionale e verranno presentati i servizi di supporto offerti da Parent Project (formazione, teleconsulenza fisioterapica, fisioterapia domiciliare e sportello di orientamento).</p>
<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;evento è sensibilizzare e creare una rete eterogenea composta da pazienti, familiari, specialisti, caregiver e Istituzioni sanitarie basata su un rapporto di fiducia che possa rispondere ai bisogni delle persone.</p>
<p><strong>Come partecipare</strong></p>
<p>Per scoprire di più sul calendario dei convegni e su tutto ciò che offre Exposanità è possibile consultare il sito dell’evento: <a href="https://www.exposanita.it/">https://www.exposanita.it/</a></p>
<p>Sei un paziente, un caregiver o un’azienda? Puoi contattare Gaia Relucenti (<a href="mailto:g.relucenti@parentproject.it">g.relucenti@parentproject.it</a>) per ricevere un invito digitale omaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Conferenza Internazionale: un focus sulla sessione Poster</title>
		<link>https://www.parentproject.it/conferenza-internazionale-un-focus-sulla-sessione-poster/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Poletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 07:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche quest’anno la Conferenza Internazionale di Parent Project, che si è svolta dal 27 febbraio al 1 marzo a Roma, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest’anno la <strong>Conferenza Internazionale</strong> di Parent Project, che si è svolta dal 27 febbraio al 1 marzo a Roma, ha ospitato una <strong>Sessione Poster</strong>, aperta a contributi di enti ed istituzioni di ricerca con un focus sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker.</p>
<p>Hanno partecipato alla sessione 36 poster, presentati da ricercatori, clinici, associazioni di pazienti ed aziende provenienti da diverse nazioni. La Conferenza ha offerto, quindi, una vetrina dedicata al mondo della ricerca, attraverso l’esposizione dei poster, ai quali è stata riservata una speciale sessione molto partecipata e caratterizzata da molti scambi tra espositori e visitatori.</p>

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<p>Per la prima volta, Parent Project ha scelto anche di selezionare 5 poster di particolare rilievo, che sono stati presentati nell’ambito della sessione scientifica <strong><em>Uno sguardo alla ricerca</em></strong>, sabato 28 febbraio pomeriggio. In questa occasione i referenti dei poster hanno avuto l’occasione di raccontare il proprio lavoro in plenaria, rivolgendosi alla comunità di pazienti nel suo insieme.</p>
<p>I poster sono stati scelti nell’ottica di realizzare una sorta di <strong>viaggio</strong> per spaziare dalla ricerca di base, a quella applicata, per poi arrivare alla ricerca clinica ed alla ricerca clinica in ambito sociale, in modo da abbracciare simbolicamente tutte queste diverse fasi che i progetti possono attraversare, e da restituire, al contempo, una panoramica dei tanti differenti ambiti di ricerca attualmente attivi in relazione alla DMD e alla BMD.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=F-EOVcZksaE">Sul canale YouTube di Parent Project è possibile rivedere la sessione <em>Uno sguardo alla ricerca</em></a><em>, </em>ascoltando autori ed autrici presentare i propri poster.</p>
<p>Ecco gli autori e le autrici ed i titoli dei poster selezionati:</p>
<p><strong>Edoardo Malfatti</strong> (Université Paris-Est Créteil &#8211; UPEC) – <em>Agire sui progenitori adipogenici per curare la distrofia muscolare di Duchenne </em></p>
<p><strong>Francesca Colli</strong> (Università di Bologna) – <em>Overespressione di utrofina tramite Base Editing come strategia terapeutica universale per la DMD</em></p>
<p><strong>Sara Chiappalupi</strong> (Università di Perugia) – <em>Utilizzo di cellule mesenchimali derivate da cordone ombelicale umano per il trattamento della distrofia muscolare di Duchenne</em></p>
<p><strong>Giulio Gadaleta</strong> (Università di Torino) – <em>La distrofia muscolare di Duchenne nell’adulto: funzioni cognitive, qualità della vita e nuovi strumenti di valutazione</em></p>
<p><strong>Alessandra Sardi</strong> (Università di Genova) – <em>Oltre la diagnosi: affettività e sessualità nella distrofia muscolare.</em></p>
<p>Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l’area Scienza di Parent Project (scienza@parentproject.it).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parentproject.it/conferenza-internazionale-un-focus-sulla-sessione-poster/">Conferenza Internazionale: un focus sulla sessione Poster</a> proviene da <a href="https://www.parentproject.it">Parent Project aps </a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Parole Responsabili: alla Conferenza di Parent Project aziende e terzo settore a confronto sul linguaggio inclusivo</title>
		<link>https://www.parentproject.it/parole-responsabili-alla-conferenza-di-parent-project-aziende-e-terzo-settore-a-confronto-sul-linguaggio-inclusivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Poletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 09:43:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche quest’anno nel programma della Conferenza Internazionale di Parent Project ha trovato posto una sessione rivolta al mondo corporate: uno spazio speciale, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parentproject.it/parole-responsabili-alla-conferenza-di-parent-project-aziende-e-terzo-settore-a-confronto-sul-linguaggio-inclusivo/">Parole Responsabili: alla Conferenza di Parent Project aziende e terzo settore a confronto sul linguaggio inclusivo</a> proviene da <a href="https://www.parentproject.it">Parent Project aps </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest’anno nel programma della Conferenza Internazionale di Parent Project ha trovato posto una sessione rivolta al mondo corporate: uno spazio speciale, tutto dedicato ad aziende e fondazioni interessate a creare nuove sinergie con il terzo settore.</p>
<p>Il tema al centro dell&#8217;incontro è stato <strong>Parole Responsabili: linguaggio inclusivo, disabilità e responsabilità sociale di impresa. </strong>In un dialogo tra associazione e realtà del mondo corporate, la sessione ha proposto una riflessione consapevole sul <strong>ruolo del linguaggio</strong> come strumento di inclusione o esclusione, mettendo in dialogo <strong>esperienze aziendali</strong> e <strong>prospettive del terzo settore</strong>, con una particolare attenzione per le pratiche adottate da alcune aziende nell’ambito delle attività di Diversity and Inclusion e CSR.</p>
<p>Spiega <strong>Gaia Relucenti</strong>, referente per il Corporate Fundraiser di Parent Project:</p>
<p>«<em>Questa sessione è nata con l’obiettivo di porre l’accento sull’importanza del linguaggio inclusivo, come strumento capace di influenzare il modo in cui pensiamo e ci relazioniamo con gli altri. Spesso questo aspetto viene ancora sottovalutato, ma il linguaggio non è solo forma, è sostanza e crea realtà a sua volta. Le parole non sono mai neutre: possono includere o escludere, aprire possibilità o creare barriere. In questo percorso di consapevolezza le aziende hanno un ruolo fondamentale: possono contribuire a generare un cambiamento culturale reale, capace di trasformare le persone e, di conseguenza, la società nel suo insieme.»</em></p>
<p><em> </em>L’incontro è stato moderato da <strong>Marica Pugliese</strong> (Centro Ascolto Duchenne di Parent Project), che ha introdotto i temi della sessione riepilogando alcuni passaggi della storia dell’associazione, per sottolineare come il tema del <strong>contrasto all’abilismo</strong> sia emerso con sempre maggiore forza, negli ultimi anni, tra gli obiettivi trasversali del lavoro di Parent Project. In parallelo alla storia clinica e allo scenario della patologia, che continua ad evolversi spostando in avanti l’aspettativa di vita, negli ultimi decenni ha iniziato a trasformarsi anche l’immaginario che la riguarda e sta, gradualmente, cambiando anche il linguaggio, a partire da quello utilizzato nell’ambito della diagnosi. “Di abilismo si può guarire”, ha sottolineato Pugliese, e nel suo lavoro costante su questi temi l’associazione ha avvertito chiara la necessità di fare sempre più rete con altre realtà.</p>
<p>Nel corso dell’incontro è stato dato spazio alle rappresentanti di alcune aziende, che hanno condiviso un racconto sulle esperienze messe in campo all’interno delle rispettive realtà, e che si sono confrontate con le testimonianze di <strong>Jacopo Verardo e Matteo Tosetti</strong>, giovani studenti attivi nella comunità Duchenne, e con la giornalista e attivista per le persone con disabilità <strong>Valentina Tomirotti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>

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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Olimpia Di Venuta</strong> (Head of DEI &amp; Employee Engagement di Mediobanca) ha riportato il percorso realizzato all’interno di Gruppo Mediobanca, che ha coinvolto a tutti i livelli lo staff, a partire da una fase di ascolto interna, supportata dal Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano. Il progetto realizzato, <em>WORDS &#8211; Win Over Radicated Diversity Stereotypes</em>, è stato improntato allo sviluppo di una maggiore consapevolezza sulla potenza del linguaggio come strumento per favorire l’inclusione e il rispetto dell’unicità di ogni individuo.<br />
