Pubblicato il giorno: lun, 22 Ott 2018

Meeting internazionale dell’IIM (Istituto Interuniversitario di Miologia)

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Lo scorso 11-14 ottobre 2018 si è svolto ad Assisi il 15° Meeting organizzato dall’Istituto Interuniversitario di Miologia (IIM), diretto da Davide Gabellini (Istituto San Raffaele-Milano). L’IIM è un’istituzione che coinvolge università e centri di ricerca italiani ed europei che si occupano dello studio della fisiologia e delle patologie del muscolo scheletrico. L’incontro nasce con lo scopo di fornire un aggiornamento sulla ricerca in corso incentrata sul muscolo e con l’idea di dare ai giovani ricercatori del panorama internazionale l’opportunità di presentare i loro lavori, di confrontarsi con i colleghi più esperti e di istituire eventuali collaborazioni.

Anche quest’anno, proprio in virtù di questi importanti obiettivi, Parent Project onlus ha deciso di supportare il meeting, credendo fortemente che questi incontri e le conseguenti collaborazioni sono uno strumento rilevante per accelerare il più possibile l’avanzamento della ricerca.

Circa 130 ricercatori provenienti da tutta Italia, Europa e da oltreoceano, si sono ritrovati ad Assisi per esporre i più recenti risultati delle proprie ricerche e per scambiarsi esperienze in un clima fortemente stimolante, ad alto contenuto scientifico, in cui molto spazio è stato dedicato a giovani laureati, dottorandi e assegnisti di ricerca. L’edizione 2018 del meeting IIM ha ospitato numerosi contributi scientifici che sono stati presentati sotto forma di 37 comunicazioni orali e 42 poster. I giovani ricercatori sono stati coinvolti in diverse tavole rotonde focalizzate sui temi della rigenerazione muscolare e ingegneria tissutale, sul metabolismo, esercizio fisico e vie di segnalazione nell’atrofia muscolare. Ovviamente, non sono mancati gli studi incentrati sulle patologie che colpiscono il muscolo, tra cui la distrofia muscolare di Duchenne.

Gloria Antonini, biologa dell’ufficio scientifico di Parent Project onlus, ha partecipato al meeting, presentando l’associazione, soffermandosi in particolare sulle attività condotte dall’area scienza, e sulle possibilità di poter sfruttare le proprie competenze anche al di fuori del laboratorio mettendole al servizio di famiglie e pazienti. La partecipazione dell’associazione ha rappresentato un’importante occasione non solo per ricevere un aggiornamento sulla ricerca in corso in ambito muscolare, ma anche per consolidare quel rapporto tra ricercatori e pazienti che possono e devono lavorare in sinergia nel comune obiettivo di trovare nuovi trattamenti per la DMD.

In particolare sulla DMD gli interventi sono stati:

  • Alessandra Renzini, dottoranda del gruppo di Sergio Adamo (Dipartimento SAIMLAL, Sapienza Università di Roma, Sezione Istologia ed Embriologia Medica) ha esposto i risultati del suo progetto sui molteplici ruoli delle istone deacetilasi 4 (HDAC4) nella rigenerazione del muscolo scheletrico. Le deacetilasi istoniche hanno un ruolo epigenetico: sono enzimi che rimuovono gruppi acetilici dalle lisine degli istoni rendendo la cromatina trascrizionalmente inattiva, ovvero agiscono sullo “spegnimento” dei geni.
  • Andrea Brambilla, dottorando presso lo Stem Cell Laboratory, Department of Pathophysiology and Transplantation, Università degli Studi di Milano, Unit of Neurology, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Centro Dino Ferrari, di Milano, ha illustrato le sue ricerche sugli esosomi muscolari. Si tratta di minuscole vescicole secrete dalle cellule muscolari, contenenti molecole bioattive quali proteine e RNA, in grado di innescare la rigenerazione muscolare e di fornire nuovi spunti per lo sviluppo di terapie di nuova generazione nella distrofia muscolare di Duchenne
  • Chiara Mozzetta, ricercatrice del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Charles Darwin dell’Università La Sapienza di Roma, ha parlato del suo studio sui progenitori fibro-adipogenici (FAP), regolatori cruciali dell’omeostasi muscolare in quanto possiedono la capacità intrinseca di sostenere la rigenerazione muscolare o di contribuire alla degenerazione fibro-adipogenica dei muscoli distrofici

È da sottolineare che, sebbene molto interessanti, questi studi sono ancora in una fase di ricerca puramente di base senza un attuale sviluppo clinico.

Interessante inoltre l’intervento di Alessandro Palma che, con il suo gruppo dell’Università Tor Vergata di Roma, ha sviluppato un nuovo portale che consente un facile accesso alle informazioni dei meccanismi cellulari e molecolari nel contesto della rigenerazione muscolare. Le informazioni annotate in questo portale sono organizzate in due livelli: il primo rappresenta le relazioni cellula-cellula, mentre il secondo livello descrive le interazioni che si verificano all’interno di ciascun tipo di cellula.

Myo-REG è disponibile al link https://myoreg.uniroma2.it

Molto interessanti le “key lecture” di Shahragim Tajbakhsh – Capo Dipartimento di Biologia dello Sviluppo e delle Cellule Staminali, Vicedirettore dell’Unità CNRS URA2578 e Direttore di un Consorzio “Laboratorio di eccellenza”, REVIVE – dal titolo Embryonic and adult skeletal msucle stem/progenitor cells e di Paolo Sassone-Corsi – professore all’Università della California Irvine-USA – sui meccanismi di controllo molecolari dei ritmi circadiani.

Il direttore scientifico del meeting, Davide Gabellini, ha già invitato Parent Project onlus a partecipare al prossimo meeting che si terrà sempre ad Assisi dal 10 al 13 ottobre 2019.

 

A cura dell’Ufficio Scientifico Parent Project onlus

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