Pubblicato il giorno: mer, 5 Dic 2018

“Corsari alla riscossa” per combattere la distrofia muscolare

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Al Teatro Orione una nuova commedia degli Ufficiali Giudiziari a sostegno di Parent Project

Domenica 16 dicembre – Ore 17

Lunedì 17 dicembre – Ore 20.30

Teatro Orione

Via Tortona, 7 – Roma

Ingresso ad offerta libera

Domenica 16 e lunedì 17 dicembre, al Teatro Orione di Roma, la compagnia “La favola di Ernesto-Parent Project team” tornerà ad esibirsi nel suo ormai classico spettacolo natalizio a sostegno della ricerca scientifica sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker.

Quest’anno il gruppo porterà in scena “Corsari alla riscossa”, commedia musicale in due atti scritta da Luca Buccella, Gianni Buontempi e Michele Livrizzi, con musiche a cura di Cristiano Perrucci. La regia e la direzione artistica sono curate da Gianni Buontempi.
Per il 19mo anno, la compagnia, composta da Ufficiali Giudiziari della Corte di Appello di Roma volontari, devolverà il ricavato delle due serate a Parent Project onlus, l’associazione di pazienti e genitori di bambini e ragazzi con la distrofia muscolare di Duchenne e Becker. L’evento avviene in collaborazione con il Fondo Claudio Bimbo di Parent Project onlus e con Rinnovamento, l’Associazione Culturale degli Ufficiali Giudiziari di Roma.

I fondi raccolti andranno a sostenere il progetto “Utilizzo di saggi immuno-specifici per lo screening della proteina distrofina per strategie di screening neonatale”, coordinato dalla Prof.ssa Alessandra Ferlini dell’Università di Ferrara.

Il progetto ha l’obiettivo di mettere a punto una nuova metodica per poter identificare e quantificare la distrofina partendo da campioni di sangue e urine dei pazienti Duchenne e Becker, e non più da campioni di tessuto muscolare. Una metodica che, se validata, potrebbe diventare un innovativo strumento non solo per lo screening diagnostico neonatale ma anche per il monitoraggio dell’efficacia di terapie sperimentali.

Spiega Gianni Buontempi: «Corsari alla riscossa non è solo una commedia musicale brillante e divertente. È soprattutto la metafora del viaggio alla continua ricerca dell’obiettivo. I corsari, alla ricerca del tesoro, troveranno qualcosa di diverso e inaspettato, ma forse più appagante di gioielli e pietre preziose. Così come il nostro viaggio nella solidarietà, iniziato il 18 dicembre 2000, ci sta portando, oltre che verso la cura, anche in direzione di mete nuove come quella, ora realizzabile, di una vita indipendente per i nostri ragazzi Duchenne.» L’evento vedrà la partecipazione della Federazione Confsal Unsa, il più grande sindacato autonomo del comparto delle funzioni centrali, che da tempo è impegnato al fianco dell’associazione. «Siamo nuovamente a fianco di Parent Project onlus e degli Ufficiali Giudiziari della Corte di Appello di Roma» ha dichiarato Massimo Battaglia, Segretario Generale della Federazione «per mantenere con rinnovate energie il nostro impegno solidale verso le famiglie e i ragazzi Duchenne.

Contribuire ad un progetto importante, come quello della Prof.ssa Ferlini dell’Università di Ferrara, è motivo di orgoglio per tutta la nostra Federazione.»


LO SPETTACOLO

Il Capitano Pelonero è al comando del veliero di bucanieri “Il terrore dei sei mari pl+ 1”, alla perenne ricerca di una nave da abbordare o di un’isola del tesoro da depredare. L’equipaggio è composto da corsari ancora più improbabili dello stesso Pelonero, che ha un difetto imperdonabile per un pirata: é buono!

Per di più è affezionatissimo al pappagallo Polly, dispettoso ed impertinente tanto da rubare i già scarsi viveri e da ripetere immancabilmente le ultime parole che gli sprovveduti corsari pronunciano in sua presenza.

Improvvisamente si materializzano, per Pelonero e la sua ciurma, tutte le opportunità inseguite vanamente per anni: un vascello inglese viene speronato dalla nave corsara ed il suo capitano viene fatto prigioniero. Nel frattempo, un naufrago salvato dalle onde del mare porta con sé la parte mancante della mappa del tesoro già in possesso di Pelonero. Tra una tempesta e mille congiure i corsari, attratti da bellissime sirene e da una strega dal canto ammaliante, sbarcano sull’isola dove la mappa, sapientemente ricomposta, indica il punto dove è sepolto il tesoro. Fra continui imprevisti e ribaltamenti di situazioni, fra canzoni e balletti, i Corsari riusciranno finalmente a trovare l’agognato tesoro. Ma l’immancabile colpo di scena finale regalerà loro una sorpresa.

LA COMPAGNIA

La favola di Ernesto-Parent Project team , composta da Ufficiali Giudiziari della Corte di Appello di Roma e volontari, come ogni anno devolverà il ricavato delle due serate a Parent Project onlus. Lo spettacolo di Natale ha raccolto dal 2000 ad oggi una cifra che ammonta a circa 350.000 euro, un ricavato che è stato interamente donato all’associazione per finanziare progetti scientifici che mirano a combattere la distrofia muscolare di Duchenne e Becker.

Parent Project onlus  è un’associazione di pazienti e genitori con figli affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker. Dal 1996 lavoriamo per migliorare il trattamento, la qualità della vita e le prospettive a lungo termine dei nostri bambini e ragazzi attraverso la ricerca, l’educazione, la formazione e la sensibilizzazione. Gli obiettivi di fondo che ci hanno fatto crescere fino ad oggi sono quelli di affiancare e sostenere le famiglie dei bambini che convivono con queste patologie attraverso una rete di Centri Ascolto, promuovere e finanziare la ricerca scientifica al riguardo e sviluppare un network collaborativo in grado di condividere e diffondere informazioni chiave.

Per informazioni e prenotazioni :

Parent Project onlus
Tel. 06/66182811
Mail: g.buontempi@parentproject.it – associazione@parentproject.it – f.ruggiero@parentproject.it
www.parentproject.it

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