WORDS ha portato alla realizzazione di una rubrica mensile sul magazine <a href="https://startupitalia.eu/valore-responsabile/">Valore Responsabile</a> e di <a href="https://open.spotify.com/show/58OBz2Te7141FZk4otFVpb?si=2019fc3282004496&amp;nd=1&amp;dlsi=2eaf3a5ae63a40d0">un podcast</a>, oltre che alla pubblicazione del <a href="https://www.mediobanca.com/it/sostenibilita/words-cosa-significa-parlare-inclusivo.html">libro <em>Words – Cosa significa parlare inclusivo</em></a>.</p>
<p><strong>Paola De Benedetti</strong> (Head of Global Corporate Communication di Fidia Farmaceutici) ha raccontato, a sua volta, il percorso intrapreso dalla sua azienda. Qui negli anni il dipartimento Risorse Umane (HR) si è trasformato in People&amp;Culture, favorendo e promuovendo un lungo processo interno, ancora in essere, anche su tematiche Diversity,Equity &amp;Inclusion, che tra le altre cose ha introdotto anche un <a href="https://www.fidiapharma.it/newsroom/diversity-equity-inclusion-fidia-lancia-il-suo-manifesto-per-un-linguaggio-inclusivo/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.fidiapharma.it/newsroom/diversity-equity-inclusion-fidia-lancia-il-suo-manifesto-per-un-linguaggio-inclusivo/&amp;source=gmail&amp;ust=1773324522869000&amp;usg=AOvVaw2j1z4PwkyD1jcu9qcSmw7V">Manifesto sul linguaggio inclusivo</a> pubblicato nel 2025. Uno strumento che non si pone come un insieme di direttive rigide, ma come una bussola valoriale e che accompagna un percorso interno verso una cultura organizzativa sempre più aperta e rappresentata. In qualità di azienda del settore farmaceutico, Fidia si è focalizzata anche sulla cura e sul benessere delle persone dentro l’azienda, promuovendo un ambiente lavorativo improntato al rispetto ed all’apertura, nel quale ogni persona possa sentirsi rappresentata.</p>
<p>Entrambe le speaker hanno sottolineato l’importanza della dimensione dell’esercitare il dubbio, del non dare nulla per scontato rispetto a questo tema.</p>
<p><strong>Alice Beretta</strong> (Director &amp; Healthcare New Business Coordinator Omnicom Group PR) ha portato l’esperienza della <a href="https://www.youtube.com/channel/UCl7bX2kjqRn7rRiFRgGVf4Q">campagna di comunicazione <em>Con tutta la forza che ho</em></a>, realizzata nel 2025 in collaborazione con Parent Project, raccontando come l’azienda abbia raccolto la sfida di fare divulgazione sulla DMD da una prospettiva non abilista, e di come abbia progettato tutti i contenuti dialogando con Parent Project e anche, direttamente, con i giovani protagonisti dei diversi episodi.</p>
<p><strong>Jacopo Verardo</strong> ha condiviso alcuni vissuti personali, sottolineando come viviamo ancora in una società che vede la disabilità prima di tutto come una diversità, e nella quale l’abilismo si manifesta in tante forme. Spesso chi si focalizza su un ausilio come la carrozzina fatica a vedere la persona che la utilizza. La carrozzina, ha spiegato Verardo, spesso intimorisce, rappresenta per alcuni una sorta di tabù o crea la base di discriminazioni, ad esempio quando qualcuno percepisce la persona in carrozzina come incapace di decidere e di parlare per sé stessa. «<em>Non siamo costretti in carrozzina</em>» ha evidenziato Verardo «<em>ma la carrozzina ci permette di vivere</em>». Anche <strong>Matteo Tosetti</strong> ha sottolineato il fenomeno dell’infantilizzazione delle persone giovani e adulte con disabilità, condividendo alcune esperienze personali in questo senso.</p>
<p><strong>Valentina Tomirotti</strong>, portando un doppio punto di vista come professionista della comunicazione ed attivista, ha evidenziato come le aziende si stiano muovendo, da qualche anno, sul tema della diversità, e ha condiviso la propria visione di come, nel discorso che si sta costruendo, ci siano ancora dei limiti da superare. A partire dalla stessa parola <em>inclusione</em>, che presuppone uno stato di esclusione alla base. «<em>Forse sarebbe meglio partire da un concetto di accoglienza, apertura, di consapevolezza di chi stai facendo entrare</em>» ha spiegato Tomirotti. «<em>Per non fare progetti che rimangano solo di facciata sono necessarie le nostre voci, il nostro corpo che è politico; occorre partire da questo, dai nostri corpi e da noi che alziamo la mano perché abbiamo qualcosa da dire. Spesso si progettano situazioni anche mediatiche su questi temi senza invitare persone con disabilità competenti in materia, invece non dovrebbe essere progettato nulla su di noi senza di noi. Al mondo corporate vorrei dire questo: siamo degli alleati nel percorso che volete costruire, possiamo aggiungere valore a ciò che volete realizzare. Invece che accomodarci e prendere quel che viene servito, possiamo aiutarvi a cucinare qualcosa di diverso</em>.»</p>
<p>L&#8217;associazione ringrazia ancora una volta tutte le persone e le realtà che hanno partecipato a questo incontro, rendendo possibile uno spazio di confronto e di scambio prezioso per la  comunità.</p>
<p>Per maggiori informazioni su Parent Project e sulle tante modalità di collaborazione possibili per le aziende, è possibile contattare Gaia Relucenti: g.relucenti@parentproject.it.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parentproject.it/parole-responsabili-alla-conferenza-di-parent-project-aziende-e-terzo-settore-a-confronto-sul-linguaggio-inclusivo/">Parole Responsabili: alla Conferenza di Parent Project aziende e terzo settore a confronto sul linguaggio inclusivo</a> proviene da <a href="https://www.parentproject.it">Parent Project aps </a>.</p>
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		<title>La Cerimonia di Apertura della XXIII Conferenza Internazionale sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker</title>
		<link>https://www.parentproject.it/la-cerimonia-di-apertura-della-xxiii-conferenza-internazionale-sulla-distrofia-muscolare-di-duchenne-e-becker/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Massimi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 16:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza Internazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.parentproject.it/?p=61203</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.parentproject.it/la-cerimonia-di-apertura-della-xxiii-conferenza-internazionale-sulla-distrofia-muscolare-di-duchenne-e-becker/">La Cerimonia di Apertura della XXIII Conferenza Internazionale sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker</a> proviene da <a href="https://www.parentproject.it">Parent Project aps </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div data-parent="true" class="vc_row row-container" id="row-unique-0"><div class="row limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_parent col-lg-6 single-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ><div class="uncode_text_column" ><p>La XXIII Conferenza Internazionale di Parent Project APS sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker, che si è svolta a Roma dal 27 febbraio al 1° marzo, si è aperta con una cerimonia capace di unire parole, musica e storie.</p>
<p>Sul palco l’attore Emiliano Ottaviani, accompagnato al violino dalla musicista Roberta Vaino, ha dato voce a un testo intenso e profondamente personale, costruito attraverso frammenti di memoria, riflessioni e traiettorie.</p>
<p>Al centro della cerimonia, le parole di quattro ragazzi della comunità di Parent Project: Luca Buccella, Daniele Carocci, Giuseppe Lanzillotti e Jacopo Verardo. Sono stati loro a scrivere il testo portato in scena durante l’apertura della Conferenza.</p>
<p>
</div></div></div></div></div></div><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_parent col-lg-6 single-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ><div class="uncode-single-media  text-left"><div class="single-wrapper" style="max-width: 100%;"><div class="tmb tmb-light  tmb-media-first tmb-media-last tmb-content-overlay tmb-no-bg"><div class="t-inside"><div class="t-entry-visual"><div class="t-entry-visual-tc"><div class="uncode-single-media-wrapper"><div class="h3 youtube-video fluid-object" style="padding-top: 100%"><iframe title="Conferenza 2026: Cerimonia di Apertura" width="840" height="473" src="https://www.youtube.com/embed/0RdDSB_H2HQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div></div>
					</div>
				</div></div></div></div></div></div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-0" data-row="script-row-unique-0" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-0"));</script></div></div></div><div data-parent="true" class="vc_row row-container" id="row-unique-1"><div class="row limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_parent col-lg-12 single-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ><div class="uncode_text_column" ><p>Attraverso i loro contributi hanno scelto di condividere ricordi, episodi di vita, pensieri sul presente e sguardi rivolti al futuro. Ne è nato un racconto corale fatto di esperienze, relazioni, sogni e autodeterminazione.</p>
<p>La lettura di Emiliano Ottaviani, accompagnata dal violino di Roberta Vaino, ha trasformato queste parole in un momento di ascolto collettivo che ha aperto i lavori della Conferenza mettendo al centro ciò che rende questa comunità così viva: le persone, le loro storie e il desiderio di costruire insieme nuove traiettorie di cambiamento.</p>
<p>La Cerimonia di Apertura ha rappresentato così l’inizio simbolico di tre giorni di incontri, confronto e condivisione che hanno visto riunirsi famiglie, ricercatori, clinici, rappresentanti delle istituzioni e delle aziende impegnate nel campo della ricerca.</p>
<h3>Il testo della Cerimonia di Apertura</h3>
<p>Di seguito riportiamo il testo integrale della Cerimonia di Apertura, scritto da Luca Buccella, Daniele Carocci, Giuseppe Lanzillotti e Jacopo Verardo e interpretato durante la Conferenza da Emiliano Ottaviani, con l’accompagnamento musicale al violino di Roberta Vaino.</p>
</div></div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-1" data-row="script-row-unique-1" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-1"));</script></div></div></div><div data-parent="true" class="vc_row row-container" id="row-unique-2"><div class="row limit-width row-parent"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_parent col-lg-12 single-internal-gutter"><div class="uncol style-light"  ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ><div class="vc_row style-color-679318-bg row-internal row-container"><div class="row col-no-gutter row-child"><div class="wpb_row row-inner"><div class="wpb_column pos-middle pos-center align_center column_child col-lg-3 tablet-hidden mobile-hidden single-internal-gutter"><div class="uncol style-light" ><div class="uncoltable"><div class="uncell no-block-padding" ><div class="uncont" ><div class="uncode-single-media  text-center"><div class="single-wrapper" style="max-width: 150px;"><div class="tmb tmb-light  tmb-media-first tmb-media-last tmb-content-overlay tmb-no-bg"><div class="t-inside"><div class="t-entry-visual"><div class="t-entry-visual-tc"><div class="uncode-single-media-wrapper"><div class="fluid-svg"><span id="icon-183435" style="width:100%" class="icon-media"><img decoding="async" src="https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2024/11/quote.svg" alt=""></span></div></div>
					</div>
				</div></div></div></div></div></div></div></div></div></div><div class="wpb_column pos-top pos-center align_left column_child col-lg-9 half-internal-gutter"><div class="uncol style-light" ><div class="uncoltable"><div class="uncell double-block-padding" ><div class="uncont" style=" max-width:996px;" ><div class="uncode_text_column" ></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Non ricordo il momento della mia diagnosi.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ero molto piccolo, avevo due, tre, forse cinque anni.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Questo momento lo vivono molto di più i genitori e la famiglia. </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Io so solo che la distrofia muscolare di Duchenne è entrata nella mia vita così presto che non c’è stato un “prima”. È sempre stata lì.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Un po’ come un coinquilino con cui convivo da quando ho memoria.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">La mia infanzia è stata serena. Normale.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ero un bambino curioso, con tanti interessi. Andavo alle feste di compleanno, stavo con i miei amici, praticavo sport, nuotavo, partecipavo ai centri estivi. Trovavo sempre il modo di adattare le attività alla mia forza fisica e alle mie possibilità. Avevo anche un quad a motore. Lo adoravo. Mi faceva sentire libero, veloce, vivo.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Dopo qualche tempo sono iniziate le prime terapie e le visite fuori casa che ho affrontato giornalmente grazie anche all&#8217;aiuto e al supporto della mia famiglia. Certo era molto pesante per un bambino della mia età ma durante tutti gli anni che ho passato facendo terapia e riabilitazione la cosa che mi è rimasta più viva è il ricordo delle attenzioni che ricevevo, mio nonno che mi portava la merenda e poi mi accompagnava a fare le visite.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Sono cresciuto sapendo di avere una patologia genetica, senza segreti, senza mezze verità. La mia famiglia mi ha sempre raccontato tutto: le difficoltà, sì, ma anche le possibilità. Mi hanno spiegato cosa stava succedendo, passo dopo passo, seduti a tavola, con calma, senza pianti, senza paura. Questo mi ha insegnato una cosa fondamentale: vivere il presente, un giorno alla volta. E questo ha fatto la differenza.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Perché quando intorno a te vedi serenità, impari a non avere paura di te stesso.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Sapevo che prima o poi avrei smesso di camminare.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ma non era una tragedia annunciata. Era una possibilità concreta, con cui convivevo. Anche grazie a Parent Project, ho conosciuto presto ragazzi più grandi di me. Ragazzi in carrozzina. E, lo dico senza vergogna, me ne sono innamorato. Di quelle carrozzine elettriche, della libertà che davano. E quando ho iniziato a usare la carrozzina, non è stato un trauma. Anzi.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ricordo ancora l’entusiasmo. La possibilità di muovermi senza cadere, senza fatica.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">La carrozzina non era una prigione. Era libertà. Era autonomia. Era velocità.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Qualcuno dice che siamo “costretti” in carrozzina.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">La verità è che </span><b>la carrozzina sono le mie gambe</b><span style="font-weight: 400;">.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Questo l’ho capito io ma non sempre tutte le persone intorno a me.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Alle elementari le cose andavano bene. I miei compagni mi avevano visto crescere, avevano visto il mio corpo cambiare. E continuavano a trattarmi come uno di loro. L&#8217;immagine che avevano di me era del bambino simpatico con una buffa camminata.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Alle medie, invece, qualcosa si è rotto.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Non sempre per cattiveria. </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Spesso per ignoranza.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Le esclusioni sono diventate più frequenti: feste a cui non venivo invitato, serate saltate “perché ci sono le scale”, sguardi che iniziavano a fermarsi più sulla carrozzina che su di me.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">È lì che ho iniziato a capire che il mondo esterno mi vedeva come diverso.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Alle medie, ho iniziato anche a scontrarmi con le istituzioni, cominciando a scoprire che l’abilismo caratterizzava tutta la società. Mi sono iscritto a un laboratorio teatrale organizzato dalla scuola. Ero pieno di entusiasmo, e speravo di vivere un’esperienza divertente e liberatoria. Ho sostenuto i provini di canto e recitazione come tutti, convinto che mi avrebbero dato un ruolo vero, qualcosa che mi permettesse di stare sul palco insieme agli altri.  </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Poi sono state assegnate le parti. A me un ruolo minuscolo, ridotto a pochissime battute. Ma il problema non era quello: era il motivo. Siccome il palco non era accessibile, decisero che avrei recitato dal basso, seduto tra il pubblico, come un elemento a parte, messo ai margini fin dall’inizio.  </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Protestai, chiedendo almeno una rampa. La risposta fu che era “impossibile” e “troppo costoso” e che avrei dovuto saperlo. A quel punto pensai di abbandonare il laboratorio ma le minacce di insufficienza in pagella mi fecero cedere. Il giorno dello spettacolo, mentre gli altri salivano sul palco per gli applausi, io rimasi al mio posto, consapevole che non mi consideravano davvero parte della compagnia.  </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Da allora non ho più recitato. Ho continuato a lavorare dietro le quinte e lì ho trovato soddisfazioni enormi, ma quell’episodio è rimasto come una cicatrice sulla mia pelle.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Quel giorno ho capito cos’è l’abilismo.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Non urlava. Non insultava.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Semplicemente mi metteva al margine.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Da allora ho iniziato a riconoscerlo ovunque.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Abilismo è ogni volta che mi sono ritrovato davanti ad un edificio con barriere architettoniche in occasione di eventi a cui volevo partecipare o a cui ero stato invitato. </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Abilismo è ogni volta che nei bar e nei ristoranti si sono rivolti ai miei genitori per l’ordinazione. </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Abilismo è ogni volta che medici, infermieri e tecnici si sono rivolti ai miei genitori e familiari riguardo a delle scelte che riguardavano me senza considerarmi minimamente. </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Abilismo è ogni volta che molti miei coetanei mi hanno fatto sentire sbagliato e inadeguato perché non potevo fare tutto quello che loro invece potevano.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Abilismo sono le signore che mi accarezzano la mano o la testa</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Abilismo sono le persone che si appoggiano sul mio joystick: tempo fa una signora ha rischiato di farsi investire e di buttarmi giù dalle scale.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Abilismo sono le persone che per parlarmi, mi urlano all’orecchio come se fossi sordo. </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Quando utilizzavo la carrozzina manuale, le persone mi prendevano e mi spostavano, come se fossi un sacchetto della spazzatura. </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">E poi ci sono le frasi dette con aria di complimento: </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">“Se fossi al tuo posto non ce la farei.”</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">“Se ce l’hai fatta tu, possono farcela tutti.”</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">“Sei un eroe.” </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">“Poverino.”</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">No.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Io non sono un eroe.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Non sono un poverino.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Non sono un esempio motivazionale.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Sono una persona.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Sono un figlio, un fratello, un amico.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Sono uno studente universitario. Prendo il treno da solo. Vivo fuori casa. Esco con gli amici. Mi innamoro, soffro, sbaglio.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ho sogni, desideri, passioni.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">La mia disabilità fa parte di me.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ma non mi definisce.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Non rende la mia vita meno degna di essere vissuta.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Non odio la Duchenne.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">La Duchenne non è una persona, un essere vivente o uno spirito maligno. È semplicemente il nome della condizione genetica con cui sono nato. Se il mio cromosoma X fosse stato diverso, io non sarei nemmeno esistito.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Per me, essere consapevole della mia disabilità, appartenere alla “minoranza” più numerosa al mondo, non significa essere felice delle mie limitazioni fisiche o dei miei problemi di salute in quanto tali, ma vivere la mia vita senza nascondermi o vergognarmi della mia condizione, rivendicare il mio diritto a esistere ed essere felice, rifiutare il pietismo e lo stigma sociale associati alla disabilità, ricordare tutti coloro che ci hanno aperto la strada con le loro lotte e combattere tutti i tipi di discriminazione perpetrati dalla società.  </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Io non sono costretto su una sedia a rotelle: la sedia a rotelle è &#8220;le mie gambe&#8221; e mi permette di muovermi indipendentemente.  </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Io non sono attaccato a un respiratore: il respiratore prolunga la mia aspettativa di vita e sono grato della sua esistenza.  </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Io non sono costretto a dipendere da farmaci per sopravvivere: prendere quei farmaci è stata una mia scelta e sono vivo grazie a essi. </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">Io non sono un &#8220;fardello che grava sulla propria famiglia&#8221;. Sono un figlio, un fratello, un cugino, un nipote e uno zio.  </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">I miei amici non sono degli eroi ad aver scelto di frequentarmi: si sono avvicinati a me per passioni comuni, nessuna delle quali riguarda la mia disabilità.  </span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">La mia vita non è indegna di essere vissuta: è una vita piena, con alti e bassi, con passioni e interessi, con amicizie, legami e affetti, come quella di chiunque altro. E soprattutto, solo io posso decidere cosa farne.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">La mia vita non è una linea retta.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">È una curva irregolare, pulsante, viva.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Come un’onda, un elettrocardiogramma.</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="font-weight: 400;">E se oggi siamo qui, è perché crediamo che quest’onda meriti spazio.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Non compassione.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Non silenzio.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Ma ascolto. E futuro.</span></em></p>
<p>
</div><div class="uncode_text_column text-small" ></p>
<p class="p1"><strong><i>Luca Buccella, Daniele Carocci, Giuseppe Lanzillotti e Jacopo Verardo</i></strong></p>
<p>
</div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div></div><script id="script-row-unique-2" data-row="script-row-unique-2" type="text/javascript" class="vc_controls">UNCODE.initRow(document.getElementById("row-unique-2"));</script></div></div></div>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.parentproject.it/la-cerimonia-di-apertura-della-xxiii-conferenza-internazionale-sulla-distrofia-muscolare-di-duchenne-e-becker/">La Cerimonia di Apertura della XXIII Conferenza Internazionale sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker</a> proviene da <a href="https://www.parentproject.it">Parent Project aps </a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sila X Duchenne: tra Sport e Natura</title>
		<link>https://www.parentproject.it/sila-x-duchenne-tra-sport-e-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sara Massimi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 07:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sila]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.parentproject.it/?p=12841</guid>

					<description><![CDATA[<p>Save the date &#124; Sila X Duchenne tra Sport e Natura Dal 10 al 12 luglio a Camigliatello Silano, il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parentproject.it/sila-x-duchenne-tra-sport-e-natura/">Sila X Duchenne: tra Sport e Natura</a> proviene da <a href="https://www.parentproject.it">Parent Project aps </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Save the date | Sila X Duchenne tra Sport e Natura</h2>
<p>Dal <strong>10 al 12 luglio</strong> a <strong>Camigliatello Silano</strong>, il Parco Nazionale della Sila ospiterà <strong>Sila X Duchenne: tra Sport e Natura</strong>, un evento che unisce sport outdoor, natura e solidarietà, promosso da <a href="https://www.silasport.it/">ASD Sila Sports Adventure</a> in collaborazione con <strong>Parent Project</strong>.</p>
<p>Tre giorni aperti a sportivi, famiglie che convivono con la distrofia muscolare di Duchenne e Becker e appassionati di natura, per vivere il territorio in modo attivo e condiviso e <strong>sostenere la ricerca e i progetti dedicati alle persone che convivono con la Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker</strong>.</p>
<h3>Un’esperienza che nasce da un cammino condiviso</h3>
<p><strong>Sila X Duchenne</strong> nasce da un percorso che Parent Project ha iniziato negli ultimi anni insieme alla propria comunità. L’esperienza di <a href="https://www.parentproject.it/evento/dolomiti-x-duchenne/"><strong>Dolomiti X Duchenne</strong></a> ci mostra quanto lo sport e la montagna diventino ogni anno spazi di <strong>incontro</strong>, di <strong>racconto</strong> e di <strong>partecipazione</strong>, capaci di tenere insieme <strong>movimento</strong>, <strong>relazioni</strong> e <strong>impegno solidale</strong>. Sulle Dolomiti abbiamo imparato che non conta la performance, ma il <strong>percorso</strong>; che il valore sta nel farlo <strong>insieme</strong>; che vivere la natura può essere un modo concreto per parlare di <strong>diritti</strong>, <strong>ricerca</strong> e <strong>inclusione</strong>.</p>
<p>Proprio da qui nasce la scelta di portare questo format anche in <strong>Sila</strong>. Per essere più vicini a chi, per distanza o condizioni, non può raggiungere le Dolomiti. Per aprire nuove <strong>strade</strong>, senza perdere il senso del cammino.</p>
<p>L’iniziativa si incontra e unisce con un format già sperimentato con successo negli anni precedenti da <a href="https://www.silasport.it/">ASD Sila Sports Adventure</a>: il <em>Sila Bike Summer Fest</em>, le cui passate edizioni, dal 2023 al 2025, hanno visto una partecipazione ampia di sportivi, famiglie e visitatori, suscitando grande interesse per le attività outdoor e per le eccellenze locali.</p>
<h2>Sport, natura e inclusione: un equilibrio possibile</h2>
<p>Durante <strong>Sila X Duchenne</strong>, il Parco Nazionale della Sila diventa lo sfondo e allo stesso tempo il protagonista di tre giorni da vivere con passione.</p>
<p>Protagonista indiscusso dell&#8217;evento sarà il <strong>cicloraduno in mountain bike</strong>, aperto a ciclisti amatoriali e professionisti. Un gesto sportivo che diventa solidale: per partecipare, è sufficiente un gesto solidale che sostiene la <strong>ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker e le attività quotidiane di supporto alle famiglie di Parent Project</strong>, trasformando la propria partecipazione in un momento di condivisione e di supporto concreto.</p>
<p>Affianco al cicloraduno, inoltre, si potrà camminare lungo sentieri accompagnati da guide ambientali, si pedalerà tra boschi e strade di montagna, si scopriranno luoghi di straordinario valore naturalistico come la Riserva FAI<strong> I Giganti della Sila.</strong> Ci saranno attività pensate per bambini e famiglie, momenti dedicati alla scoperta del territorio e spazi di incontro aperti a tutti.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Stare insieme, raccontarsi, sostenere</strong></em></p>
<p>Sila X Duchenne non è solo un programma di attività. È uno spazio di relazione.</p>
<p>Accanto allo sport, ci saranno momenti di <strong>condivisione</strong>, come le <strong>cene solidali,</strong> e occasioni per ascoltare <strong>storie</strong>, <strong>esperienze</strong> e <strong>voci della comunità Duchenne e Becker</strong>. Racconti che parlano di <strong>vita quotidiana</strong>, di <strong>bisogni</strong>, di <strong>ricerca</strong> e di <strong>futuro</strong>, e che aiutano a costruire una narrazione più giusta e lontana da stereotipi.</p>
<h2>Perché esserci</h2>
<p>Essere a <strong>Sila X Duchenne</strong> significa scegliere di attraversare la natura con rispetto, sostenere una comunità che crede nella ricerca e nei diritti, contribuire a una cultura più inclusiva e accessibile.</p>
<p>Significa anche scoprire la <strong>Sila</strong> come luogo <strong>vivo</strong>, <strong>accogliente</strong>, capace di mettere in relazione persone, territori e storie diverse.</p>
<h3>Save the date</h3>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Camigliatello Silano (CS)<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4c5.png" alt="📅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 10 – 11 – 12 luglio 2026</p>
<p><strong>Resta aggiornato per sapere come partecipare all&#8217;evento: le iscrizioni si apriranno a breve!</strong></p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Segna la data e preparati a vivere tre giorni di sport, natura e solidarietà insieme a Parent Project.</p>
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		<title>Save The Date: la prima Conferenza Internazionale sulla BMD</title>
		<link>https://www.parentproject.it/save-the-date-la-prima-conferenza-internazionale-sulla-bmd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Poletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 07:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza Internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È in programma per sabato 10 e domenica 11 ottobre a Milano la prima Conferenza Internazionale dedicata alla distrofia muscolare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parentproject.it/save-the-date-la-prima-conferenza-internazionale-sulla-bmd/">Save The Date: la prima Conferenza Internazionale sulla BMD</a> proviene da <a href="https://www.parentproject.it">Parent Project aps </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È in programma per sabato 10 e domenica 11 ottobre a Milano la prima <strong>Conferenza Internazionale dedicata alla distrofia muscolare di Becker</strong>, organizzata da Parent Project aps.</p>
<p>Un appuntamento fortemente voluto dalla comunità di pazienti sia italiana sia internazionale, che da diversi anni ha iniziato a dedicare un&#8217;attenzione specifica alla distrofia muscolare di Becker (BMD).</p>
<p>Storicamente la Becker è stata a lungo considerata una forma meno grave della distrofia muscolare di Duchenne (DMD), e di conseguenza è stato adottato per i pazienti con la Becker lo stesso approccio clinico utilizzato per la DMD. Nel tempo si è manifestata sempre più, nella comunità internazionale, l&#8217;esigenza di <strong>studiare ed affrontare la BMD come una patologia a sé stante</strong>. Oggi esistono ricerche e studi più specifici sulla Becker ed è possibile adottare<strong> approcci clinici mirati.</strong> Un aspetto chiave che caratterizza la Becker è la grande eterogeneità delle sue manifestazioni. Ogni paziente affronta un decorso della patologia per certi versi unico, con un&#8217;evoluzione meno prevedibile rispetto alla Duchenne. Di conseguenza, ogni persona vive, sul piano clinico ma anche interiore, un percorso individuale differente.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-12827 size-medium" src="https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/02/Post-Nuovi-16-3-240x300.png" alt="" width="240" height="300" srcset="https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/02/Post-Nuovi-16-3-240x300.png 240w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/02/Post-Nuovi-16-3-600x750.png 600w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/02/Post-Nuovi-16-3-819x1024.png 819w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/02/Post-Nuovi-16-3-768x960.png 768w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/02/Post-Nuovi-16-3-350x438.png 350w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/02/Post-Nuovi-16-3.png 1080w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></p>
<p>Nel 2021 Parent Project ha curato la pubblicazione delle <a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/01/Diagnosi-e-gestione-della-distrofia-muscolare-di-Becker.pdf">prime <strong>Linee guida</strong> dedicate alla diagnosi e gestione della distrofia muscolare di Becker </a>e, negli ultimi anni, si sono moltiplicate, all&#8217;interno degli eventi e del programma di attività associative le iniziative e gli spazi rivolti proprio alle persone con BMD, come il gruppo &#8220;I Caffè della Becker&#8221;, le sessioni e le tavole rotonde dedicate durante la Conferenza di febbraio.</p>
<p>Oggi l&#8217;associazione è lieta di poter organizzare ed ospitare <strong>un primo, grande evento focalizzato sulla distrofia muscolare di Becker</strong> rivolto alla comunità di pazienti italiana ed internazionale. L&#8217;evento prevede la partecipazione dei maggiori esperti, in un programma articolato che darà spazio sia agli aspetti medico-scientifici sia a quelli psicologici e sociali e che permetterà a pazienti, familiari, clinici ed altri soggetti chiave della rete legata alla BMD di incontrarsi per due giorni di dialogo ed approfondimenti.</p>
<p>Il programma sarà disponibile nei prossimi mesi; per ora vi invitiamo a segnare nel vostro calendario le date di questo importante appuntamento, in attesa di ulteriori aggiornamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Webinar “Mobilità su misura: soluzioni di allestimento veicoli per le persone con DMD e BMD”</title>
		<link>https://www.parentproject.it/webinar-mobilita-su-misura-soluzioni-di-allestimento-veicoli-per-le-persone-con-dmd-e-bmd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Poletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 08:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.parentproject.it/?p=12793</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il tema della mobilità rappresenta un elemento centrale della qualità di vita delle persone con distrofia muscolare di Duchenne (DMD) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parentproject.it/webinar-mobilita-su-misura-soluzioni-di-allestimento-veicoli-per-le-persone-con-dmd-e-bmd/">Webinar “Mobilità su misura: soluzioni di allestimento veicoli per le persone con DMD e BMD”</a> proviene da <a href="https://www.parentproject.it">Parent Project aps </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema della mobilità rappresenta un elemento centrale della qualità di vita delle persone con distrofia muscolare di Duchenne (DMD) e Becker (BMD) e delle loro famiglie, e al contempo un ambito nel quale non sempre è facile reperire informazioni specifiche e trovare il giusto supporto.</p>
<p>Per questo Parent Project ha organizzato &#8211; in collaborazione con <strong>Handytech</strong> &#8211; il webinar <strong><em>Mobilità su misura: soluzioni di allestimento veicoli per le persone con DMD e BMD</em></strong>, che si svolgerà online, sulla piattaforma Zoom, <strong>mercoledì 11 febbraio dalle 17.30 alle 19. </strong></p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-12794 alignleft" src="https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/01/Webinar-Grafiche-3-300x300.png" alt="" width="362" height="362" srcset="https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/01/Webinar-Grafiche-3-300x300.png 300w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/01/Webinar-Grafiche-3-100x100.png 100w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/01/Webinar-Grafiche-3-600x600.png 600w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/01/Webinar-Grafiche-3-1024x1024.png 1024w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/01/Webinar-Grafiche-3-150x150.png 150w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/01/Webinar-Grafiche-3-768x768.png 768w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/01/Webinar-Grafiche-3-350x350.png 350w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/01/Webinar-Grafiche-3-348x348.png 348w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2026/01/Webinar-Grafiche-3.png 1080w" sizes="(max-width: 362px) 100vw, 362px" /></p>
<p>Sarà un appuntamento nel quale verranno presentate le principali soluzioni per l’allestimento dei veicoli in base alle diverse esigenze di mobilità, con un focus pratico e orientato alle scelte quotidiane. Si parlerà delle <strong>opzioni per il trasporto della persona</strong>, della <strong>scelta tra veicoli ribassati o furgoni</strong>, ma anche delle <strong>agevolazioni fiscali</strong> legate sia all’acquisto che all’allestimento, dell’iter necessario per le <strong>patenti speciali</strong> (per le persone con BMD) e delle valutazioni necessarie per gli <strong>allestimenti di guida</strong> e il <strong>caricamento della carrozzina.</strong></p>
<p>L’idea è quella di offrire alla comunità Duchenne e Becker un incontro utile per orientarsi tra le diverse possibilità disponibili e affrontare con maggiore consapevolezza le scelte legate alla mobilità quotidiana, oltre che un&#8217;occasione di informazione e confronto all’interno della nostra rete.</p>
<p>Durante il webinar verrà anche presentata la Convenzione stipulata tra Parent Project e l’azienda Handytech per l’anno 2026.</p>
<p>È possibile iscriversi al seguente link <a href="https://us02web.zoom.us/meeting/register/TdeUnSKNQsOUdqlkDgGA2A">https://us02web.zoom.us/meeting/register/TdeUnSKNQsOUdqlkDgGA2A</a></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.parentproject.it/webinar-mobilita-su-misura-soluzioni-di-allestimento-veicoli-per-le-persone-con-dmd-e-bmd/">Webinar “Mobilità su misura: soluzioni di allestimento veicoli per le persone con DMD e BMD”</a> proviene da <a href="https://www.parentproject.it">Parent Project aps </a>.</p>
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		<item>
		<title>Aperte le iscrizioni alla Conferenza Internazionale 2026 di Parent Project</title>
		<link>https://www.parentproject.it/aperte-le-iscrizioni-alla-conferenza-internazionale-2026-di-parent-project/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Poletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 08:42:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenza Internazionale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.parentproject.it/?p=12274</guid>

					<description><![CDATA[<p>[English below] Sono aperte le iscrizioni alla 23° Conferenza Internazionale sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker, che si terrà dal 27 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parentproject.it/aperte-le-iscrizioni-alla-conferenza-internazionale-2026-di-parent-project/">Aperte le iscrizioni alla Conferenza Internazionale 2026 di Parent Project</a> proviene da <a href="https://www.parentproject.it">Parent Project aps </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[English below]</p>
<p>Sono aperte le iscrizioni alla <strong>23° Conferenza Internazionale sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker</strong>, che si terrà <strong>dal 27 febbraio al 1 marzo 2026</strong> a <strong>Roma</strong>, all’Ergife Palace Hotel, organizzata da Parent Project aps.</p>
<p>Ritorna questo prezioso momento di approfondimento ed incontro che riunirà una larga parte della <strong>comunità DMD e BMD italiana ed internazionale</strong>: pazienti, familiari, volontari, associazioni da tutto il mondo, clinici, ricercatori e aziende farmaceutiche.</p>
<p>Il claim della Conferenza 2026 sarà <strong><em>Traiettorie di cambiamento.</em></strong></p>
<p><strong>Un appuntamento chiave per la comunità DMD/BMD </strong></p>
<p>Quella che era nata, molti anni fa, come una conferenza rivolta alla comunità DMD/BMD nazionale, che si stava formando, e focalizzata sugli aspetti scientifici della patologia e sulla ricerca, si evolve sempre più verso un evento articolato che si sviluppa verso più dimensioni, per parlare ad un pubblico sempre più ampio ed internazionale, pur mettendo sempre al centro i pazienti e i loro familiari.</p>
<p>Nell’ambito delle <strong>sessioni scientifiche</strong>, sempre di fondamentale rilevanza, verranno illustrati i più recenti aggiornamenti sulla ricerca e sugli studi clinici, con la partecipazione dei principali esperti ed esperte a livello nazionale e mondiale della comunità scientifica dedicata alla DMD/BMD.</p>
<p>Al programma scientifico si affiancheranno, il venerdì, diverse <strong>tavole rotonde</strong> suddivise per fasce di età dei piccoli o giovani pazienti e, in plenaria dal sabato, <strong>sessioni</strong> <strong>dedicate agli</strong> <strong>aspetti sociali</strong> connessi all’esperienza di pazienti e famiglie, con testimonianze e momenti di scambio e riflessione. Questi incontri, sempre molto partecipati, toccano tematiche sempre più trasversali e cruciali per il mondo della disabilità in generale, aprendo spazio ad un dibattito di ampio respiro.</p>
<p>Ci saranno, inoltre, numerosi laboratori, sia di stampo ludico-esperienziale, sia dedicati al benessere, rivolti sia a bambini e ragazzi, sia agli adulti, oltre che laboratori tematici focalizzati su temi specifici di interesse della comunità, per favorire lo scambio in un gruppo più ristretto. Un momento speciale sarà dedicato alle nuove famiglie.</p>
<p>Anche quest&#8217;anno Parent Project ha deciso, per favorire la partecipazione dei bambini e giovani della comunità Duchenne e Becker, di offrire un supporto speciale alle famiglie che parteciperanno alla Conferenza con i propri figli, sostenendo le spese legate all’ospitalità (fino ad un massimo di 4 persone per nucleo familiare).  Per chi desidera richiedere l’ospitalità, la scadenza per iscriversi è martedì 23 dicembre.</p>
<p><strong>Come partecipare</strong></p>
<p><u>L’iscrizione alla Conferenza è gratuita e va effettuata online qui</u><u> &gt;&gt;<a href="https://www.parentproject.it/xxii-conferenza-internazionale-2026/"> https://www.parentproject.it/xxii-conferenza-internazionale-2026/</a></u></p>
<p>Vi invitiamo ad iscrivervi attraverso il modulo dedicato compilando tutti i campi richiesti. In particolare, vi chiediamo, per aiutarci ad accogliervi nel migliore modo possibile, di indicare:</p>
<ul>
<li>a quali pasti parteciperete</li>
<li>a quali sessioni parallele e laboratori intendete partecipare</li>
<li>(per le famiglie) se avete necessità di supporto riguardo all’ospitalità.</li>
</ul>
<p>Vi ringraziamo per la collaborazione e non vediamo l’ora di potervi incontrare nuovamente e vivere insieme la prossima Conferenza!</p>
<p>Per altre informazioni sulle Conferenze di Parent Project &gt;&gt; <a href="https://www.parentproject.it/cosa-facciamo/conferenze/">https://www.parentproject.it/cosa-facciamo/conferenze/</a></p>

<a href='https://www.parentproject.it/area-famiglie-e-pazienti/attachment/senza-titolo-2-2/'><img decoding="async" width="300" height="300" src="https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-2-300x300.png" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-2-300x300.png 300w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-2-100x100.png 100w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-2-600x600.png 600w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-2-1024x1024.png 1024w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-2-150x150.png 150w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-2-768x768.png 768w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-2-350x350.png 350w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-2-348x348.png 348w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-2.png 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.parentproject.it/sostieni/attachment/senza-titolo-3-4/'><img decoding="async" width="300" height="300" src="https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-3-3-300x300.png" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-3-3-300x300.png 300w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-3-3-100x100.png 100w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-3-3-600x600.png 600w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-3-3-1024x1024.png 1024w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-3-3-150x150.png 150w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-3-3-768x768.png 768w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-3-3-350x350.png 350w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-3-3-348x348.png 348w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-3-3.png 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>
<a href='https://www.parentproject.it/chi-siamo/trasparenza/attachment/senza-titolo-7/'><img decoding="async" width="300" height="300" src="https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-7-300x300.png" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-7-300x300.png 300w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-7-100x100.png 100w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-7-600x600.png 600w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-7-1024x1024.png 1024w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-7-150x150.png 150w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-7-768x768.png 768w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-7-350x350.png 350w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-7-348x348.png 348w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/02/Senza-titolo-7.png 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>

<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Registration is now open for the Parent Project International Conference 2026</strong></p>
<p>Registration is now open for the <strong>23rd International Conference on Duchenne and Becker Muscular Dystrophy</strong>, which will be held <strong>from February 27 to March 1, 2026</strong>, in <strong>Rome</strong> at the Ergife Palace Hotel, organized by Parent Project aps.</p>
<p>This valuable opportunity for discussion and networking is back, bringing together a large part of the <strong>Italian and international DMD and BMD community</strong>: patients, family members, volunteers, associations from around the world, clinicians, researchers, and pharmaceutical companies.</p>
<p>The theme of the 2026 Conference will be <em>Routes of Change</em>.</p>
<p><strong>A key event for the DMD/BMD community </strong></p>
<p>What began many years ago as a conference aimed at the emerging national DMD/BMD community, focusing on the scientific aspects of the disease and research, has increasingly evolved into a multi-faceted event that reaches out to an ever-wider and more international audience, while continuing to focus on patients and their families.</p>
<p>The <strong>scientific sessions</strong>, always of fundamental importance, will present the latest updates on research and clinical studies, with the participation of leading national and international experts from the scientific community dedicated to DMD/BMD.</p>
<p>The scientific program will be accompanied on Friday by several <strong>round tables</strong> divided by age group for young patients and, in plenary session on Saturday, by <strong>sessions dedicated to the social aspects</strong> of patients and families’ experiences, with testimonials and opportunities for exchange and reflection. These meetings, which are always very well attended, touch on increasingly cross-cutting and crucial issues for the world of disability in general, opening up space for a wide-ranging debate.</p>
<p>There will also be numerous workshops, both recreational and experiential, as well as those dedicated to wellness, aimed at children, teenagers, and adults, in addition to thematic workshops focused on specific topics of interest to the community, to encourage exchange in smaller groups. A special moment will be dedicated to new families.</p>
<p><strong>How to join</strong></p>
<p>Registration for the Conference is free and must be done online here  &gt;&gt; <a href="https://www.parentproject.it/xxii-international-conference-2026/">https://www.parentproject.it/xxii-international-conference-2026/</a></p>
<p>We invite you to register using the dedicated form, filling in all the required fields. In particular, to help us welcome you in the best possible way, we ask you to indicate:</p>
<ul>
<li>which meals you will be attending</li>
<li>which parallel sessions and workshops you wish to attend.</li>
</ul>
<p>We thank you for your cooperation and look forward to seeing you again and enjoying the upcoming Conference together!</p>
<p>More information on Parent Project&#8217;s Conferences can be found here &gt;&gt; <a href="https://www.parentproject.it/cosa-facciamo/conferences/">https://www.parentproject.it/cosa-facciamo/conferences/</a></p>
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		<item>
		<title>Un Meeting territoriale a Genova per la comunità di pazienti Duchenne e Becker</title>
		<link>https://www.parentproject.it/un-meeting-territoriale-a-genova-per-la-comunita-di-pazienti-duchenne-e-becker/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Poletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 10:46:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.parentproject.it/?p=11184</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un prezioso incontro di aggiornamento tra famiglie e mondo clinico Domenica 26 ottobre – ore 9-17 Grand Hotel Savoia Via [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parentproject.it/un-meeting-territoriale-a-genova-per-la-comunita-di-pazienti-duchenne-e-becker/">Un Meeting territoriale a Genova per la comunità di pazienti Duchenne e Becker</a> proviene da <a href="https://www.parentproject.it">Parent Project aps </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un prezioso incontro di aggiornamento tra famiglie e mondo clinico </em></p>
<p>Domenica 26 ottobre – ore 9-17<br />
Grand Hotel Savoia<br />
Via Arsenale di Terra, 5-1 &#8211; Genova</p>
<p>Domenica <strong>26 ottobre</strong> si è tenuto a Genova, presso gli spazi panoramici ed accoglienti del Grand Hotel Savoia, il <strong>Meeting Territoriale</strong> organizzato da <strong>Parent Project aps</strong>, l’associazione italiana che riunisce i pazienti con <strong>distrofia muscolare di Duchenne e Becker</strong> e le loro famiglie. Questo incontro ha rappresentato un momento fondamentale di sensibilizzazione e informazione, che ha coinvolto pazienti e famiglie da Liguria e regioni limitrofe e professionisti del settore sanitario, per un totale di oltre 60 partecipanti.</p>
<p>L’obiettivo dell’evento è quello di facilitare l’incontro e il dialogo tra specialisti, clinici e famiglie del territorio, fornendo un aggiornamento ed uno spazio di approfondimento e confronto sugli aspetti clinici della patologia, ma anche su quelli sociali e psicologici, nella consapevolezza di quanto entrambe queste sfere siano fondamentali per il benessere e la qualità della vita.</p>
<p>La giornata si è articolata in diverse parti, per dare spazio a tematiche legate sia alla presa in carico clinica, sia alla sfera della vita quotidiana e delle relazioni. Il meeting si è aperto con una sessione intitolata <strong><em>Prendersi cura passo dopo passo</em></strong>, con la partecipazione di vari specialisti esperti nella gestione multidisciplinare della DMD/BMD.</p>
<p>La mattinata si è conclusa con un momento dedicato alla presentazione di <strong>campagne ed attività di raccolta fondi</strong>, che rappresentano uno strumento importante ed un’opportunità di sostenere concretamente Parent Project. La prima sessione del pomeriggio è stata dedicata, invece, al tema <strong><em>Crescere con la DMD/BMD: tra autonomia, identità, relazioni e sfide burocratiche.</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong>Durante tutto l’evento è stata molto alta la partecipazione attiva di famiglie e pazienti, che sono intervenuti spesso condividendo le proprie esperienze ed emozioni.</p>
<p>Il meeting si è concluso con <strong>un’attività di gruppo</strong> condotta dal gruppo Il Viaggio di Enea, culminata in un finale dal forte significato simbolico, che ha visto tutti i protagonisti della giornata uniti da una grande rete di filo rosso.</p>
<p>Spiega <strong>Ezio Magnano</strong>, Presidente di Parent Project: «<em>I meeting sono un’occasione unica e preziosa per incontrare, nelle diverse regioni, la nostra comunità, e rafforzare al contempo le reti territoriali legate alla presa in carico. Sono nati alcuni anni fa con l’obiettivo primario di raggiungere sempre più le famiglie che non hanno la possibilità di venire alla nostra Conferenza Internazionale che si svolge a febbraio a Roma. Da allora questa formula ha confermato di essere apprezzata da pazienti, famiglie e professionisti della cura e i meeting sono diventati sempre più un’opportunità di incontro, scambio e dialogo oltre che di informazione ed aggiornamento sulla DMD e la BMD</em>.»</p>
<p>Il meeting territoriale si è svolto con il supporto incondizionato di <strong>Edgewise Therapeutics</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La<strong> distrofia muscolare di Duchenne</strong> (DMD) è una rara patologia genetica che colpisce 1 su 5000 neonati maschi. È la forma più grave delle distrofie muscolari, si manifesta in età pediatrica e causa una progressiva degenerazione dei muscoli. <strong>La distrofia muscolare di Becker (BMD</strong>) è una variante più lieve, il cui decorso varia però da paziente a paziente. Al momento, non esiste una cura.</p>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em>Parent Project aps</em></strong><em> è un’associazione di pazienti e genitori con figli affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker. Dal 1996 lavora per migliorare il trattamento, la qualità della vita e le prospettive a lungo termine dei bambini e ragazzi affetti dalla patologia attraverso la ricerca, l’educazione, la formazione e la sensibilizzazione. Gli obiettivi di fondo che hanno fatto crescere l’associazione fino ad oggi sono quelli di affiancare e sostenere le famiglie attraverso una rete di Centri Ascolto, promuovere e finanziare la ricerca scientifica e sviluppare un network collaborativo in grado di condividere e diffondere informazioni chiave.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Per informazioni</strong></p>
<p>Parent Project aps &#8211; <a href="http://www.parentproject.it">www.parentproject.it</a><br />
Tel. 06/66182811 &#8211; <a href="mailto:associazione@parentproject.it">associazione@parentproject.it</a><br />
Elena Poletti (ufficio stampa) – tel. 331/6173371 – e.poletti@parentproject.it</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parentproject.it/un-meeting-territoriale-a-genova-per-la-comunita-di-pazienti-duchenne-e-becker/">Un Meeting territoriale a Genova per la comunità di pazienti Duchenne e Becker</a> proviene da <a href="https://www.parentproject.it">Parent Project aps </a>.</p>
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		<title>Parent Project al Congresso della World Muscle Society 2025: una settimana di scambi, aggiornamenti e nuove prospettive</title>
		<link>https://www.parentproject.it/parent-project-al-congresso-della-world-muscle-society-2025-una-settimana-di-scambi-aggiornamenti-e-nuove-prospettive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elena Poletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 13:51:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Magic]]></category>
		<category><![CDATA[Paladin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.parentproject.it/?p=11147</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 7 all’11 ottobre 2025 si è svolto a Vienna il Congresso annuale della World Muscle Society (WMS), uno degli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.parentproject.it/parent-project-al-congresso-della-world-muscle-society-2025-una-settimana-di-scambi-aggiornamenti-e-nuove-prospettive/">Parent Project al Congresso della World Muscle Society 2025: una settimana di scambi, aggiornamenti e nuove prospettive</a> proviene da <a href="https://www.parentproject.it">Parent Project aps </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div>Dal 7 all’11 ottobre 2025 si è svolto a Vienna il <strong>Congresso annuale</strong> della <strong>World Muscle Society (<span class="il">WMS</span>)</strong>, uno degli appuntamenti scientifici più rilevanti a livello internazionale nell’ambito delle patologie neuromuscolari, che ha celebrato quest’anno il suo 30° anniversario. Il congresso ha riunito oltre 1500 partecipanti da tutto il mondo tra medici, ricercatori, aziende farmaceutiche e associazioni di pazienti.<br />
A rappresentare Parent Project ha partecipato<strong> Ilaria Zito</strong>, del nostro ufficio scientifico. La presenza a un evento così ricco e articolato ha rappresentato una preziosa opportunità di confronto e dialogo sia con figure del panorama clinico-scientifico italiano e internazionale, sia con rappresentanti di altre associazioni di pazienti, permettendo di rafforzare relazioni già attive e costruirne di nuove.</div>
<div></div>
<div><b>Un&#8217;apertura all’insegna dello sport e dell’inclusione</b><br />
<span class="gmail_default">L’inizio del congresso è stato segnato da una cerimonia di apertura particolarmente coinvolgente, durante la quale il pubblico ha potuto assistere a una dimostrazione di powerchair football con la partecipazione della nazionale austriaca. Un momento che ha sottolineato il valore dello sport come spazio di espressione, autodeterminazione e piena partecipazione, anche in un contesto congressuale.<br />
</span><br />
<b>Aggiornamenti scientifici e spunti per il futuro</b><br />
Durante le giornate congressuali si sono alternati simposi scientifici, sessioni dedicate alla presentazione di studi clinici e momenti più informali di networking, che hanno favorito lo scambio di idee, esperienze e buone pratiche.<br />
Molti dei contenuti trattati hanno toccato aspetti di grande rilevanza per la comunità Duchenne e Becker: si è parlato di dati clinici e di nuovi approcci terapeutici, con particolare attenzione agli sviluppi più recenti nell’ambito della terapia genica, di strategie per migliorare la gestione multidisciplinare, di cardiomiopatia e di studi di exon skipping in corso o in sviluppo, ma anche di temi trasversali come l’inclusione, l’equità nell’accesso alle cure e la formazione del personale sanitario.<br />
Uno dei momenti più significativi è stato il dibattito tra esperti internazionali sull’opportunità di sviluppare terapie personalizzate per singoli pazienti, a partire da casi clinici ipotetici, che ha acceso un confronto molto partecipato su aspetti etici e pratici della ricerca.</div>
<div>
<p><b><span class="gmail_default">La poster session e i</span>l contributo d<span class="gmail_default">i </span>registri e associazioni</b><br />
Ampio spazio è stato dato anche alle sessioni poster. Tra i 700 poster esposti anche uno presentato da Ilaria Zito, sui dati clinici e genetici raccolti da 19 registri afferenti al network del Treat-NMD, provenienti da 17 diversi paesi nel mondo, includendo Europa, Nord America, Asia e Oceania. Questi momenti hanno permesso uno scambio diretto con ricercatori e aziende, portando visibilità al contributo delle associazioni nella costruzione di dati e conoscenze utili per la comunità scientifica.</p>
<p><b>Collaborazioni, progetti europei e nuove sinergie</b><br />
Oltre agli aggiornamenti scientifici, il congresso ha rappresentato anche un’occasione preziosa per discutere di progettualità future e nuove collaborazioni. Tra gli scambi più interessanti ci sono stati quelli con diverse associazioni di pazienti e figure professionali, con cui si è riflettuto su come rafforzare la presa in carico nei Paesi a minore accesso ai servizi sanitari e su come una maggiore collaborazione internazionale possa contribuire sia a migliorare l’equità dei trial clinici, sia a sostenere la formazione di una nuova generazione di clinici esperti in patologie neuromuscolari.<br />
L’occasione non è mancata anche per confrontarsi su diversi progetti europei in cui siamo coinvolti, tra cui MAGIC e PALADIN. Il confronto con diversi partner dei progetti presenti al congresso ha permesso di raccogliere spunti utili per favorire una sempre maggiore integrazione tra ricerca scientifica, clinica e associazioni.</p>
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<a href='https://www.parentproject.it/parent-project-al-congresso-della-world-muscle-society-2025-una-settimana-di-scambi-aggiornamenti-e-nuove-prospettive/attachment/img_8698-1/'><img decoding="async" width="840" height="630" src="https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_8698-1-1024x768.jpg" class="attachment-large size-large" alt="" srcset="https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_8698-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_8698-1-600x450.jpg 600w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_8698-1-300x225.jpg 300w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_8698-1-768x576.jpg 768w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_8698-1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_8698-1-350x263.jpg 350w, https://www.parentproject.it/wp-content/uploads/2025/10/IMG_8698-1.jpg 2016w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /></a>
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<p><b>Verso <span class="gmail_default">eventi e progetti futuri</span></b><br />
Per Parent Project è stato anche il momento per cogliere spunti e idee per la nostra prossima Conferenza Internazionale e per rafforzare i rapporti con alcune aziende farmaceutiche, in vista della Conferenza e di prossime iniziative associative.<br />
Il congresso si è chiuso con una cerimonia che ha segnato il passaggio di presidenza della World Muscle Society e l’annuncio della prossima edizione, che si terrà nel 2026 a Hiroshima, in Giappone.</p>
<p><b>Una voce attiva nella comunità scientifica internazionale</b><br />
La partecipazione a un evento di tale portata ha permesso a Parent Project di raccogliere spunti concreti da trasformare in azioni e confermare il proprio ruolo attivo nella costruzione di una rete internazionale sempre più solida e collaborativa a sostegno della comunità Duchenne e Becker. È stata anche un&#8217;opportunità concreta per rappresentare la voce delle famiglie all’interno della comunità scientifica internazionale.</p>
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